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Percorsi Viola

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I LUOGHI ENERGETICI

 

 

  • L’ANGOLO DEGLI SPIRITI DI NATURA
  • BAGNI DI LUCCA : CHIESA DI SAN PAOLO APOSTOLO  
  • ALTOPASCIO : GLI  OSPITALIERI  
  • BORGO A MOZZANO : IL PONTE DELLA MADDALENA 
  • LUCCA : ANFITEATRO ROMANO

 

  •  L’ANGOLO DEGLI SPIRITI DI NATURA

Percorrendo il sentiero alla sinistra della Guest House, passando sotto la pergola di rose e girando attorno all’antico Abete, si scende all’area protetta della  Budda Hall, lì sedendosi tra  l’ alloro che ci circonda ed ascoltando il cinguettio degli uccellini nel canneto, in silenzio, si percepiscono altri fruscii, che l’orecchio non ode, ma dai quali il cuore viene alleggerito gioiosamente. Sono gli Spiriti di Natura che , giocando tra le fronde dell’alloro e quelle del canneto, attivano il nostro Terzo Occhio e ci suggeriscono sensazioni d’ amore.


  • BAGNI DI LUCCA : CHIESA DI SAN PAOLO APOSTOLO

L’ architrave della chiesetta romanica di San Paolo Apostolo, che risale al XI ° secolo, è decorata con una misteriosa serie di simboli.Dopo un cristo crocifisso, vi è un albero della vita, poi uno strano personaggio armato e una scacchiera, che è lo stemma di Pistoia e il simbolo esoterico della coincidenza degli opposti e della complementare alternanza di luce e buio.


  •   ALTOPASCIO : GLI  OSPITALIERI

La Via Romea, che i pellegrini percorrevano per raggiungere Roma, transitava da Altopascio. Per questo nel Medioevo qui sorse un ordine cavalleresco, “Gli Ospitalieri di Altopascio “, chiamati anche i Cavalieri del Tau, dalla lettera greca che portavano cucita sul mantello. Essi avevano il compito di proteggere i pellegrini dalle insidie dei briganti che infestavano le zone palustri. Il loro simbolo, molto simile alla croce dei Templari, con i quali sembra intercorrere una “ parentela stretta “, sopravvisse a Pistoia, sull’ omonimo palazzo di piazza Garibaldi e a Firenze, sull’ edificio dell’ ospedale di Santa Maria Nuova.


  •   BORGO A MOZZANO : IL PONTE DELLA MADDALENA

E’ il ponte del famoso patto col diavolo che costruito il ponte sul torrente Serchio, perché il potente del luogo non dovesse più guadarlo, si risolse con la promessa che l’anima della prima creatura che sarebbe passata sopra il ponte sarebbe diventata di sua proprietà: per primo vi passò un cane ed il diavolo rimase “ scornato “.


  •   LUCCA : ANFITEATRO ROMANO  

In  realtà dell’ antico anfiteatro non esiste più nulla, se non l’anello esterno incorporato in una cerchia di case medioevali. Tuttavia la Piazza del Mercato di Lucca ricalca perfettamente la forma ellittica dell’antica arena, tanto che, durante la notte, quando è sgombra dal traffico e dalle bancarelle, risuona ancora, come accadeva in epoca romana, con echi di grande effetto. Per sperimentarli occorre porsi al centro e gridare oppure battere le mani : il rumore, amplificato più volte, riecheggia con forza prima di smorzarsi lentamente .

 

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