Â
Â
LE FRAZIONI
Â
La storia di Bagni di Lucca è la storia delle sue Terme. La sua fama, infatti è stata fin dai tempi più antichi legata alla virtù delle sorgenti termali che scaturiscono dal colle di Corsena, il cui nome compare per la prima volta citato nelle pergamene del IX secolo. Gli stabilimenti termali furono documentati già nel 1291. Nei secoli fino alla Rivoluzione Francese, la località acquisì una fama sempre più ampia. Nel 1101 la contessa Matilde di Toscana fece costruire il Ponte del Diavolo per rendere più agevole e veloce il passaggio per le Terme. Nel 1245 i Bagni accolsero l’Imperatore Federico II e la sua corte. Fu dopo la Rivoluzione Francese che i Bagni conobbero una ancor più felice stagione. Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone e Signora di Lucca, elesse la sua residenza estiva al Piano di Corsena, dapprima presso la villa divenuta l’Albergo Roma.. Tra l’ottocento ed il novecento moltissimi furono gli inglesi che vi si trasferirono, formando una vasta comunità , con la presenza di Shelly, Byron e molti altri nomi. Il Principe Carlo Lodovico di Borbone, duca di Lucca nel 1824, aprì il Casinò nel 1839 ed il “Club degli Inglesi”. La roulette del Casinò fu la prima a girare in Europa. I nuovi locali accrebbero il potere di attrazione di Bagni di Lucca e negli stessi anni il Principe russo Nicola Demidoff fece costruire l’Ospedale Demidoff e l’annessa Cappella.
Il centro di Bagni di Lucca si divide in : Ponte a Serraglio, arrivando da Lucca, dopo il ponte, e Bagni di Lucca Villa, poco oltre dove c’e il Municipio .
Sono da visitare:
- Villa Ada
- Casinò municipale, primo casinò d’Italia
- Villa Fiori
- Ponte delle Catene, dell’Architetto Lorenzo Nottolini nel 1840, finito nel 1860
- L’Ospedale, realizzato tra il 1826 e il 1828, dal principe russo Nicolaj Demidoff
- Villa Webb
- Teatro Accademico, realizzato nel 1790 e restaurato nel 1986
- Palazzo del Circolo dei Forestieri, realizzato nel 1923-24
- Villa Granducale o villa Maurigi
- Passerella di Ponte a Serraglio
- Il Bagno Bernabò
- Il cimitero Inglese
- Chiesa anglicana, realizzata nel 1800 su iniziativa dei coniugi Stisted,ora biblioteca, La Villa
- Chiesina degli Alpini, La Villa
Villa Demidoff e la Cappella, ora gestiti dal Villaggio Globale
Le terme per terapie e saune nelle grotte naturali
La piscina di acqua termale
La passerella sul torrente Lima
Â
Â
E’ il primo paese che, venendo da Bagni di Lucca, si incontra sulla riva sinistra della Lima. Si eleva a 401 metri di altitudine sopra la Valle, dominando tutto i Ponte a Serraglio. Vi si giunge girando a sinistra, prima del semaforo di Ponte a Serraglio e percorrendo la strada che sale. L’abitato è collegato con una strada all’altopiano delle Pizzorne, luogo di itinerari turistici. Visitabile è la chiesa di Sa Martino già del 1269, con un quadro della crocifissione e una Resurrezione, scultura lignea della scuola del Civitali. Dal paese si gode di un’ottima vista sulla valle.. Lords inglesi eressero nel 1825 la fontana pubblica sulla piazza centrale. Esiste un osservatorio meteorologico del 1876.
Â
Dalla piazzetta di Ponte a Serraglio, costeggiando villa Demidoff, proseguendo per Monti di Villa, si incontra Granaiola, a 416 metri di altitudine. Il paese è diviso in due parti: Castello di Sopra e Castello di Sotto, separati dall’ “Aia di Centi” che offre un bel panorama. Il nome è riportato per la prima volta in una pergamena del 793. Nella chiesa di San Michele, che poco conserva della sua primitiva struttura romanica, di notevole si ricorda una tavola lignea dei primi del 1400, raffigurante una Madonna col Bambino, ed una croce astile il legno ricoperta di lamine d’argento, risalente al 1200, una delle più antiche della Lucchesia.
Proseguendo la strada che sale al paese di Palleggio e superato il centro di San Cassiano, si trova sulla destra l’indicazione per Montefegatesi, che dai suoi 842 metri di altitudine, si affaccia dall’ ultima propaggine rocciosa del Monte Mosca.. Le prime citazioni del paese risalgono al 983 ed ancor oggi mantiene l’ aspetto di borgo medievale, fcon le case in pietra e le strade strette interne al paese, anche se purtroppo non è stato molto rispettato nella ristrutturazione delle case abitate. Salendo ai ruderi della Rocca si domina la superba vallata sovrastata dalle cime del Rondinaio, delle Tre Potenze, del Mosca, di Prato Fiorito e dell’ Incoronato. La parrocchiale di San Frediano del 1260, conserva esternamente qualche traccia dell’antica struttura ed un archetto sul portale maggiore attribuito a Michelangelo della Quercia . All’interno della chiesa sono conservati due pregevoli dipinti del 1400 di scuola fiorentina.
Questa regione si estende sino a Prato Fiorito e confina con i torrenti Lima, Scesta e Camaione, i centri maggiori sono S.Gemignano (m.656),Â
S.Cassiano(m.553)
Â
Pieve di Controne (m.565)
Â
Vi si giunge risalendo da Palleggio verso Montefegatesi., lungo il percorso si aprono suggestivi panorami, sulle valle percorse dai torrenti e sui monti circostanti . La Controneria risale all’epoca Longobarda già nel 758. A San Cassiano, la Pieve risale al X secolo, e la sua facciata di stile lombardo al XII secolo. A Pieve di Controne abbiamo la Pieve di san Giovanni Battista o di Santo Stefano di Bargi risalente all’anno 884. A San Gemignano abbiamo la Vhiesa Romanica di San Gemignano.
Continuando la strada che sale dietro a Villa Demidoff, salendo lungo la valle del torrente Camaione , si incontrano i paesi della zona di Monti di Villa : Lugliano (m 579), Riolo (m.522), Pieve (m.476)..Il paese di Pieve di Monti di Villa è attraversato da una lunga viuzza selciata, chiamata “ Il Fillungo” come la via principale di Lucca. Già il suo nome appare in una pergamena del 1047; nella località “Castello” probabilmente sorgeva la rocca del paese e nella località “Colle dei Pianacci” si gode uno stupendo panorama sulle valli sottostanti. Un po’ distante dal paese si trova la Pieve di san Giovanni Battista, l’ antica chiesa risalente al XI secolo. Dio originale conserva l’abside e la parte inferiore del campanile all’interno vediamo una statua lignea dell’Annunziata del secolo XVI e gli antichi candelabri in bronzo del 1690 e gli immensi lampadari del 1600. Lugliano e Bugnano compaiono rispettivamente in documenti degli anni 891 e 913. Del paese di Bugnano possiamo vedere solo i resti delle abitazioni ormai abbandonate, ma l’atmosfera che creano è fiabesca.
Il paese non si affaccia sulla vallata, ma si nasconde quasi, sulla collina sopra Bagni di Lucca, a 417 metri di altitudine, si raggiunge scendendo da Palleggio ed arrivati all’incrocio con la statale si gira a destra per Bagni di Lucca, prima di Bagni di Lucca si risale a sinistra seguendo le indicazioni., Al di sopra del paese sorge il castello dei Lupari, uno dei più importanti della valle, e domina l’eccezionale vista dei dintorni; le due cinta di mura ancora oggi in parte merlate, contengono l’antica chiesa di San Michele, risalente al 1218. A sud del castello, dopo il pozzo, un sentiero conduce a valle nella località Ponte a Diana. Sopra il paese sono rimaste le rovine della chiesa romanica di San Mamerto, interessante per ciò che conserva delle primitive imponenti strutture.. La chiesa parrocchiale di Benabbio, Santa Maria Assunta, risale al 1338 ed all’ interno troviamo il Fonte Battesimale del 1564 ed un pregevole trittico ligneo di scuola fiorentina.
Arroccato sulle pendici del Colle Montaglioni a 630 m. di altezza, lo si raggiunge dalla statale che porta a Bagni di Lucca, deviando a sinistra ed inerpicandosi tra boschi di castagni. Fiabesco è il percorso notturno in primavera nel periodo delle lucciole.. I primi documenti che menzionano Brandeglio risalgono all’ anno 918..La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, costruita sull’antica cappella romanica sullo strapiombo del colle, fu sede di eremitaggio nel 1500.
Questi due centri sorgono alla sinistra della Lima, rispettivamente a 572 ed a 799 metri di quota, e vi si giunge per la carrozzabile che inizia in località Fabbriche, deviando sulla sinistra mentre si procede per Bagni di Lucca.. Casabasciana è nominata in una pergamena medievale dell’anno 918, Crasciana in un documento dell’anno 824. La rocca di Casabasciana sorgeva distante dall’abitato e se ne vedono ancora i ruderi della torre circolare a San Michele in Matriceto. Interessante dal punto di vista artistico ed architettonico è la Pieve Vecchia di Casabasciana situata in località “Sala”. Essa ha mantenuto la sua struttura tardo-romanica. Sulla sommità del paese si può ammirare il settecentesco Oratorio di S.Lucia, col bellissimo soffitto a cassoni. La fortezza di Crasciana invece dominava l’abitato, che era posto immediatamente al di sotto, sulle pendici del rilievo e che quindi si è sviluppato in forma circolare attorno alla rocca. A Crasciana nella chiesa di San Frediano, del 1260, degno di rilievo sono la croce lignea di scuola lucchese del XIV secolo. Anche a Crasciana, da ricordare l’ Oratorio Nerici col bel soffitto decorato e la chiesetta di San Frediano alla Villa del XII secolo.
Sorge su un’altura di 310 metri, nominata “Panulegio, dal latino “Panius”, nelle pergamene del 993 e del 991.Con la sua Rocca, formava con Cocciglia una fortificazione difensiva della via preromana che da Modena scendeva nella Val di Lima. Della sua fortezza rimangono tracce nel campanile della chiesa, costruito sopra la torre della Rocca, e nelle rovine di un’altra torre ad est del paese. Di notevole interesse l’Oratorio di Santa Maria della Quercia, in località Piano di Scalchi, risalente al 1500.
Scendendo da Palleggio e, all’incrocio con la statale per L’Abetone, girando a sinistra ci si dirige verso Cocciglia, alla quale si arriva anche a piedi lungo il sentiero , attraverso i boschi ed il ponte romano. Posta a 330 metri di altezza su una dorsale del Monte Limano che, con il promontorio a strapiombo di Casoli, forma le suggestive “Strette di Cocciglia”, dove dall’antico Ponte Nero, si giunge a Casoli. Cocciglia è nominata già dal 985. La leggenda vuole che Chiarello, eroe del paese, nato in una culla di pietra, fosse ucciso da Palledoro, eroe del rivale paese di Palleggio.. La struttura del paese è quella di un fortilizio medievale, dove una stretta salita coperta unisce la parte bassa a quella alta del paese. La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, alla sommità del paese, fuori dalle mura, conserva solo nella fiancata destra la sua originale struttura romanica. Nell’Oratorio di San. Rocco, adiacente al Ponte Nero, costruito nel 1532, si conserva un affresco della Crocifissione eseguito nel1563 da Jacopo da Pistoia.
Proseguendo verso l’Abetone, in località Giardinetto, un’indicazione, sulla destra, porta ad attraversare il ponte Maggio. Ivi la strada sale in ripidi tornanti fino al pasese, posto a 560 m. di altezza posto sopra uno sperone di roccia a picco sulle strette di Cocciglia. Il nome di Casoli viene citato per la prima volta nel 943, ma il ritrovamento di una pietra , probabilmente un osservatorio astronomico celtico, fa risalire il paese ad epoche remotissime. Nel cinquecentesco Oratorio della Madonna di Loreto, subito fuori le mura del castello, vi è una bellissima statua lignea della Madonna col Bambino. Vicino alla località del Lago, vi sono i resti della Cappella di Col del Piano con affreschi del 1500. Dal parcheggio all’inizio del paese, si può prendere il sentiero, sulla sinistra, che porta nei boschi di castagno ed al laghetto di Casoli; mentre proseguendo a piedi lungo la strada inizialmente asfaltata si può arrivare al paese di Casabasciana. La pro loco vende tesserini per la raccolta di funghi.
E’ un borgo medievale che sorge sulla riva destra della Lima, posto su uno sperone di roccia a 538 metri di altitudine. Lo si raggiunge proseguendo la strada per l’Abetone e deviando a sinistra seguendone l’indicazione. Le prime notizie storiche risalgono al 893. Spettacolare è la strada che porta a San. Martino, sulla valle del Coccia, da cui la vista può spaziare sui Monti dell’Uccelliera, del Balzo Nero e del Monte Alto, giù sino alla Valle del Serchio. Oltre ai resti dell’antica fortezza, si ammirano la chiesa di San .Martino del XVII secolo. La chiesa parrocchiale di san. Martino è di epoca rinascimentale, ed è situata sul lato opposto del paese. Da ammirare anche la bella Fontana di Gave del secolo XVI, costruita in grandi bozze di pietra squadrate.
Proseguendo per la statale per l’Abetone, troviamo, sulla sinistra, l’ indicazione per Vico Pancellorum, situato a 552 metri di altitudine, sovrastato dal Balzo Nero (1315 metri) e dalla propaggine di Monte Erto, cime imponenti per il loro aspetto dolomitico. La sua origine risale già al l’anno 873. Sul grande piazzale che domina il panorama si distingue la famosa Pieve Millenaria costruita tra l’ VIII e il IX secolo. Bellissimi bassorilievi con figure simboliche sono visibili sul portale maggiore, all’interno della pieve di grande interesse l’ acquasantiera del 1500, il fonte battesimale ed un crocifisso ligneo .
Ultimo paese in comune di Bagni di Lucca, in direzione dell’ Abetone, lo si incontra sul lato destro, attaccato come per miracolo alla roccia a strapiombo a 670 metri di altitudine, sul tagliente contrafforte del monte Penna. La sua posizione innaturale lo rende il più caratteristico dei paesi della val di lima. Viste dal basso le sue case sembrano arroccate una sull’altra, ma in realtà sono costruite in modo da distanziarsi quel tanto che basta per avere ognuna il proprio spazio. Nelle case si entra al piano terreno e, anziché salire ai piani superiori, si scende a quelli inferiori, essendo le case costruite sfruttando lo strapiombo della montagna.. Di lassù la vista spazia su tutta la valle ed 9i paesi adagiati sulle alture . Nell’antichità la fortezza dovette costituire un baluardo pressochè inespugnabile., ed il paese si formò per l’insediamento di truppe o di coloni rimasti dopo la costruzione della fortezza. Nella chiesa di Santa Maria, risalente al XVII secolo, è degno di rilievo l’altare in pietra.
 Situata a 410 metri sul livello del mare, sorge sul colle Remeggio, nella Media Valle del Serchio. Il territorio è stato abitato sin dalla preistoria; in età storica ci fu l’insediamento dei Liguri, poi dei Romani nel II sec. A:C,;nel sec.IX era feudo longobardo e successivamente Marchesato toscano. Da visitare sono Il DUOMO. La cui primitiva costruzione risale a prima del mille. Nel fondo della navata centrale è collocata la statua lignea di San Cristoforo, opera medievale.
ARRINGO : è il vasto prato fra il Duomo ed il Palazzo Pretorio, da dove si gode il panorama su tutto l’arco delle alpi Apuane. LOGGIA DEL PODESTA’ : edificio del XIV secolo ora museo civico. CONSERVATORIO DI SAN ELISABETTA : antico convento delle Clarisse del 1456. CHIESA DEL SS CROCIFISSO : la primitiva costruzione risale al XIII secolo. CHIESA SS ANNUNZIATA : del XVII secolo. CHIESA-CONVENTO DI SAN FRANCESCO FUORI LE MURA :all’ ingresso del complesso un chiostro del quattrocento, ove si possono ammirare le terrecotte invetriate di Andrea della Robbia. LE PORTE DI BARGA : Porta Manciana, porta di Borgo e porta Macchiaia : le tre entrate al castello. ACCADEMIA DEI DIFFERENTI : costituita nel 1688. IL FOSSO : ora piazzale di Re Vittorio Emanuele. PALAZZO BALDUINI – PALAZZO PANCRAZI – PALAZZO ANGELI – PALAZZO NOBILI BERTACCHI- PALAZZO MORDINI. Â
 Superata Bagni di Lucca si devia a destra seguendo il percorso del Serchio in direzione di Barga, superata questa in breve si giunge a Castelnuovo Garfagnana. Castelnuovo è il capoluogo ed il cuore della verde Garfagnana., da giugno a settembre un susseguirsi di iniziative di ogni genere anche nelle frazioni che rivivono iniziative popolari. Castelnuovo risale all’anno 740 e le sue mura castellane risalgono all’872 , la Rocca e le Mura presenta la forma tipica delle costruzioni medievali con torricelle agli angoli ed una torre quadra al centro che assolveva anche il ruolo di prigione Il Duomo, situato all’interno della cinta muraria è dedicato ai SS: Pietro e Paolo. Le prime origini risalgono al X secolo, conserva tutt’ ora pregevoli opere : la 2Pala di San Giuseooe”, terracotta invetriata attribuita ad Andrea del Verrocchio; il “crocifisso Nero”, scultura lignea del XV secolo. Il Convento di San Giuseppe, costruzione iniziata nel 1632 per volontà di Giambattista d’Este. La Fortezza di Monte Alfonso  sorge su un rilievo poco fuori Castelnuovo, costruita verso la fine del 1500 dal duca Alfonso II. Attorno al colle dove sorge la fortezza è stato attrezzato un percorso, il “sentiero dell’Ariosto”, che consente un’escursione nel verde attorno alla fortificazione. Il Museo Archeologico offre ampia documentazione dell’area dell’alta Valle del Serchio del Mesolitico e dell’Età del Ferro, che testimoniano aspetti e modi di vita del popolo Ligure Apuano.
Â
Â
 