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G.K.Gibran 

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Il dono

 Ci sono quelli che danno poco del molto che hanno,

e lo danno per ottenerne riconoscenza.

E il loro segreto desiderio guasta i loro doni.

 

E ci sono quelli che hanno poco e lo danno tutto:

sono proprio loro quelli che credono nella vita

e nella generosità della vita.

E il loro scrigno non è mai vuoto.

 

Ci sono quelli che danno con gioia,

e questa gioia è la loro ricompensa.

E ci sono quelli che danno con dolore,

e questo dolore è il loro battesimo.

E ci sono quelli che danno,

e nel dare non provano dolore,

né cercano gioia,

né danno pensando alla virtù.

 

Essi danno come, in quella valle laggiù,

il mirto esala nello spazio la sua fragranza.

Per mezzo delle mani di gente come loro

Dio parla, e dietro ai loro occhi

Egli sorride alla terra.

 

E’ bene dare quando si è richiesti,

ma è meglio dare quando,

pur non essendo richiesti,

comprendiamo i bisogni degli altri.

E per chi è generoso,

il cercare uno che riceva

è gioia più grande che non il dare.

E c’è forse qualcosa che vorresti trattenere?

 

Tutto ciò che hai

un giorno o l’altro sarà dato via.

Perciò dai adesso,

così che la stagione del dare sia la tua,

non quella dei tuoi eredi.

        

Immortalità

Non si può estorcere l'immortalità con un falso e fantomatico inferno!

 La meta è qui, a portata di mano e di tutti, l'abbiamo in tasca, nella tasca dell'anima.

 I figli

I vostri figli non sono vostri.

Sono i figli e le figlie del desiderio

che la vita ha di se stessa.

Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,

e benchè vivano con voi

ciò non di meno non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore

ma non i vostri pensieri,

perché essi hanno i loro, di pensieri.

Potete custodire i loro corpi

ma non le loro anime,

perché le loro anime abitano la casa del futuro

che neppure in sogno potete visitare.

Potrete cercare di esser simili a loro

ma non potrete farli simili a voi,

perché la vita procede

e non si attarda mai sopra il passato.

Voi siete gli archi da cui i figli

come frecce vive sono scoccati avanti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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