Gocce di saggezza
La Fonte dei Maestri
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La società morente |
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"L'apatia e la tolleranza sono le ultime virtù di una società morente". |
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Il segno di buona salute mentale |
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Non è un segno di buona salute mentale |
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Essere liberi |
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Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi. |
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Il nostro primo obiettivo |
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Il nostro primo obiettivo in questa vita è aiutare gli altri. Se non puoi aiutarli, almeno non ferirli” Dalai Lama Tenzin Gyatso |
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Essere belli |
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Essere belli significa essere se stessi. (Thich Nhat Hanh) |
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Preghiera |
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Due monaci pregano senza sosta, uno è corrucciato, l'altro sorride. |
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Amare |
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AMARE E’ CREARE, ENTRARE IN MODO DISINTERESSATO NELLA CORRENTE DEL TEMPO CHE SCORRE VERSO DI NOI DAL FUTURO |
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Le Vie |
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Le vie del Signore sono infinite ma le indicazioni agli incroci sono poste dalla Chiesa ! Sahaj |
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L'amore |
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SENZA L’AMORE NULLA E’ POSSIBILE, MA CON L’AMORE POSSIAMO FARE QUALSIASI COSA |
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La natura |
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La natura non fa nulla di inutile Aristotele |
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Il lavoro |
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Il lavoro dovrebbe esere fatto con un atteggioamento creativo, mai per un guadagno egoistico, ma per la possibilità che esso ci dà di aiutare a creare un mondo migliore J.Donald Walters |
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Il prossimo Buddha |
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"E 'possibile che il prossimo Buddha non assumerà la forma di un individuo Il prossimo Buddha può assumere la forma di una comunità -.. Una comunità pratica la comprensione e la gentilezza amorevole, una comunità di interpretare la vita consapevole Questa può essere la cosa più importante che può fare per la sopravvivenza della terra. "
Thich Nhat Hanh |
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Il segreto dell'esistenza |
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"Il segreto dell'esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive" (F. Dostoievski) |
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Il dono supremo |
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"L'Amore è la vera energia della vita. P. Coelho |
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Partecipazione |
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La vera felicità si trova non nel possedere ma nel condividere con gli altri ciò che uno ha. Così la nostra identità si espande man mano che si impara e vivere e a godere di una realtà più grande. Donald Walters |
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Energia |
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L'energia è nostra non quando accumuliamo la nostra forza, ma quando la utilizziamo volonterosamente e gioiosamente per realizzare quello in cui crediamo profondamente Donald Walters |
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Il tempo |
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Il tempo è molto lento per coloro che aspettano, molto veloce per coloro che hanno paura, molto lungo per chi si lamenta, molto breve per quelli che festeggiano, ma per tutti quelli che amano, il tempo è eternità. (W. Shakespeare) |
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I sette peccati sociali |
Mohandas Gandhi |
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Sii tu il cambiamento |
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Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni Paulo Coelho |
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Felicità |
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Vuoi essere felice per un istante? Vendicati! Vuoi essere felice per sempre? PERDONA…! Tertulliano |
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Possessività |
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La non posessività è di base fiducia nell'esistenza. Non c'è bisogno di possedere perché il tutto ti appartiene già. Osho |
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Stupidità e intelligenza |
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"Mi chiedi : cosa è la stupidità? Vivere nella mente è stupidità. Vivere nel Cuore e usare la mente ogni volta che ti occorre, è intelligenza. Il padrone è il tuo Cuore, la mente è solo un servitore: questa è intelligenza." Osho |
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Il cambiamento |
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In questo periodo di cambiamento,
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Miracolo |
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Ogni giorno in cui siamo vivi è un miracolo. (Anonimo) |
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Il segreto della pace interiore è |
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Rendersi conto che non puoi cambiare il mondo, ma puoi cambiare te stesso. (J.Donald Walters) |
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Il segreto della pace interiore è |
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Accettare le cose come sono, e poi, se necessario, agire con calma ed allegria per migliorarle. (J.Donald Walters) |
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Il segreto della pace interiore è |
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(J.Donald Walters) |
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Il segreto della pace interiore è |
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(J.Donald Walters) |
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Il segreto della pace interiore è |
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(J.Donald Walters) |
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Il segreto della pace interiore è |
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(J.Donald Walters) |
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Il segreto della pace interiore è |
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(J.Donald Walters) |
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Il segreto della pace interiore è |
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( J.Donald Walters) |
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Il segreto della pace interiore è |
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( J.Donald Walters) |
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L'impossibile |
| Fare tutto ciò che posso è normale, fare al di là delle mie capacità è una sfida. Dove finiscono le mie capacità comincia la mia fede euna forte fede vede l'invisibile,crede l'incredibile e riceve l'impossibile. (Daisaku Ikeda) |
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Il mondo |
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"Chi vuole muovere il mondo prima muova se stesso." Socrate |
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Non credere |
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"...Non credere a quanto ti viene annunciato come verità dottrinale solo per la forza carismatica di chi lo fa; né devi credere per un fatto di religione, di cultura, di casta, o di razza; né per un'imposizione qualunque, sia pure manifestata in buona fede. Credi solo se quanto ti viene indicato trova corrispondenza nella tua anima e nel sano giudizio che alberga in te. Solo così sarai un uomo libero e capace di promulgare, a tua volta, la Verità agli altri." Gotama Siddartha |
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Il mondo |
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Il mondo che è lo stesso per tutti, non l'ha fatto alcuni degli dei o degli uomini, ma è sempre stato, è e sempre sarà un fuoco eternamente vivente che si accende con misura e con misura si spegne. Tutto scorre, niente sta fermo. Eraclito |
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Luce e Buio |
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Come parlare della Luce se non si è avuto, almeno una volta, l'esperienza del Buio ? Zenone |
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Filosofo |
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Diffidate di un filosofo che sa di sapere. Norberto Bobbio |
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Filosofia |
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I filosofi hanno solo interpretato il mondo in vari modi; ma il punto ora è di cambiarlo. Karl Marx |
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Il niente |
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Ex nihilo nihil / Dal niente non si ricava niente. |
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Filosofia |
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Quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia. Voltaire |
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Splendore |
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La filosofia non respinge nessuno e non fa speciali scelte: splende per tutti. Seneca |
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Essere sani |
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Non fare filosofia per scherzo, ma sul serio; perchè non abbiamo bisogno di apparire sani ma piuttosto di esserlo veramente. Epicuro |
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Filosofia |
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La filosofia è un farmaco che cura le paure umane. Epicuro |
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Catene |
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Se non ti rendi conto che ti hanno incatenato, non libererai mai la tua Josè Scafarelli |
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Te stesso |
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Non sei tu solo ad essere te stesso. Tu sei presente nelle azioni di altri uomini, e questi, senza saperlo, sono con te in ognuno dei tuoi giorni. Non precipiteranno se tu non precipiterai con loro e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai. Gibran |
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La mente |
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La mente è uno splendido meccanismo, usalo, ma non farti usare. È al servizio dei sentimenti: se il pensiero serve i sentimenti, tutto è in equilibrio; nel tuo essere sorgono profonda quiete e gioia » |
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Amare se stessi |
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Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura una vita. |
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L'albero |
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Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce
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Le catene |
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Se non ti rendi conto che ti hanno incatenato, non libererai mai la tua Essenza Creativa dalle catene! Josè Scafarelli |
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La mente |
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La mente mente Libera la mente Liberamente vivi |
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Filosofia |
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Filosofo è colui che osserva in modo disinteressato lo scorrere della vita. Pitagora |
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Rispetto |
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Non perseguitare mai un tuo simile, a causa |
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la gioia |
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Lungo il cammino delle vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità. Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma, al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete! ( Sioux ) |
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Il corpo muore |
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Il corpo muore. Il corpo è semplicemente ciò che l'anima materialmente possiede. |
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La mente intuitiva |
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La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono. Albert Einstein |
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Armonia e disperazione |
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"Quando siete giunti in questo continente avete trovato un popolo di pelle rossa. Era in armonia con tutti gli esseri viventi. Ma voi non avete visto la sua bellezza sul cammino della vostra civiltà', guardate ora la disperazione che gli ha dato l'avervi conosciuto. E in quella disperazione ammirate quella che ogni giorno date a voi stessi." By oasidelpensiero |
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Le quattro strade |
Capo Indiano Diablo By oasidelpensiero |
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La tranquillità |
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La sola cosa neccessaria per la tranquillità del mondo, è che ogni bambino possa crescere felice" Capo Indiano Dan George By oasidelpensiero |
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Angelicità |
| Angelicità è nostra condizione se lo vogliamo.
Aurorablu |
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Il più grande mistero |
| Siamo sempre noi il più grande mistero dell'universo e impiegheremo ancora diversi milioni di anni a cercare di capirci.
Ray Bradbury |
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L'impossibile |
| All'impossibile nessuno è tenuto.
Anonimo |
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Intelligenza e saggezza |
| Intelligenza: quando ti accorgi che il ragionamento del tuo capo non fila. Saggezza: quando eviti di farglielo notare.
J.Dent. |
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Genitori |
| I genitori che troppo accarezzano i figli, non li educano alla virtù. |
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I tuoi sogni |
| Fai che i tuoi sogni siano più forti delle tue paure. Non lasciare che le incertezze, le insicurezze, i timori siano di ostacolo
alla loro realizzazione. Anonimo |
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Felicità |
| Molte persone hanno una idea sbagliata circa la felicità, non la si ottiene attraverso l' autogratificazione, ma con la fedeltà ad uno scopo degno e meritevole.
Anonimo |
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La bellezza dell'universo |
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Basta un solo sorriso ad accrescere immensamente la bellezza dell'universo. Sri Chinmoy |
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Ieri e domani |
| Ieri non è che un Sogno e Domani è solo una Visione, ma l' Oggi ben vissuto rende ogni Ieri un sogno di Felicità, ogni Domani una Visione di Speranza. Testo sanscrito |
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Le sorgenti di errore |
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L'ignoranza e le superstizione sono due grandi sorgenti di errore; si trasformano velocemente in un terreno fertile su cui attecchisce l'erba avvelenata del fanatismo. Soltanto la cultura, la conoscenza e la saggezza gettano luce sulle paure ataviche. |
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Le piccole cose |
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Gioisci delle piccole cose,perchè un giorno ti accorgerai che erano grandi. |
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La vita di ogni giorno |
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Nella vita di ogni giorno,l'arma più efficace per superare le avversità è la pazienza, meglio ancora se accompagnata dal sorriso. |
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Emozioni |
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Non lasciarti travolgere dalle emozioni, vivi pienamente il momento della gioia e del trionfo, ma sii pronto ad affrontare anche il momento della sconfitta col cuore sereno. Nulla permane in eterno. |
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Felicità |
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Non cercare la felicità in cose o persone, lontane o irraggiungibili. La tua felicità è dentro te stesso. Se stai bene con te stesso, starai bene con chiunque altro in qualunque luogo. |
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Elevarsi |
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Ama e rispetta il corpo , perchè è l'unico mezzo che abbiamo per elevarci spiritualmente. Soltanto attraverso la dura esperienza nella materia, dunque nel corpo fisico, lo spirito potrà elevarsi e comprendere Dio. |
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Ascolto |
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Non essere impaziente, ascolta ciò che gli altri hanno da raccontare; accogli con un sorriso consigli e suggerimenti. Un Angelo o un Maestro possono celarsi nella persona più insospettabile... |
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Il corpo |
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Primo : Non nuocere Secondo : Non contrastare l'azione risanatrice della Natura Ippocrate |
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La pace nel mondo |
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La pace nel mondo inizia da noi stessi. Come puoi essere portatore do pace se non riesci ad andare d'accordo col tuo vicino ? |
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Il tuo futuro |
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Ho guardato il tuo oroscopo amore mio e mi sono vista piantata come una freccia nel centro della tua vita e la mia ombra proiettata sul tuo futuro |
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Salvare il Mondo |
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Per salvare il mondo comincia dal proprio pianerottolo. Sorridere e tendere la mano portando aiuto prima che ci venga richiesto è il primo passo per un'amorevole, silenziosa rivoluzione... |
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I legami familiari |
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I legami familiari sono i più stretti, i più importanti, e quelli che più ci fanno soffrire. Ricorda che non li abbiamo scelti noi, ma li ha scelti il destino per metterci alla prova ! |
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La via interiore |
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Non dimenticare mai che la luce è infinitamente più forte dell'oscurità. Quando ti trovi circondato dalle tenebre, diventa luminoso e cammina nello splendore della tua anima. |
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Religione e spiritualità |
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La religione è per coloro che hanno paura dell’inferno. La spiritualità è per coloro che ci sono già stati . |
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Il sorriso |
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Un sorriso è come il tocco dell'Angelo, ha il potere di sciogliere tutte le tensioni, non ha bisogno di parole, è comprensibile in tutto il mondo, fra tutti gli esseri umani. |
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Gli avvenimenti |
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Non devi adoperarti perchè gli avvenimenti seguano il tuo desiderio, ma desiderarli così come avvengono, e la tua vita scorrerà serena. Epitteto |
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Il Viaggio |
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Si può fare un viaggio avventuroso spostandosi di pochi chilometri e guardandosi attorno. C'è chi ha fatto il giro del mondo e torna a casa senza aver visto niente.. Anima Day |
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Siate il meglio |
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"Se non potete essere un pino sulla vetta di un monte , siate un cespuglio nella valle, ma siate il miglior Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero. |
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Tutto andrà perduto |
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Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciati nel bisogno. la nostra sapienza ci ha reso cinici, l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che macchine, l'uomo ha bisogno di umanità. Più che intelligenza, abbiamo bisogno di dolcezza e bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto. |
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L'infelicità |
| L'infelicità non è così grande come la fai sembrare. Quindi la prima cosa da fare è portarla alla giusta proporzione. Prima di poterne uscire lascia che la tigre scompaia. Sii molto concreto. Se davvero vuoi trasformare la tua vita, sii concreto. Non puoi liberarti dalle finzioni, puoi solo liberarti dai fatti. I fatti possono essere affrontati, le finzioni no. (Osho) |
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L'albero senza foglie |
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Vidi alcune foglie autunnali cadere da un albero, e poi un albero ormai privo di tutte le sue foglie. |
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Il cambiamento |
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Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo |
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Dio in incognito? |
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Tanti dicono che un incontro è capitato per caso non sanno che il caso è semplicemente Dio in incognito. (anonimo) |
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Cosa sorprende di più nell'Umanità? |
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Gli uomini….perché perdono la salute per fare soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Perché pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro. Perché vivono come se non dovessero morire mai e perché muoiono come se non avessero mai vissuto. |
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le battaglie con il mondo |
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Fate ogni cosa con una mente che sappia lasciare andare. Non aspettatevi nessuna ricompensa o premio. Se lasciate andare un poco, avrete un poco di pace. |
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Il senso della vita |
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La meraviglia si trova ad ogni istante... Cerca di sentire, di percepire, invece di pensare. Il senso profondo della vita si trova al di là del pensiero. |
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La tua spiritualità |
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A te che cerchi la felicità, dimenticala. Anonimo |
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La felicità |
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A te che cerchi la felicità, dimenticala.Non si trova. Non c’è. Non è cosa. Non è merce. Anonimo |
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L'eredità |
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Ci sono due cose durature che possiamo sperare di lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali. (Hodding Carter) |
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La razza errante |
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Questa razza errante di creature umane sogna sempre di perfezionare l'ambiente in cui vive mediante meccanismi di governi e società; ma è solamente con il perfezionismo dell'anima interiore che l'ambiente esteriore può essere perfezionato. Quello che sei tu interiormente, godra al di fuori; non c'è meccanismo che possa riscattarti dalla legge del tuo essere.
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Il primo giorno |
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Oggi è il primo giorno del resto della tua vita. |
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Il fiorellino |
| Se puoi vedere in tutta la sua integralità Dio in un fiorellino insignificante, pallido e senza profumo, puoi dire d' aver colto la sua suprema realtà.
Anonimo |
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Il Divino |
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La conoscenza o l'esperienza dell'infinito può cominciare dovunque, esprimersi mediante qualsiasi cosa, - perchè il Divino è dappertutto, tutto è il Divino
Basi dello Yoga |
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Stare insieme |
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Quando stai insieme alla persona che ami, puoi parlare con lei ed è piacevole, ma il piacere non sta nella conversazione, sta nello stare insieme. La meditazione è la forma più alta di preghiera: in essa sei così vicino a Dio che non hai bisogno di dire nulla: è solo bellissimo stare insieme.
Swami Chetananda |
| Solitudine nella folla |
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In tutta la tua attività diretta all' esterno, resta internamente libero. Impara a non identificare te stesso con una cosa qualunque. Abdulhalik |
| La terra natia |
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Il tuo viaggio è diretto verso la tua terra natia. Ricordati che stai viaggiando dal mondo delle apparenze verso il Mondo della Realtà. Abdulhalik |
| Libertà |
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Abbi il tuo scopo davanti a te a ogni passo che fai. Tu desideri la libertà e non devi dimenticarlo mai. Abdulhalik |
| Presenza |
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Sii presente a ogni respiro. Non fare che la tua attenzione vaghi per la durata di un solo respiro. Ricordati di te stesso sempre e in ogni situazione. Abdulhalik |
| La via della beatitudine |
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"Se sei in grado di fare anche una sola cosa, perfino una sola, per la pura Osho |
| Il regno di Dio |
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Il Buddha, Cristo, Krishna, Lao Tzu, Maometto, Bahaudin, Bayazid... non Osho |
| L'universo |
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Quello che l'uomo chiama "L'Universo" non è il limite dell'esistenza, è solo il limite dei sensi dell'uomo. Oltre i sensi vi è uno spazio senza limiti. Osho |
| L'ansia |
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Non è vero che sia il desiderio, come normalmente si crede, a creare l'ansia. È l'ansia che crea il desiderio. L'uomo è ansia. Osho |
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Preghiera celtica |
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Possa la strada venirti incontro, possa il vento sospingerti dolcemente, possa il mare lambire la tua terra e il cielo coprirti di benedizioni. Possa il sole illuminare il tuo volto e la pioggia scendere lieve sul tuo tempio. Possa Iddio tenerti sul palmo della Sua mano fino al nostro prossimo incontro. |
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L'oscurità e la luce |
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L'uomo che ha accettato con tutto il cuore l'oscurità, scopre che essa è diventata Luce. E chi accoglie il dolore a braccia aperte scopre che per lui esiste solo felicità. Osho |
| Il meglio |
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Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero. Se non potete essere il sole, siate una stella. Siate il meglio di qualunque cosa siete. D. Mallock |
| L'esistenza |
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L’esistenza è un’occasione, esistere è l’occasione!
Non dire: “Domani farò, domani amerò, domani avrò un rapporto festoso con l’esistenza”.
Perché domani? Il domani non arriva mai. Perché non ora? Perché rinviare?
Rinviare è un trucco della mente; ti mantiene nella speranza, e nel frattempo l’opportunità sfuma. OSHO |
| L' uomo più piccolo e l' uomo più grande |
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Quando un Uomo comincia ad avere una visione più vasta del suo io, quando arriva a comprendere di essere molto più di ciò che sembra al momento, allora egli incomincia ad avere coscienza della sua natura morale.
Necessariamente la sua visione della vita si trasforma e la volontà prende in lui il posto dei desideri.
Insorge perciò il conflitto tra l'uomo più piccolo e quello più grande che sono in noi, tra i nostri desideri e la nostra volontà,
tra l'avidità delle cose naturali e il fine che dimora nell'intimo del nostro Cuore.
"Tagore" |
| La Terra |
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La Terra non appartiene all'uomo, è l' uomo che appartiene alla terra, e tutte le cose sono collegate come il sangue di una famiglia. Qualunque cosa capita alla Terra, capita anche ai figli della Terra, quindi non è stato l'uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunche cosa faccia alla tela la fa a sé. Capo indiano Sioux Caprido Zoppo |
| La felicità |
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Lo sciocco cerca la felicità lontano, il Saggio la fa crescere ai sui piedi. James Openheim |
| Il gradino |
| Ogni gradino della Via deve essere scavato nella roccia dell'essere umano stesso e non vi è altra via breve o facile per passare dalle tenebre alla luce.
D.K. |
| L'albero |
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L'albero dell'ignoranza produce per chi lo coltiva solo i frutti della zizzania. Sahaj |
| La freccia |
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La freccia che colpisce il centro è il risultato di mille fallimenti. La sconfitta perfeziona. Anonimo |
| Le catene |
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Quando la mente è forte ed il cuore è puro, si spezzano le catene della sofferenza Paramahansa Yogananda |
| La maturazione |
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Occorre un lungo viaggio per maturare ciò che è acerbo. Come un frutto abbisogna tanto della luce che dell'ombra per maturare, così al pellegrino, per la sua perfezione, occorre la duplice esperienza. gioia e dolore, unione e separazione, presenza e assenza. Da un Maestro Sufi |
| Soluzioni e problemi |
| In basso non ci sono soluzioni, mentre in alto non esistono problemi .
R.Assaggioli |
| Stoltezza |
| Gli sciocchi corrono dove gli Angeli hanno paura di camminare.
A.A.Bailey |
| La Via |
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Fammi conoscere la Via che è la Via della Bellezza, la bellissima Via dove tutti coloro che vogliono possono camminare, e dove la fine del Sentiero è soltanto un inizio del mio essere infinito. Ed ogni inizio è un'altro momento presente all'Eternità Preghiera Navajo |
| La nuova società |
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Se saprai sorridere con chi sorride, piangere con chi soffre e saprai amare senza essere riamato, allora, figlio mio, chi potrà contestarti il diritto di esigere una società migliore? Nessuno, perché tu stesso, con le tue mani, l'avrai creata. Tommaso da Kempis |
| Libertà di sbagliare |
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Ogni esperienza dimostra che all'uomo deve essere data una certa libertà di sbagliare sia nell'azione che nella conoscenza, fintanto che nel suo intimo non si sia liberato dai movimenti sbagliati e dagli errori, solo così gli è dato di crescere. Sri Aurobino |
| Il piombo e l'oro |
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Il piombo e l'oro nascondono il medesimo essere: il grande segreto consiste nel far ammettere al piombo che deve far vibrare diversamente la sua pesante cappa. da " Viaggio a Shambhalla" |
| Anima e cuore |
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Anche se Cristo nascesse mille volte a Betlemme ma non nel tuo cuore, la tua anima sarà desolata. Sentiero Rosacrociano |
| Il monastero |
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Il mondo è il monastero dell'uomo saggio.La vita è il suo maestro spirituale e le esperienze di vita sono le materie per i propri studi. |
| Un unico corpo |
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Noi tutti siamo come membra di un unico corpo e perciò, chi cerca di danneggiare o distruggere gli altri, è come se la mano destra cercasse di tagliare la mano sinistra per gelosia. Chi uccide il prossimo suo, uccide se stesso, chi deruba, froda se stesso. Chi ferisce l prossimo, mutila se stesso, perchè gli altri esistono in noi, come noi esistiamo negli altri. H.P. Blavatsky |
| Scienza |
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La Scienza ha i suoi limiti, perfino la scienza fisica, è obbligata alla fine a percepire l'infinito, l'universale, lo spirito, l'intelligenza e la volontà divina nell'universo materiale Sri Auribondo |
| Il tempio |
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Chi non riesce a trovare il Tempio nel proprio cuore, non troverà il suo cuore in alcun tempio. |
| Conquista |
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Se un uomo potesse vincere in battaglia mille uomini e se un'altro conquistasse se stesso,dei due quest' ultimo sarebbe il più grande |
| Detto Indiano |
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Il calunniatore è simile ad uno che getta sudiciume addosso ad un'altro quando il vento è contrario: esso non fa che tornare su colui che l' ha lanciato. |
| Gioia e dolore |
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Un Saggio Maestro non sottolinea ciò che devi evitare per sfuggire al dolore, ma ciò che devi imparare per conseguire la gioia. |
| Oscurità |
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La luce non combatte l'oscurità, ma la dissolve con il suo splendore |
| Le nevi illuminate dl sole |
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Chi si inerpica giunge, per erte dolci o scoscese, laddove si apre l'altro mondo... le membra forti osano affrontare le strade aspre...le deboli devono salire più lentamente di grado in grado, con molte soste per riposarsi....Le anime forti si affrettano, le deboli indugiano. Tutti però, raggiungeranno Le Nevi Illuminate dal Sole. Gautama il Buddha |
| Cambiare |
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Chiedo che mi vengano dati: il Coraggio di cambiare quello che posso cambiare, la Serenità di accettare quello che non posso cambiare e la Saggezza per distinguere l'uno dall'altro. |
| Sani o malati? |
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A volte accade che, all'interno di una società malata, una persona sana sia considerata malata. (Osho) |
| La coppa di felicità |
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Quando tu cesserai di voler riempire la tua coppa di felicità ed inizierai a riempire quella degli altri scoprirai, con meraviglia, che la tua sarà sempre piena. Paramansa Yogananda |
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Oggi |
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Ieri è trascorso. Domani deve ancora venire. Noi abbiamo solo l'oggi. Se aiutiamo i nostri figli ad essere ciò che dovrebbero essere oggi, Madre Teresa |
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Le persone che non dimenticherai mai |
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Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un'ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi Charlie Chaplin |
| Ciò che facciamo |
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Importante non è ciò che facciamo ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo , bisogna fare piccole cose con grande amore. |
| Verità |
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Quanto desideri conoscere la verità? Quando desidererai la verità come desideri respirare, allora sarai pronto a conoscerla.
L'intensità dell'aspirazione spirituale dà lo slancio per compiere il "salto" decisivo oltre la mente.
(dal libro delle 399 Meditazioni Zen) |
| Paura e Fede |
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La paura bussò alla porta, la fede andò ad aprire e non vide nessuno. |
| Pazienza |
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Un po' di pazienza all'inizio evita una grande sventura alla fine (Confucio) |
| Il vero Maestro |
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E come si può evitare di farsi ingannare dai maestri? Diventando noi stessi degli illuminati. Dovete considerare gli insegnamenti verbali dei maestri come i vostri nemici mortali. Se non riuscite ad andare oltre, sarete ingannati. (Tung-shan) |
| Dio |
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Ho visto Dio con l'occhio del cuore, e Gli ho domandato: "Chi sei tu"? Mi ha risposto: "Te". (al-Hallàg) |
| Abbandono |
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Se una cosa fugge da te, non rincorrerla, lasciala andare.Se torna sarà per sempre tua, se no, non lo è mai stata. Anonimo |
| La mente del saggio |
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Come il vento non smuove un grande masso così né la lode, né l'insulto turbano la mente del saggio. Anonimo |
| Verità |
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Il gioiello della verità è unico ma con sfaccettature multiformi. Anonimo |
| Sogni |
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Sento spesso dire che le situazioni... non cambiano, che le speranze ed i sogni non si avverano mai. Che assurdità! Tutto accadrà, tutto muterà. Bisogna solo imparare a saper aspettare, a godere di ciò che ancora non si possiede. Ed inoltre: si è proprio sicuri di essere pronti ad avere quello che si reclama? Anonimo |
| I gradini della vita |
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Le difficoltà ed i dolori che incontrate nella vita, non sono ostacoli, non sono massi sul vostro cammino, ma gradini verso la meta. Anonimo |
| Ricerca |
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Se vuoi raggiungere Dio ci sono due cose che devi sapere.La prima è che tutti gli sforzi per raggiungerlo sono vani; la seconda è che devi agire come se ignorassi la prima. |
| Sfida |
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Per avere qualcosa che non hai mai avuto devi essere disposto a fare qualcosa che non hai mai fatto. |
| Casa |
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La casa non è un luogo; è tutto ciò che portiamo dentro di noi. Non importa dove siamo diretti.E' il nostro spirito che non può essere prigioniero. |
| Ricerca |
| Se la tua ricerca è sincera non è facile , è qualcosa di arduo , è difficile è doloroso , è una lunga sofferenza , perchè molte cose vanno distrutte , trascese, catene antiche devono essere spezzate. Non è facile e la sofferenza è inevitabile , perchè ogni volta che cambi schema , contesto , tutto ciò che è vecchio va abbandonato. Ma tu hai investito ogni cosa in ciò che è vecchio . Dovrai per questo soffrire , il tuo ego implica tutto ciò che hai pensato sempre di te stesso , non è qualcosa che puoi gettare via facilmente. é quindi necessario avere il coraggio di osare. OSHO |
| La vita |
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Fa che la tua vita sia come una rosa, che si esprime silenziosa nel linguaggio delprofumo. (Shri Sathya Sai Baba) |
| Semina |
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Semina un pensiero, raccogli un'azione; semina un'azione, raccogli un'abitudine; semina un'abitudine, raccogli un carattere; semina un carattere, raccogli un destino. (Shri Sathya Sai Baba) |
| Tutti siamo uno |
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Vedete Me in voi stessi, perché Io vedo Me stesso in voi tutti. Voi siete la mia vita, il mio respiro, l´anima mia. Voi siete tutte le Mie forme... Se Io vi amo, amo Me stesso...! Se voi amate voi stessi, amate Me! Volli essere Me stesso, forma di amore e di beatitudine: ma come potevo esserlo? A chi dare e da chi ricevere gioia ed amore...? Ecco, così ho fatto: Mi sono separato da Me stesso e sono divenuto l´Universo! Shri Sathya Sai Baba |
| DISSETARSI |
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Si può aiutare qualcuno ad avvicinarsi alla verità (e questa è la funzione dell'insegnamento),ma, alla fine, sarà lui che dovrà dissetarsi personalmente.Nessuno potrà essere al suo posto.E in troppi, in questa era, hanno paura di dissetarsi
Dal libro delle 399 Meditazioni Zen |
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OSCURITA' E FELICITA' |
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L’uomo che ha accettato con tutto il cuore l’oscurità scopre che essa è diventata luce. E chi accoglie il dolore a braccia aperte scopre che per lui esiste solo felicità. Osho |
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CONOSCENZA |
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La conoscenza produce la liberazione. (Shri Sathya Sai Baba) |
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DISCORSO |
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Il silenzio è il discorso del ricercatore spirituale. (Shri Sathya Sai Baba) |
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La vecchietta che aspettava Dio |
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C'era una volta un'anziana signora che passava in pia preghiera molte ore della giornata. Un giorno sentì la voce di Dio che le diceva: «Oggi verrò a farti visita». Figuratevi la gioia e l'orgoglio della vecchietta. Cominciò a pulire e lucidare, impastare e infornare dolci. Poi indossò il vestito più bello e si mise ad aspettare l'arrivo di Dio. Dopo un pò, qualcuno bussò alla porta. La vecchietta corse ad aprire. Ma era solo la vicina di casa che le chiedeva in prestito un pizzico di sale. La vecchietta la spinse via: «Per amore di Dio, vattene subito, non ho proprio tempo per queste stupidaggini ! Sto aspettando Dio nella mia casa! Vai via!». E sbatté la porta in faccia alla mortificata vicina. Qualche tempo dopo, bussarono di nuovo. La vecchietta si guardò allo specchio si rassettò e corse ad aprire. Ma chi c'era ? Un ragazzo infagottato in una giacca troppo larga che vendeva bottoni e saponette da quattro soldi. La vecchietta sbottò: «Io sto aspettando il buon Dio. Non ho proprio tempo. Torna un'altra volta!». E chiuse la porta sul naso del povero ragazzo. Poco dopo bussarono nuovamente alla porta. La vecchietta aprì e si trovò un vecchio cencioso. «Gentile signora, un pezzo di pane... E se potesse lasciarmi riposare un momento qui sugli scalini della sua casa...» - implorò il povero. «Ah, no! Lasciatemi in pace! Io sto aspettando Dio! E stia lontano dai miei scalini!» - disse la vecchietta stizzita. Il povero se ne partì zoppicando e la vecchietta si dispose di nuovo ad aspettare Dio. La giornata passò, ora dopo ora. Venne la sera e Dio non si era fatto vedere. La vecchietta era profondamente delusa. Alla fine si decise ad andare a letto. Stranamente si addormentò subito e cominciò a sognare. Le apparve in sogno il buon Dio che le disse: «Oggi, per tre volte sono venuto a visitarti, e per tre volte non mi hai ricevuto.......!». |
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Il sentiero |
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Ogni religione è un sentiero verso Dio; ma il sentiero non è Dio! Ramakrsna |
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COMODITA' |
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Cullati dalla comodità, non ci siamo accorti di diventare servitori di ciò che era stato concepito per servirci. Da “ Perché ce la faremo “ Marco Roveda |
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Canzone |
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La vita diventa ciò che ne facciamo : è una creazione individuale. Quale canzone si vuole cantare è una scelta personale....Ad ogni cuore vorrei dire : prendi in mano il tuo flauto , il tempo vola ! Osho |
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Il ladro e la gemma |
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Il ladro che ci ha sottratto la preziosa gemma dell'essenza Divina non è altro che la mente, e se il ladro viene catturato, giudicato e punito, la gemma riceve immediatamente l'onore di essere riconosciuta e venerata come Dio. Shri Sathya Sai Baba |
| L' impermanenza |
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L’ impermanenza è un principio di armonia. Quando non lottiamo contro di essa, siamo in armonia con la realtà Pema Chödrön |
| Cambiare i bambini |
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Se c’è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi C.G. Jung |
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I TRE PUNTI |
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Dovreste sempre rammentare questi tre importanti punti. Il primo è: non confidate nella via del mondo. Spesso, essa non solo vi illude e vi svia, ma vi tradisce anche. Il secondo è: non dimenticate mai Dio, che è sempre con voi, in voi, sopra e sotto di voi. In realtà, voi siete Dio. Il terzo punto è: non abbiate paura della morte, benché sia cosa certa. Infatti, la morte è l'abito della vita. Seguite il sentiero sacro della vita, mantenendovi coerenti in ciò che pensate, dite e fate. Shri Sathya Sai Baba |
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SPIRITUALITA’ |
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Vera spiritualità è anche essere consapevoli della nostra interdipendenza con tutto e con tutti. Anche il pensiero, la parola e l’azione più piccoli e insignificanti hanno effetti in tutto l’Universo. Sagyal Rinpoche |
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Il bene assoluto |
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Esiste il bene assoluto, mentre il male assoluto non esiste. Il male è soggetto a variazioni, è un aspetto distorto del bene, ma finché si ha solo la visione ordinaria, non è possibile vedere bene e male come una cosa sola. Solo chi conosce la scintilla divina in sé e negli altri vede il bene e il male come una stessa cosa. Chi riesce ad abituarsi a credere che solo il bene è reale, e che tutto ciò che vede è essenzialmente buono, anche se distorto, si procura una grande forza. Shri Sathya Sai Baba |
| PROGRESSO |
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E' ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il possibile. Michail A. Bakunin |
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LA LEGGE |
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La legge esige da noi quello che saremmo capaci di fare se fossimo soltanto in grado d’amare. La Via consiste nel ritrovare l’amore che diviene allora la legge Arnaud Dejardins |
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SILENZIO |
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Se è la mente a conoscere è conoscenza. Se è il cuore a conoscere è amore. Se è l’ essere a conoscere è meditazione. Ma tutti e tre parlano diversi linguaggi ,non traducibili l’uno nell’altro. E quanto più vai in profondità più difficile diventa la traduzione perché al centro del tuo essere non c’è niente altro che silenzio. Osho , from Ignorance to Innocence |
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POESIA |
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Se vivi in modo amorevole, la tua vita intera diventa poesia. Qualsiasi cosa tu faccia è poesia, non puoi fare altrimenti. Se siedi in silenzio, c’è poesia nel tuo silenzio. Se entri in un giardino, la poesia passeggia con te in quel giardino. Se parli, ciò che dici è poesia; se ascolti ciò che odi è poesia. Osho |
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L’ AMICIZIA |
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L'amicizia ha bisogno d’intimità e al tempo stesso di distanza. E, in verità, in ogni relazione che sia viva, e non sia un semplice tram tram in cui vegetare, voi siete sempre in questo processo: vi avvicinate e vi allontanate, vi avvicinate e vi allontanate.... senza mai distruggere l'uno l'individualità dell'altro Osho Times vol.X Nr. 5 |
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LA CASA |
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Non cercare una casa, cerca te stesso. E quando trovi te stesso, improvvisamente, come per miracolo, l ' intera esistenza diventa una casa. Osho Times 1998 - 38 - 22 SPIRITUALITA': Tempi incerti Tratto da Light on the path OSHO |
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A rincorrerla... la felicita' non arriva mai |
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Un discepolo chiese ad una Maestro illuminato Maestro come mai non sono ancora felice? Perché sei ancora, e perché ancora stai rincorrendo la felicità. La felicità non può essere cercata, non si può andare alla ricerca della felicità. La felicità è un derivato, è una conseguenza naturale. Se ne fai uno scopo, non la troverai mai, ti sfuggirà sempre. Arriva silenziosamente, arriva come un sussurro, arriva come la tua ombra. Quando sei totalmente assorto in qualcosa e non pensi assolutamente alla felicità... eccola. Quando invece ci pensi, non c e mai: e molto timida. Quando ti guardi attorno scompare; quando cominci a pensare: Sono felice o no?', non lo sei. Un uomo felice non pensa mai alla felicità: è talmente felice, come potrebbe pensare alla felicità? Solo un uomo infelice pensa alla felicità e, pensandoci, diventa ancora più infelice. Ho sentito raccontare... Un cane adulto vide un cucciolo che rincorreva la propria coda e gli chiese: Perché stai correndo dietro alla tua coda?" E il cagnolino rispose: 'Ho scoperto i segreti della filosofia, ho risolto i problemi dell'universo che nessun cane prima di me aveva affrontato nel modo giusto: ho imparato che la felicità è una cosa importante per un cane e che la felicità si trova nella mia coda. Ecco perché la sto rincorrendo, e quando l'avrò afferrata possederò la felicità". Il vecchio cane rispose: Figliolo, anch'io ho considerato i problemi dell'universo, per quanto potevo, e mi sono fatto delle opinioni. Anch'io ho scoperto che la felicità è una bella cosa per un cane, e che la felicità è nella mia coda, ma ho anche notato che quando mi occupo delle mie cose... mi viene dietro: non ho bisogno di rincorrerla". Ascolta ciò che dice il vecchio cane. |
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CREATIVITA’ |
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Anche pulire i pavimenti può essere un gesto estremamente creativo.Ricordati che la creatività non ha niente a che fare con nessun lavoro particolare.La creatività riguarda la qualità della tua coscienza…La creatività significa gioire del proprio lavoro come meditazione:fare qualsiasi cosa con profondo amore. Osho, Come Follow Me |
| ARTE |
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Il vero artista non pensa mai alla perfezione ma i suoi gesti sono così totali che da essi nasce la perfezione.. Osho, The Perfect Master |
| AMORE |
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Soltanto attraverso l´amore si può riconoscere l´Intimo ed Immanente; poiché il Divino è Amore più di qualsiasi altra cosa. Finché non purifichi la mente con l´amore, la luna piena della saggezza spirituale non vi risplenderà. La recitazione del Nome, l´osservanza dei voti, le veglie, il digiuno e la celebrazione delle festività possono brillare nel cielo interiore della mente come le stelle nel firmamento; ma, finché non viene accesa la lampada dell´amore, il buio non svanirà. Shri Sathya Sai Baba |
| Trova il tuo tempo |
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Trova il tempo di pensare, trova il tempo di pregare, trova il tempo di ridere. E’ la fonte del potere sulla terra, è la musica dell’anima. Trova il tempo per giocare, trova il tempo per amare ed essere amato. Trova il tempo di dare. E’ il segreto dell’eterna giovinezza è il privilegio dato da Dio. La giornata è troppo corta per essere egoisti. Trova il tempo di leggere, trova il tempo di essere amico, trova il tempo di lavorare. E’ la fonte della saggezza, è la strada della felicità. Trova il tempo di fare la carità, trova il tempo di salvare un piccolo della terra. E’ la chiave del successo. Madre Teresa |
| AMORE |
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Soltanto attraverso l´amore si può riconoscere l´Intimo ed Immanente; poiché il Divino è Amore più di qualsiasi altra cosa. Finché non purifichi la mente con l´amore, la luna piena della saggezza spirituale non vi risplenderà. La recitazione del Nome, l´osservanza dei voti, le veglie, il digiuno e la celebrazione delle festività possono brillare nel cielo interiore della mente come le stelle nel firmamento; ma, finché non viene accesa la lampada dell´amore, il buio non svanirà. Shri Sathya Sai Baba |
| MISTERI |
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I più grandi e affascinanti misteri devono essere goduti, non risolti. (Vince Rause) |
| ACQUA |
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Se diventi qualcosa di simile all’acqua, in continuo cambiamento, in movimento, qualcosa che fluisce, senza aggrapparsi a ciò che è passato e vecchio… allora la grazia discende in te, la beatitudine pervade il tuo essere… Questo è il momento in cui il ricercatore comincia a danzare. Il momento in cui inizia la celebrazione della vita. Osho , The Secret of the Secrets |
| Amici |
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Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedono molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l’altro. Tutti li chiamiamo amici e ce ne sono di molti tipi. Talvolta ciascuna foglia di una albero rappresenta uno dei nostri amici. I primi che nascono sono il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma, che ci mostrano cosa è la vita. Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire con noi. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene. Ma, il destino presentiamo agli altri amici, i quali non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell’anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell’anima si installa nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato. Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi. Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un’ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro. Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l’altra. Il tempo passa, l’estate se ne va, l’autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l’estate dopo, e altre permangono per molte stagioni. Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino. Ti auguro foglia del mio albero, pace, amore….. oggi e sempre… semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un poco di sé e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà che non lascia niente. Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e a prova evidente che due anime non si incontrano per caso…. Con l’amore tutto è possibile. |
| 34 | Vita o Sogno |
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Quelli che hanno paragonato la nostra vita ad un sogno, hanno avuto ragione, forse più di quanto pensassero…. Noi vegliamo dormendo e vegliando dormiamo. MONTAIGNE |
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| 33 | Canzone |
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Là dove senti cantare fermati. I malvagi non hanno canzoni. (Luigi Tenco) |
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| 32 | Immortalità |
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Non si può estorcere l'immortalità con un falso e fantomatico inferno! La meta è qui, a portata di mano e di tutti, l'abbiamo in tasca, nella tasca dell'anima. (Gibran) |
| La malattia |
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La malattia non è una crudeltà in sé, né una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, per impedirci di suscitare maggiori ombre e per ricondurci alla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto scostarci. (Edward Bach) |
| ANIMA |
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Non abbiate paura della morte, essa è sempre con voi. Non abbiate paura della vita, sta così poco con voi. Abbiate paura della vostra anima, perché sta con voi per l’eternità. IL MAESTRO |
| Dissetarsi |
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Si può portare il bue assetato al fiume, ma, se non sarà lui a bere, morirà. Detto Zen |
| La luna |
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Scava il laghetto senza aspettare la luna; quando il laghetto sarà terminato, la luna verrà da sola. Dogen |
| Verità |
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Se si chiude la porta a tutti gli errori, anche la verità resterà fuori. (Tagore) |
| L'Io |
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Un saggio non ha io perché non c'è nulla che non sia il suo io. (Detto Zen) |
| Ricerca di dio |
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Oh, uomo stolto! Perché cerchi Dio di qua e di là, se Lui è dentro di te?Rivolgi la tua attenzione all'interno di te stesso e Lo troverai. (Poesia Telugu) |
| La speranza |
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è il solo bene comune a tutti gli uomini, e anche coloro che non hanno più nulla la possiedono ancora Talete, filosofo greco |
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SOLO PER OGGI |
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1. SOLO PER OGGI cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta. 2. SOLO PER OGGI avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà; non alzerò la voce; sarò cortese nei modi; non criticherò nessuno; non pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso. 3. SOLO PER OGGI sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo. 4. SOLO PER OGGI mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino a tutti i miei desideri. 5. SOLO PER OGGI dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche lettura buona, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima. 6. SOLO PER OGGI compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno. 7. SOLO PER OGGI farò almeno una cosa che non desidero fare; e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga. 8. SOLO PER OGGI mi farò un programma; forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione. 9. SOLO PER OGGI crederò fermamente, nonostante le apparenze, che la buona provvidenza di Dio si occupa di me come nessun altro esistente al mondo. 10. SOLO PER OGGI non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà. Posso ben fare, per dodici ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita! Papa Giovanni XXIII (da “Decalogo della quotidianità”) |
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Quando cadrà Kandahar… (lettera di una mamma afghana) |
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(Vi prego di leggere questa lettera come se foste voi al posto di questa mamma, senza pensare che sia un messaggio politico o a favore o contro di chissà cosa. Non dite che non è vero quello che si dice, che è di parte: non è questo il senso di questo messaggio. La verità è che una mamma piange il figlio e non sa darsene un perché, e si sfoga come farebbe qualsiasi persona chiedendosi: perché? Se poi ci scoccia metterci in discussione...beh, significa che siamo tra coloro che possono scagliare la prima pietra, ma Dio ce ne scampi.)
Questo messaggio è una preghiera, perché oggi pochi decidono per tutti, in questo mondo. Gli altri tacciono e subiscono. Siamo tutti uguali, il sangue scorre rosso, il dolore si esprime in grida e lacrime. Per tutti. Io sono nata a Kandahar 22 anni fa, sono stata in Italia per quasi tutta l'infanzia, e di questo non smetterò mai di ringraziare mio padre che ha voluto che io vedessi un mondo diverso di pace. Poi sono tornata in Afghanistan, dove c'era tutta la mia gente. Ho conosciuto gli italiani, sono come noi. Ho amato la capacità degli italiani di capire, di non giudicare, di commuoversi. Così a questo popolo che ho amato invio la mia preghiera. In Italia c'è la mafia che si è diffusa come un cancro in tutto il mondo, facendo male e tanto. Sono felice che nessuno per questo abbia mai pensato di bombardare l'Italia, di darla da governare a stranieri, di riempirla di bombe, mine e pianto. Sono felice perché la mafia non avrebbe perso, mentre gli italiani avrebbero visto i loro sogni trasformarsi in orrore e incubi. Ero a Kandahar quando sono cominciati i bombardamenti occidentali. Ero là con il mio bimbo e il mio giovane uomo. E così il mio giovane uomo è andato a combattere. Non volontario, non terrorista. E' partito perché i giovani ragazzi vengono arruolati dagli eserciti in tutto il mondo quando c'è guerra. Aveva 20 anni e se n'è andato senza guardare il suo bimbo che piangeva. Forse immaginava che non l'avrebbe visto più, non voleva ricordarlo in lacrime. Cadevano le bombe l'ultima volta che l'ho visto vivo, il rumore era assordante e la gente gridava e correva in cerca di rifugi che non ci sono. Così non so se ha sentito il mio saluto. L'ho accompagnato per alcuni metri lungo la strada e per una volta ho gioito di indossare il burqa. Non ha visto lacrime ed erano tante, ha portato il mio ricordo mentre gli dicevo che nessuna bomba e nessun nemico può uccidere chi è protetto da un amore grande, come il mio per lui. Ma l'amore in Afghanistan ha perso da tempo. E il mondo è piccolo e se l'amore perde, perde per tutti. La notte ho stretto forte il mio bimbo che non dormiva più. Chiedeva perché... ma io non sapevo cosa rispondergli. Non si può dire a un bimbo che il mondo odia il terrorismo, che significa uccidere gli innocenti e così, per risposta, bombarda noi. Tutto ciò che quella notte, quella dopo e quelle prima gli dicevo era "mamma è qui con te, non piangere, mamma è qui con te". E ora vorrei morire perché in una di quelle notti da incubo la casa è esplosa su noi abbracciati. E che ha potuto fare mamma per il suo bimbo? Gli avevo promesso protezione, la bomba è caduta e lui nel terrore mi ha guardata come a ricordarmi la promessa. Non ha urlato, questo lo ricordo. Io l'ho fatto ed era un grido animale che mi risuona nelle orecchie in ogni istante, sono saltata sul corpo del mio piccolo come un'aquila sulla preda. Sentivo del sangue scivolarmi lungo le gambe e tra il dolore e l'angoscia non capivo di chi fosse, continuavo a pregare Dio che fosse il mio, a implorarlo che fosse il mio. Non lo era. Come vorrei spiegare a tutte le mamme. Ma le mamme, lo so, non hanno bisogno di altre spiegazioni. Alzi gli occhi al cielo e vorresti solo morire, perché tutto il resto non importa, perché non c'è niente che può consolarti, perché la morte è nulla per una madre quando ha suo figlio che grida tra le braccia. Ho chiesto a Dio di mandare un'altra bomba a uccidermi, sentivo di non farcela. Invece stavo già correndo, cercando aiuto, tra le bombe e le fiamme e altre mamme con fagottini sanguinanti tra le braccia. Il mio bimbo vivrà senza le gambe, urla tutto il giorno, si lamenta tutta notte. Ho affidato la mia lettera a un'amica che è corsa via per salvare i suoi, io da qui non posso scappare, il mio bambino è steso in un letto. Aspettiamo la fine, le bombe continuano a cadere e io spesso chiedo a una di colpirci per non vedere il resto, per non dover dire a lui che gli ho dato una vita senza futuro, per non dovergli dire che lo aspetta solo il dolore. Spero che ci colpisca e ci porti via insieme, in un posto nel quale io possa proteggerlo, solo questo sarebbe il mio Paradiso. Ho affidato così la lettera a un'amica che è scappata in Europa. E' per gli italiani, popolo che ho amato e nel quale credo ancora. Non credo che nessuna delle belle persone che ho incontrato lì da voi, avrebbe voluto pagare con le sue tasse la bomba che ha tolto le gambe e la speranza a mio figlio. Eppure quella bomba l'avete pagata voi, tutti voi, togliendo i soldi alle pensioni dei vostri vecchi o i soldi per i vostri malati e dandoli invece per colpire i nostri bimbi. Se favorire involontariamente chi uccide innocenti è terrorismo, allora anche gli italiani sono terroristi? Non lo sono, come non lo sono io. Siamo le sole vittime di questa guerra. Non cestinate la mia preghiera, voglio immaginare che esiste una speranza, che chi non ha soldi o interessi, possa dire non uccideteci più. Non cestinate la mia speranza. Penso che magari se ci stringiamo tutti, potrebbe non succedere più e altri bimbi come il mio correranno ancora, con le loro gambe, davanti ai loro genitori orgogliosi. Vi prego mandate a tutti, questa mia. Spedite a tutti la mia storia, che almeno a qualcun altro possa servire, ho in mente questa lettera mentre sto vicino a mio figlio aspettando. Quando cadrà Kandahar pensate anche a noi. |
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Padre Nostro |
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Non dire: Padre Se ogni giorno non ti comporti da figlio Non dire: Nostro Se vivi soltanto del tuo egoismo Non dire: Che sei nei cieli Se pensi solo alle cose terrene Non dire: Venga il tuo Regno Se lo confondi con il successo materiale Non dire: Sia fatta la tua volontà Se non l’accetti anche quando è dolorosa Non dire: Dacci oggi il nostro pane quotidiano Se non ti preoccupi della gente che ha fame Non dire: Perdona i nostri debiti Se non sei disposto a perdonare gli altri Non dire: Non ci indurre in tentazione Se continui a vivere nell’ambiguità Non dire: Liberaci dal male Se non ti opponi alle opere malvagie Non dire: Amen Se non prendi sul serio le parole del PADRE NOSTRO
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Detto Buddhista |
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| MENTRE LA MAMMA GUIDAVA |
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Mentre la mamma guidava, uno dei figli le dice: mamma, guarda, guarda... ma la mamma non gira lo sguardo nel verso indicato e nemmeno guarda i figli che in macchina stavano discutendo animatamente. Si direbbe che una mamma che non guarda i figli, sia una mamma che non ama i suoi figli. Ma amare i figli, non significa guardare i figli; né guardare i figli significa sempre amare i figli. Ma in quel momento, il modo più vero e più concreto di amare i figli, è di guardare non loro, ma la strada: Non guardare me, se mi ami, mamma; ma guarda la strada. Non guardare me, se mi ami, mamma; ma guarda papà. Non guardare me, se mi ami, papà; ma guarda la mamma. Non guardare me, se mi ami, mamma; ma guarda il serpente che sta per mordermi. Non guardare me, se mi ami, mamma; ma guarda la pentola che brucia sul fuoco. Non guardare me, se mi ami, papà; ma guarda il lavoro che ci dà da mangiare. Non ho bisogno, mamma, che tu ami me; ma piuttosto che tu ami papà. Non ho bisogno, papà, che tu ami me: ma piuttosto che tu ami la mamma. Non ho bisogno, mamma e papà, che voi amiate me: ma piuttosto che vi amiate a vicenda. A me non arriva il vostro gesto d’amore: ma piuttosto arriva il calore dei gesti d’amore che tra voi due vi scambiate. A me non arriva la definizione di Paradiso: ma a me arrivano la pace e la gioia scaturite dal perdono che sempre vi date. Non mi interessa che mi sorridiate; ma piuttosto tra voi regni sempre il sorriso: l’accordo tra voi per me è Paradiso. |
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MENU’ (da preparare ogni mattina) |
E AVRETE UNA BUONA GIORNATA |
| La vita |
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La vita è un’opportunità, coglila. La vita è bellezza, ammirala. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura. La vita è una ricchezza, conservala. La vita è amore, godine. La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila. La vita è tristezza, superala. La vita è un inno, cantalo. La vita è una lotta, accettala. La vita è un’avventura, rischiala. La vita è felicità, meritala. La vita è la vita, difendila. Madre Teresa di Calcutta |
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L'occhio del falegname |
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C'era una volta, tanto tempo fa, in un piccolo villaggio, la bottega di un falegname. Un giorno, durante l'assenza del padrone, tutti i suoi arnesi da lavoro tennero un gran consiglio. Argomento: come migliorare i rapporti vicendevoli e realizzare una migliore vita comunitaria. Fu subito chiaro che la comunità così com'era non poteva funzionare. La presenza di alcuni tipi rendeva impossibile una convivenza in qualche modo vivibile. Bisognava iniziare con l'escludere dalla comunità degli utensili, un certo numero di utensili, i più insopportabili. La seduta fu lunga e animata, talvolta anche veemente. Uno prese la parola: "Non c'è alcun dubbio che dobbiamo espellere la nostra sorella Sega, perché morde sempre e fa scricchiolare i denti. Ha il carattere più mordace della terra. Rende la vita impossibile." Un altro intervenne: "Evidentemente non possiamo tenere fra noi la sorella Pialla; col suo carattere tagliente e pignolo spelacchia tutto quello che tocca. Non lo farà per cattiveria; ma comunque finché c'è lei, non si può che vivere col cuore sospeso." "E che dire del fratel Martello? - protestò un altro. - Ha un carattere pesante e violento, insopportabile; lo definirei un picchiatore. E' urtante la sua aria di superiorità, il suo modo di ribattere continuamente e dà sui nervi a tutti. E' meglio escluderlo per il bene nostro e suo." " E i chiodi? Si può vivere con gente così pungente? Che se ne vadano! E anche Lima e Raspa. A vivere con loro è un attrito continuo. E cacciamo anche la carta vetrata, la cui unica ragion d'essere sembra quella di graffiare il prossimo." "E cosa ci stanno a fare il Righello e il Cacciavite? gente senza personalità che ci è più di peso che di aiuto..." Così discutevano, sempre più animosamente, gli attrezzi del falegname. Parlavano tutti insieme. Il martello voleva espellere il righello e il cacciavite, questi volevano espellere la lima e la pialla e tutti insieme esigevano l'espulsione del martello e dei chiodi, e così via. Alla fine della seduta tutti avevano espulso tutti. La riunione fu bruscamente interrotta dall'arrivo del falegname. Tutti gli utensili tacquero quando lo videro avvicinarsi al bancone di lavoro. L'uomo prese un'asse, la segnò con il Righello e un Chiodo, poi la segò con la Sega mordace. La piallò con la Pialla che spela tutto quello che tocca. Sorella Ascia che ferisce crudelmente, sorella Raspa dalla lingua scabra, sorella Carta Vetrata che raschia e graffia, entrarono in azione subito dopo. Il falegname prese poi i fratelli Chiodi dal carattere pungente e il martello che picchia e batte. Si servì di tutti i suoi attrezzi di brutto carattere per fabbricare una culla. Una bellissima culla per accogliere un bambino che stava per nascere. Per accogliere la Vita. |
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L'Incontro |
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"Ebbi lo scompartimento del treno tutto per me. Poi salì una ragazza", raccontava un giovane indiano cieco. "L'uomo e la donna venuti ad accompagnarla dovevano essere i suoi genitori. Le fecero molte raccomandazioni. Dato che ero già cieco allora, non potevo sapere che aspetto avesse la ragazza, ma mi piaceva il suono della sua voce". "Va a Dehra Dun?", chiesi mentre il treno usciva dalla stazione. Mi chiedevo se sarei riuscito a impedirle di scoprire che non ci vedevo. Pensai: se resto seduto al mio posto, non dovrebbe essere troppo difficile. "Vado a Saharanpur", disse la ragazza. "Là viene a prendermi mia zia. E lei dove Va?". "A Dehra Dun, e poi a Mussoorie", risposi. "Oh, beato lei! Vorrei tanto andare a Mussoorie. Adoro la montagna. Specialmente in ottobre". "Si, è la stagione migliore", dissi, attingendo ai miei ricordi di quando potevo vedere. "Le colline sono cosparse di dalie selvatiche, il sole è delizioso, e di sera si può star seduti davanti al fuoco a sorseggiare un brandy. La maggior parte dei villeggianti se n'è andata, e le strade sono silenziose e quasi deserte". Lei taceva, e mi chiesi se le mie parole l'avessero colpita, o se mi considerasse solo un sentimentaloide. Poi feci un errore. "Com'è fuori?" chiesi. Lei però non sembrò trovare nulla di strano nella domanda. Si era già accorta che non ci vedevo? Ma le parole che disse subito dopo mi tolsero ogni dubbio. "Perché non guarda dal finestrino?", mi chiese con la massima naturalezza. Scivolai lungo il sedile e cercai col tatto il finestrino. Era aperto, e io mi voltai da quella parte fingendo di studiare il panorama. Con gli occhi della fantasia, vedevo i pali telegrafici scorrere via veloci. "Ha notato", mi azzardai a dire "che sembra che gli alberi si muovano mentre noi stiamo fermi?". "Succede sempre cosi", fece lei. Mi girai verso la ragazza, e per un po' rimanemmo seduti in silenzio. "Lei ha un viso interessante", dissi poi. Lei rise piacevolmente, una risata chiara e squillante. "E' bello sentirselo dire", fece. "Sono talmente stufa di quelli che mi dicono che ho un bel visino!". "Dunque, ce l'hai davvero una bella faccia", pensai, e a voce alta proseguii: "Beh, un viso interessante può anche essere molto bello". "Lei è molto galante", disse. "Ma perché è così serio?". "Fra poco lei sarà arrivata", dissi in tono piuttosto brusco. "Grazie al cielo. Non sopporto i viaggi lunghi in treno". Io invece sarei stato disposto a rimaner seduto li all'infinito, solo per sentirla parlare. La sua voce aveva il trillo argentino di un torrente di montagna. Appena scesa dal treno, avrebbe dimenticato il nostro breve incontro; ma io avrei conservato il suo ricordo per il resto del viaggio e anche dopo. Il treno entrò in stazione. Una voce chiamò la ragazza che se ne andò, lasciando dietro di sé solo il suo profumo. Un uomo entrò nello scompartimento, farfugliando qualcosa. Il treno ripartì. Trovai a tentoni il finestrino e mi ci sedetti davanti, fissando la luce del giorno che per me era tenebra. Ancora una volta potevo rifare il giochetto con un nuovo compagno di viaggio. "Mi spiace di non essere un compagno attraente come quella che è appena uscita", mi disse lui, cercando di attaccar discorso. "Era una ragazza interessante", dissi io. "Potrebbe dirmi... aveva i capelli lunghi o corti?". "Non ricordo", rispose in tono perplesso. "Sono i suoi occhi che mi sono rimasti impressi, non i capelli. Aveva gli occhi cosi belli! Peccato che non le servissero affatto... era completamente cieca. Non se n'era accorto?" Come due ciechi che fingono di vedere. Quanti incontri tra esseri umani sono così. Per paura di mettere allo scoperto ciò che si è. E cosi si perdono gli appuntamenti decisivi della vita. Tratta da: "C'è qualcuno lassù?" di Bruno Ferrero |
| La macchia nera |
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Una volta, un maestro fece una macchiolina nera nel centro di un bel foglio di carta bianco e poi lo mostrò agli allievi. |
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La bambola di sale |
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Non si può fare esperienza vera dell’Esistenza se non si è capaci di staccarsi dalle cose terrene per entrare totalmente in comunione con Lei; è il significato di questa breve leggenda buddista C’era una bambola di sale che voleva ad ogni costo conoscere il mare; così un giorno si mise in cammino dalla montagna per raggiungere il mare. Cammina e cammina, dopo giorni arrivò finalmente a vedere il mare: “E’ questo il mare? – disse - finalmente so che cos’è il mare” Ma sentì una voce alle spalle che la incitava: “no, non hai ancora conosciuto il mare, lo hai solo visto, vai più avanti e capirai” La bambola corse verso il mare, ci entrò con i piedi e i piedi iniziarono a sciogliersi: “ah, ora capisco che cos’è il mare” disse. Ma la solita voce insistette: “non ancora, vai più avanti e vedrai” Così la bambola di sale piano piano avanzò ed entrò tutta nel mare…. e mentre si scioglieva completamente si udì la sua vocina flebile: “ora ho veramente capito che cos’è il mare!” “Ah sì, e perché?” “Perché ora sono diventata mare!” |
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IL FIORE DELLA GIOIA |
Un giorno non molto tempo fa, un contadino si presentò alla porta di un convento e bussò energicamente. Quando il frate portinaio aprì la porta, il contadino gli mostrò sorridendo un magnifico fiore.“ Frate portinaio”, disse il contadino, “ sai a chi voglio regalare questo fiore che è il più bello del mio giardino ?”“ Forse all’abate o a qualche padre del convento.” “ No. A te!”. “ A me?”. Il frate portinaio arrossì tutto per la gioia. “ Lo vuoi dare proprio a me?”. “Certo perché mi hai sempre trattato con amicizia e mi hai aiutato quando te lo chiedevo. Voglio che questo fiore ti dia un po’ di gioia”. La gioia semplice e schietta che vedeva sul volto del frate portinaio illuminava anche lui. Il frate portinaio mise il fiore ben in vista e lo rimirò per tutta la mattina. Era veramente un fiore stupendo. Ad un certo punto gli venne un’idea: “Perché non porto questo fiore all’abate per dare un po’ di gioia anche a lui?. Prese il fiore e lo portò all’abate. L’abate ne fu sinceramente felice .Ma si ricordò che c’era nel convento un vecchio frate ammalato e pensò : “Porterò a lui il fiore, così si solleverà un poco”. Così il fiore migrò di nuovo. Ma non rimase a lungo nella cella del frate ammalato. Costui pensò infatti che il fiore avrebbe fatto la gioia del frate cuoco, che passava le giornate a sudare sui fornelli, e glielo mandò. Ma il frate cuoco lo diede al frate sacrestano, che lo portò al frate più giovane del convento, questi lo portò ad un altro che pensò di darlo ad un altro. Finché di frate in frate il fiore tornò al frate portinaio per portargli un po’ di gioia. Così fu chiuso il cerchio. Un cerchio di gioia. Istruzioni per l’uso Regala questo fiore Non aspettare che inizi qualcun altro. Tocca a te oggi iniziare un cerchio di gioia. L’amore è l’unico tesoro che si moltiplica per divisione: è l’unico dono che aumenta quanto più ne sottrai; regalalo, spargilo ai quattro venti e domani ne avrai più di prima. Spesso basta una scintilla piccola piccola per far esplodere una carica enorme. Basta una scintilla di bontà e il mondo comincerà a cambiare. (liberamente tratto da :”40 storie nel deserto” di Bruno Ferrero) |
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IL BISOGNO PIU’ GRANDE |
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Se il nostro bisogno più grande fosse stata la cultura, Dio avrebbe mandato a noi un maestro.
Se il nostro bisogno più grande fosse stato il denaro, Dio avrebbe mandato a noi un economista.
Se il nostro bisogno più grande fosse stata la tecnologia, Dio avrebbe mandato a noi uno scienziato.
Se il nostro bisogno più grande fosse stato il divertimento, Dio avrebbe mandato a noi un comico.
Ma il nostro bisogno più grande era il perdono, e così Dio ha mandato a noi un Salvatore. J. John |
| Il dono |
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Ci sono quelli che danno poco del molto che hanno, e lo danno per ottenerne riconoscenza. E il loro segreto desiderio guasta i loro doni.
E ci sono quelli che hanno poco e lo danno tutto: sono proprio loro quelli che credono nella vita e nella generosità della vita. E il loro scrigno non è mai vuoto.
Ci sono quelli che danno con gioia, e questa gioia è la loro ricompensa. E ci sono quelli che danno con dolore, e questo dolore è il loro battesimo. E ci sono quelli che danno, e nel dare non provano dolore, né cercano gioia, né danno pensando alla virtù.
Essi danno come, in quella valle laggiù, il mirto esala nello spazio la sua fragranza. Per mezzo delle mani di gente come loro Dio parla, e dietro ai loro occhi Egli sorride alla terra.
E’ bene dare quando si è richiesti, ma è meglio dare quando, pur non essendo richiesti, comprendiamo i bisogni degli altri. E per chi è generoso, il cercare uno che riceva è gioia più grande che non il dare. E c’è forse qualcosa che vorresti trattenere?
Tutto ciò che hai un giorno o l’altro sarà dato via. Perciò dai adesso, così che la stagione del dare sia la tua, non quella dei tuoi eredi. G. K. Gibran |
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I PRINCIPI Una riflessione per la ricerca dell’unità interna |
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Andare contro l’evoluzione delle cose è andare contro sé stessi. -------------------------- Quando forzi qualcosa verso un fine, produci il contrario. -------------------------- Non opporti ad una grande forza; retrocedi finchè si indebolisce, quindi avanza con risolutezza. ---------------------------- Le cose stanno bene quando vanno insieme, non quando vanno isolate. ---------------------------- Se per te stanno bene il giorno e la notte, l’estate e l’inverno, hai superato le contraddizioni. ---------------------------- Se persegui il piacere ti incateni alla sofferenza; ma se non danneggi la tua salute, godi senza inibizioni quando l’opportunità si presenta. ---------------------------- Se persegui un fine ti incateni; se tutto ciò che fai, lo fai come un fine in se stesso, ti liberi. ---------------------------- Farai sparire i tuoi conflitti quando li capirai nella loro ultima radice, non quando li vorrai risolvere. ---------------------------- Quando danneggi gli altri ti incateni. Ma se non danneggi nessuno, puoi fare quello che vuoi con libertà. ---------------------------- Quando tratti gli altri come vuoi essere trattato ti liberi. ---------------------------- Non importa da che parte ti abbiano messo gli avvenimenti, ciò che importa è che tu comprenda che non hai scelto nessuna parte. ---------------------------- Gli atti contraddittori o unitivi si accumulano in te. Se ripeti i tuoi atti di unità interna niente ti potrà fermare. ---------------------------- Mario Luis Rodriguez Cobos ( SILO)
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| TRATTO DA UN DETTO INDIANO |
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" Se tutto sembra più grande di tè lascia che i pensieri volino alti nel cielo e scoprirai com'è piccola la terra." |
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I FIGLI |
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I vostri figli non sono vostri. Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di se stessa. Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benchè vivano con voi ciò non di meno non vi appartengono. Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri, perché essi hanno i loro, di pensieri. Potete custodire i loro corpi ma non le loro anime, perché le loro anime abitano la casa del futuro che neppure in sogno potete visitare. Potrete cercare di esser simili a loro ma non potrete farli simili a voi, perché la vita procede e non si attarda mai sopra il passato. Voi siete gli archi da cui i figli come frecce vive sono scoccati avanti. Kahlil Gibran |
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l desideri negativi |
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Il discepolo disse al maestro: "Ho passato gran parte della giornata pensando cose che non avrei dovuto pensare, desiderando cose che non avrei dovuto desiderare, facendo piani che non avrei dovuto fare."
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I colori dell'amicizia |
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Tanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda. Tutti si proclamavano il migliore in assoluto, il più importante, il più utile, il favorito. Il VERDE disse: " Chiaramente sono io il più importante. Io sono il segno della vita e della speranza. Io sono stato scelto dall'erba , dagli alberi, dalle piante, senza di me tutti gli animali morirebbero. Guardatevi intorno nella campagna e vedrete che io sono in maggioranza..." Il BLU lo interruppe: "Tu pensi solo alla terra, ma non consideri il cielo ed il mare ? E' l'acqua la base della vita che viene giù dalle nuvole nel profondo del mare. Il cielo dà spazio, pace e serenità, senza di me voi non sareste niente..." Il GIALLO rilanciò: "Voi siete tutti così seri. Io porto sorriso, gioia e caldo nel mondo. Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle. Quando fioriscono i girasoli, il mondo intero sembra sorridere. Senza di me non ci sarebbe allegria..." L'ARANCIONE si fece largo: " Io sono il colore della salute e della forza. Posso essere scarso , ma prezioso perché io servo per il bisogno della vita umana. Io porto con me le più importanti vitamine. Pensate alle carote, zucche, arance, mango e papaya. Io non sono presente tutto il tempo, ma quando riempio il cielo nell'alba e nel tramonto, la mia bellezza è così impressionante che nessuno pensa più ad uno solo di voi..." Il ROSSO poco distante urlò: "Io sono il re di tutti voi. Io sono il colore del sangue ed il sangue è vita, il colore del pericolo e del coraggio. Io sono pronto a combattere per una causa, io metto il fuoco nel sangue, senza di me la terra sarebbe vuota come la luna. Io sono il colore della passione, dell'amore, la rosa rossa, il papavero.." Il PORPORA si alzò in tutta la sua altezza: Era molto alto e parlò con voce in pompa magna: " io sono il colore dei regnanti e del potere. Re , capi e prelati hanno sempre scelto me perché sono il segno dell'autorità e della sapienza. Le persone non domandano...a me essi ascoltano ed obbediscono!..." In finale L'INDACO parlò molto serenamente dagli altri , ma con determinazione: " Pensate a me, io sono il colore del silenzio, voi difficilmente mi notate, ma senza di me diventate tutti superficiali. Io rappresento il pensiero e la riflessione , il crepuscolo e le acque profonde.. Voi tutti avete bisogno di me per bilanciare e contrastare , per pregare ed inneggiare alla pace..." E così i colori continuarono a discutere ognuno convinto di essere superiore agli altri. Litigarono sempre più violentemente senza sentire ragioni. Improvvisamente un lampo squarciò il cielo seguito da un rumore fortissimo. Il tuono e la pioggia che seguì violenta li impaurì a tal punto che si strinsero tutti insieme per confortarsi.... Nel mezzo del clamore la PIOGGIA iniziò a parlare: " Voi sciocchi colori litigate tra di voi e ognuno cerca di dominare gli altri... Non sapete che ognuno di voi è stato fatto per un preciso scopo unico e differente? Tenetevi per mano e venite con me" Dopo che ebbero fatto pace, essi si presero tutti per mano. La PIOGGIA continuò: "D'ora in poi, quando pioverà ognuno di voi si distenderà attraverso il cielo in un grande arco di colori per ricordare che voi vivete tutti in pace. L'ARCOBALENO è un segno di speranza e di pace per il domani..... E così quando una buona pioggia lava il mondo, e l'arcobaleno appare nel cielo ricordiamoci di apprezzarci l'uno con l'altro. |
Chi sono io? |
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"Chi sono io?" chiese un giovane ad un maestro di spiritualità. "Sei quello che pensi." rispose il saggio. "Te lo spiego con una piccola storia".
Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto si videro sulla linea dell'orizzonte due persone che si abbracciavano. "Sono un papà e una mamma ", pensò una bambina innocente. "Sono due amanti ", pensò un uomo dal cuore torbido. "Sono due amici che s'incontrano dopo molti anni", pensò un uomo solo. "Sono due mercanti che hanno concluso un buon affare", pensò un uomo avido di denaro. "E' un padre che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra", pensò una donna dall'anima tenera. "E' una figlia che abbraccia il padre di ritorno da un viaggio", pensò un uomo addolorato per la morte di una figlia. "Sono due innamorati", pensò una ragazza che sognava l'amore. "Sono due uomini che lottano all'ultimo sangue", pensò un assassino. "Chissà perché si abbracciano", pensò un uomo dal cuore arido. "Che bello vedere due persone che si abbracciano", pensò un uomo di Dio.
"Ogni pensiero", concluse il maestro, " rivela a te stesso quello che sei."
Esamina di frequente i tuoi pensieri: ti possono dire molte più cose su di te di qualsiasi maestro. |
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La fonte che trabocca |
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Essere come la fonte che trabocca, e non come la cisterna che racchiude sempre la stessa acqua |
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I colori della pace |
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Avevo una scatola di colori, brillanti, decisi e vivi; avevo una scatola di colori, alcuni caldi, altri molto freddi. Non avevo il rosso per il sangue dei feriti. Non avevo il nero per il pianto degli orfani. Non avevo il bianco per le mani e i volti dei morti. Non avevo il giallo per le sabbie ardenti, ma avevo l’arancio per la gioia della vita, ed il verde per i germogli e i nidi, ed il celeste dei chiari cieli splendenti ed il rosa delle albe del mattino. Mi sono seduta e ho dipinto la Pace |
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“CARO BAMBU’ HO BISOGNO DI TE” |
| Se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo: se invece muore, produce molto frutto.
E’ il senso di questa delicata leggenda cinese. C’era una volta un bellissimo e meraviglioso giardino. Era situato ad ovest del paese, in mezzo al grande regno. Il Signore di questo giardino aveva l’abitudine di farvi una passeggiata ogni giorno, quando il caldo della giornata era più forte. C’era in questo giardino un bambù di aspetto nobile. Era il più bello di tutti gli alberi del giardino e il Signore amava questo bambù più di tutte le altre piante. Anno dopo anno, questo bambù cresceva e diventava sempre più bello e grazioso. Il bambù sapeva bene che il Signore lo amava e ne godeva. Un bel giorno il Signore, molto in pensiero, si avvicinò al suo albero amato e l’albero, in grande venerazione, chinò la testa. Il Signore gli disse: “Caro bambù, ho bisogno di te”. Sembrò al bambù che fosse venuto il giorno di tutti i giorni, il giorno per cui era nato. Con grande gioia, ma a bassa voce, il bambù rispose: “O Signore, sono pronto. Fa di me l’uso che vuoi”. “Bambù”, la voce del Signore era seria, “per usarti devo abbatterti”. Il bambù fu spaventato, molto spaventato: “Abbattermi, Signore, me che hai fatto diventare il più bell’albero del tuo giardino? No, per favore, no! Fai uso di me per la tua gioia, Signore, ma per favore non abbattermi” “Mio caro bambù” disse il Signore, e la sua voce era più seria, “se non posso abbatterti, non posso usarti”. Nel giardino ci fu allora un grande silenzio. Il vento non tirava più, gli uccelli non cantavano più. Lentamente, molto lentamente, il bambù chinò ancora di più la sua testa meravigliosa. Poi sussurrò: “Signore, se non puoi usarmi senza abbattermi, fai di me quello che vuoi e abbattimi”. “Mio caro bambù”, disse di nuovo il Signore, “non devo solo abbatterti, ma anche tagliarti le foglie e i rami”. “O Signore”, disse il bambù, “non farmi questo. Lasciami almeno le foglie e i miei rami”. “Se non posso tagliarli, non posso usarti” Allora il sole si nascose e gli uccelli ansiosi volarono via. Il bambù tremò e disse appena udibile: “Signore, tagliali!” “Mio caro bambù, devo farti ancora di più. Devo spaccarti in due e strapparti il cuore. Se non posso fare questo non posso usarti”. Il bambù non potè più parlare. Si chinò fino a terra. Così il Signore del giardino abbattè il bambù, tagliò i rami, levò le foglie, lo spaccò in due e ne estirpò il cuore. Poi portò il bambù alla fonte di acqua fresca vicino ai suoi campi inariditi. Là delicatamente il Signore depose l’amato bambù a terra; un’estremità del tronco la collegò alla fonte; l’altra la diresse verso il suo campo arido. La fonte dava l’acqua, l’acqua si riversava sul campo che aveva tanto aspettato. Poi fu piantato il riso, i giorni passarono, la semenza crebbe e il tempo della raccolta venne. Così il meraviglioso bambù divenne realmente una grande benedizione in tutta la sua povertà ed umiltà. Quando era ancora grande e bello e grazioso, viveva e cresceva solo per se stesso e amava la propria bellezza. Al contrario, nel suo stato povero e distrutto, era diventato un canale, che il Signore usava per rendere fecondo il suo regno. |


