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I PERSONAGGI

STORICI 

  • PASCOLI  

  • PUCCINI

  • SHELLEY  

  • DEMIDOFF

A Castelnuovo Pascoli è possibile visitare la sua casa  trasformata in museo.  


 

Il suo ricordo è sempre vivo a Torre del Lago Puccini dove è possibile visitare la sua casa .


L'Italia rappresentò per Shelley, come per Goethe un paradiso artistico, fonte di intensissima ispirazione poetica: Pisa, La Spezia, Bagni di Lucca, Roma e Venezia furono i luoghi che maggiormente influenzarono le opere letterarie del poeta inglese.


Il Principe Nicola Demidoff (1773-1828), di ricchissima famiglia russa, si era stabilito a Firenze agli inizi del 19° secolo, ove aveva trasformato in lussuosa villa l’antico convento di S.Donato. Già avanzato di età, era più volte venuto a Bagni di Lucca per curare il mal di gotta. Venuto a conoscenza della necessità di un nuovo ospedale, elargì la cospicua somma di 40.000 scudi per la costruzione. Venne scelta la Valle del Camaione, perchè dalle pendici della collina scaturiva una sorgente termale le cui acque erano rimaste fino a quell’epoca inutilizzate.

I lavori, iniziati nel 1826, furono condotti a termine nel 1828, poco prima che il mecenate morisse. Il Principe russo volle dotare l’edificio di tutta l’attrezzatura necessaria e volle che al di là del torrente venisse eretto il tempietto neoclassico, uno dei monumenti più suggestivi di Bagni di Lucca. La piena del 1836 danneggiò molto l’ospedale e portò via il ponticello di legno sul torrente.

Il figlio di Nicola, Principe Anatoli, non meno munifico del padre, fece eseguire a proprie spese i lavori di restauro e volle costruito il grazioso ponte in muratura che unisce oggi la Cappella all’Ospedale. L’Ospedale Demidoff cessò di funzionare come tale agli inizi del secolo.

La tradizione paesana indica nel pozzo formato dal torrente Camaione, poco prima dell’Ospedale, quello in cui il poeta Shelley usava bagnarsi.  

 

 

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Le tradizioni 

della 

Montagna Pistoiese

 

 

 

Ritorno

Località Le PiastreFesta d'estate : esibizione del gruppo folkloristico "il Trescone " di Pieve S.Stefano (AR) e mercatino prodotti tipici della montagna.

XXVIII° Campionato italiano della Bugia (grafica e verbale). Le vignette verranno esposte lungo le vie del paese per 15 gg.

II°Palio dei Casati: Sfilata storica lungo le vie del paese con i gonfaloni e gli stemmi dei vari casti. A seguire "la corsa dei ciuchi" dove ogni ciuchino rappresenterà un casato. musica e balli medioevali.

Festa della Carbonaia : Visita della carbonaia accesa con descrizione del suo funzionamento. Party all'aperto nella piazza del paese.

Loco di Baggio

Museo del carbonaio 

Molino di Berto

Festa della Transumanza : La principale attività della valle, ormai in fase di declino,raccontata di protagonisti.

Quando il carbone era energia : passeggiata attraverso i luoghi ed i misteri della vallata.

Alta Valle della Brana

Falò : Una rievocazione della tradizione locale che si è persa nel corso degli anni, il "Falò" si faceva in ogni frazione della valle in concomitanza della festa della Madonna di Valdibrana


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La Provincia di Lucca rappresenta uno dei territori più ricchi di tradizioni popolari nel panorama italiano: conserva un patrimonio di memorie, di racconti, di miti, di eventi spettacolari, di rappresentazioni sacre e profane.

E’ un patrimonio in gran parte affidato alla memoria di persone che hanno vissuto il passaggio dalla società agricola a quella industriale e postindustriale, da una società povera ad una società a forte sviluppo economico, da una società di emigrazione ad una società di immigrazione.

La presenza di numerose. Significative raccolte di cultura materiale, create grazie alla competenza ed alla passione di singoli studiosi, di gruppi di cittadini, in un tessuto associativo ricco e vitale, esprime l’assunzione della responsabilità di mantenere in vita questo patrimonio.  

 

 A   Colognora di Pescaglia si è capito che la consuetudine millenaria di una popolazione intorno ad una perenne sorgente di vita, il castagno, meritava amore, ricerca, volontà di raccogliere tutto ciò che si stava perdendo, che bisognava fare delle classificazioni, mettere ordine fra oggetti e strumenti talora ricercati e raffinati, accorparli secondo criteri che non esulassero dalla realtà locale e dai suggerimenti che essa poteva fornire, creando una ricca sintesi di ciò che il castagno ha sempre rappresentato per la popolazione della zona

Nei camini bruciavano i ciocchi, nei fornelli il carbone; le famiglie potevano scaldarsi come volevano e vivere così i rigori dell’inverno. Bollita nell’acqua o arrostita sul fuoco la castagna costituiva un invito per quanti amavano festeggiare gli ultimi raccolti e l’arrivo dell’autunno con il vin nuovo e i frutti della selva.

Se trasformata in farina rivelava poi ogni sua virtù: diveniva pane, calore, dolcezza fragrante, energia, profumo di casa. Per questo gli antichi le affidarono ogni giorno il compito di rendere la tavola saporita e fumante.

Una storia quella del castagno che non finirà mai di essere raccontata, in particolare a Colognora di Pescaglia dove la tradizionale coltura è perpetuata dalla presenza di numerose selve e dal Museo che di questa pianta fa il suo motore e la sua ragione di essere.

La medesima cosa si può dire del centro abitato e della vicina campagna, coinvolti a rispettare come un tempo  la presenza dei mulini, dei metati e delle capanne di paglia.  


Superata Bagni di Lucca si devia sulla destra verso Castelnuovo Garfagnana, da dove si sale in direzione S.Pellegrino in Alpe. Il museo è una delle più importanti raccolte di oggetti di cultura materiale del Centro Italia, creata con una lunga e costante opera da Don Luigi Pellegrini allo scopo di testimoniare, attraverso oltre 4000 oggetti esposti, aspetti ormai quasi completamente scomparsi della civiltà rurale della Valle del Serchio e dell’Appennino tosco-emiliano. Il percorso espositivo è articolato in 14 sale in cui sono illustrati aspetti del lavoro contadino e pastorale, sono ricostruiti ambienti della casa rurale oltre che ambiti di lavoro propri delle attività domestiche ed artigiane.

  • ORARIO DI APERTURA: 1° aprile – 31 maggio      9 – 12 ; 14,00 - 17

                                                      1° giugno – 30 settembre 9 – 13 ; 14,30 - 19


   CASA PASCOLI

 Superata Bagni di Lucca, in direzione Lucca, si incontra sulla destra l’incrocio con l’indicazione per Barga, arrivati a Barga, dove si può fare una tappa molto interessante, si prosegue per Castelnuovo Pascoli.

La villa di campagna dei Cardosi-Carrara, situata ai  Capioni di Castelvecchio, è la sistemazione che Giovanni Pascoli scelse come residenza nel 1895 e che da tempo cercava. Il poeta venne in valle del Serchio paago di aver trovato “una bicocca con attorno un po’ di orto e di selva”, in una vallata suggestiva e riservata. La casa conserva la struttura, gli arredi, la disposizione degli spazi, che aveva al momento della morte di Giovanni Pascoli avvenuta a Bologna il 6 aprile 1912 a 56 anni.

  • ORARIO VISITE: 9 – 12 ; 14 – 19             Tel. 0583766147 

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Percorsi  Gialli

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I mercatini

dell'antiquariato

e

dell'artigianato

 

 

                           PAGINA IN COSTRUZIONE 

 

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