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Disse una volpe inseguita da venti cacciatori a cavallo con una muta di venti cani: "Ovvio, mi uccideranno. Ma che poveri stupidi devono essere. Di sicuro non varrebbe la pena che venti volpi, a cavallo di venti asini, accompagnate da venti lupi, si mettessero a dar la caccia ad un solo uomo per ucciderlo." 

Anonimo

113

La paura 


La paura è ciò che ci impedisce di raggiungere ciò a cui aspiriamo. Paura di dover arrangiarci da soli, di dover crescere, di dover lottare, di dover soffrire, di abbandonare le proprie convinzioni...sono molteplici le paure che assalgono l'uomo e gli impediscono di arrivare all' Illuminazione. Solo chi è in grado di non guardare alla proprie paure messe al primo posto d'importanza, riuscirà ad affrontare l'abisso.

 



 

112

 La legge delle 14 P

 

Prima

Pensa

Poi

Parla

Perché

Parola

Poco

Pensata

Prima

Poi

P

Produrre 

Perenni

Pentimenti

111

 Aggiustare il mondo

 

Un bambino ed il suo papà erano seduti sul treno. Il viaggio sarebbe durato un’ora circa. Il padre si siede comodamente e si mette a leggere una rivista per distrarsi.

Ad un certo punto il bambino lo interrompe e domanda: “Cos’è quello, papà?”. L’uomo si volta per vedere quello che gli aveva indicato il bambino e risponde: “E’ una fattoria.” Incomincia di nuovo a leggere quando il bambino gli domanda un’altra volta: “Quando arriveremo, papà?”. Il padre gli risponde che manca ancora molto.

Aveva di nuovo cominciato a leggere la sua rivista quando un’altra domanda del bambino lo interrompe e così per tantissime altre volte. Il padre disperato cerca la maniera di distrarre il bambino.

Vede sulla rivista che stava leggendo la figura del mappamondo, la rompe in molti pezzetti e li da al figlio invitandolo a ricostruire la figura del mappamondo. Così si siede felice sul suo sedile convinto che il bambino sarebbe stato occupato per tutto il resto del viaggio.

Aveva appena cominciato a leggere di nuovo la sua rivista quando il bambino esclama: “HO TERMINATO”. “Impossibile! Non posso crederci! Come hai potuto ricostruire il mondo in così poco tempo?” Però il mappamondo era stato ricostruito perfettamente. Allora il padre gli domanda di nuovo: “Come hai potuto ricostruire il mondo così rapidamente?”

Il bambino risponde: “Non mi sono fissato sul mondo.... dietro al foglio c’era la figura di un uomo, HO RICOSTRUITO L’UOMO E IL MONDO SI E’ AGGIUSTATO DA SOLO !!!!”.


Il mondo sarà aggiustato solo quando gli uomini saranno aggiustati ossia, saranno leali ed onesti.

By soraya

110

 Amare l'Umanità

 

Cosa vuol dire amare veramente l'Umanità?

Vuol dire affermare ciò che credi che la gente debba sapere e prenderti le critiche?

O vuol dire affermare ciò che credi la gente voglia sapere e prenderti gli elogi?

David Icke

 

109

 Poesia

 

Osserva, esamina con occhi diversi la tua vita.

Nessun altro ti aiuterà: sei dipeso dagli altri così a lungo...adesso prenditi cura di te, assumiti le tue responsabilità.

Lo devi a te stesso: devi guardare in profondità dentro di te, per capire cosa stai facendo della tua vita.

Nel tuo cuore c'è poesia? Se non c'è non perdere tempo:

aiuta il tuo cuore a filare e a tessere poesia...

Osho

108

 Buddhismo Zen

 

I Buddha non salvano i Buddha. Se usi la tua mente per cercare un Buddha, non troverai un buddha. Per quanto ti affanni a cercare ovunque un Buddha, non vedrai mai che la tua stessa mente  è un Buddha. Non cercare il Buddha per andare alla ricerca del Buddha. E non usare la mente per evocare un Buddha. I Buddha non recitano  sutra. I Buddha non danno precetti. E i Buddha non rompono precetti. I Buddha non danno e non rompono niente. I Buddha non fanno né il bene né il male. Per trovare un Buddha, devi guardare alla tua natura.

107

A tutti i capi

 

Quando fu creato il corpo umano, tutti gli organi presentarono domanda per essere eletti a CAPO di esso.

Disse il CERVELLO: " Io sono l'intelligenza e trasmetto gli ordini a tutto il corpo, e quindi e' giusto che sia il capo".

Lo STOMACO disse: " Io trasformo in energia tutti i cibi, e  quindi e' giusto che sia io il capo".

Le GAMBE dissero: " Noi sfruttiamo l'energia prodotta dallo stomaco e facciamo muovere il corpo, e quindi e' giusto che siamo noi il capo".

E cosi' tutti gli organi proposero la  propria idea, piu' o meno valida.

Ma quando tocco' al BUCO DEL CULO, tutti scoppiarono in una grande risata.

Il BUCO DEL CULO, indispettito, si mise in sciopero e non fece piu' lo stronzo.

Cosi' in poco tempo, tutto il corpo stette male.

Il cervello divenne febbricitente, lo stomaco fu oreso dai crampi e le gambe non reggevano piu'.

Cosi' prima di giungere alla morte, tutti gli organi, di comune accordo, decisero che fosse il BUCO DEL CULO ad essere il CAPO,ed esso soddisfatto ricomincio' a fare lo stronzo.

 MORALE:

Non c'e' neccessita' di un genio per fare il CAPO, basta che ci sia qualcuno capace di fare lo stronzo.......

106

15 centesimi

 

Ai tempi in cui un gelato con sciroppo e frutta costava molto meno, un ragazzo di dieci anni entrò nel bar di un albergo e si sedette a un tavolo. Una cameriera mise un bicchiere di acqua davanti a lui.
"Quanto costa un gelato con sciroppo e frutta?".
"50 centesimi" replicò la cameriera.
Il ragazzino tirò fuori la mano dalla tasca ed esaminò il numero di monete che aveva.
"Quanto costa una porzione di gelato normale?" s'informò.
Alcune persone stavano cercando un tavolo e la cameriera era un po' impaziente.
"35 centesimi" disse bruscamente.
Il ragazzino contò ancora le monete. "Prendo il gelato normale" disse.
La cameriera portò il gelato, mise il conto sul tavolo e se ne andò. Il ragazzo finì il gelato, pagò al cassiere e se ne andò. Quando la cameriera ritornò, iniziò a pulire il tavolo e rimase di stucco per quello che vide. Accanto al piatto vuoto, messi ordinatamente, c'erano 15 centesimi, la sua mancia.

Autore: Bruno Ferrero - Libro: L'Importante è la Rosa

105

Leggendo una pagina stampata

 

Un poeta , guardando questa pagina, si accorge subito che dentro c'è una nuvola. Senza nuvola non c'è pioggia, gli alberi non crescono e, senza alberi, non possiamo produrre la carta. La nuvola è indispensabile all'esistenza della carta. Se c'è questo foglio di carta, è perché c'è anche la nuvola . Possiamo allora dire che la nuvola e la carta inter-sono. "Interessere" non è ancora riportato dai dizionari, ma, unendo il prefisso "inter" e il verbo "essere". otteniamo una nuova parole: inter-essere. Nessuna nuvola, nessuna carta: per questo si può affermare che la nuvola e il foglio inter-sono. Guardando più in profondità in questa pagina, vedremo anche brillare la luce del sole. Senza la luce del sole le foreste non crescono. Ecco perché in questo foglio di carta splende il sole. Continuiamo ad osservare : ecco il taglialegna che ha abbattuto l'albero e l'ha trasportato alla cartiera dove è stato trasformato in carta. Sappiamo che l'esistenza del taglialegna dipende dal suo pane quotidiano, quindi in questo foglio di carta c'è anche il grano che è finito nel pane del taglialegna. Se guardiamo più in profondità vedremo nel foglio anche noi. Non è difficile comprenderlo: quando guardiamo un foglio di carta, il foglio è un elemento della nostra percezione. la nostra mente è li dentro. Nel foglio di carta è presente ogni cosa: il tempo, lo spazio, la terra, la pioggia, i minerali del terreno, la luce del sole, la nuvola, il fiume, il calore, Ogni cosa co-esiste in questo foglio. Essere è in realtà inter-essere.Non possiamo essere solo in virtù di noi stessi, dobbiamo inter-essere con ogni altra cosa. Questa pagina è perchè tutte le cose sono. Proviamo a restituire uno degli elementi che la compongono alla sua fonte; restituiamo ad esempio al sole la sua luce. Esisterebbe ancora questo foglio di carta? No, senza luce solare niente può esistere. La realtà è che questo fodgio di carta è fatto di elementi di "non carta". Se restituiamo tutti gli elementi di "non carta" alla loro origine, non ci sarà più alcun foglio di carta. Niente  "elementi di non carta" ( la  luce del sole, il taglialegna, la mente etc..), niente carta.

UN FOGLIO COSì SOTTILE CONTIENE IN REALTA' TUTTO L'UNIVERSO...

Da "Essere pace" di Thich Nhat  Hanh  

104

La Voce Indiana

 

 

LA VOCE INDIANA

Io sono la Voce Indiana.
Voglio che mi sentano in tutti i nostri territori.
Da duecento anni sono prigioniero di guerra
nella mia terra.

Sono prigioniero dell’odio e dell’avidità,
della menzogna e del pregiudizio,
dell’indifferenza e dell’ignoranza,
dell’ingiustizia
degli uomini che schiacciarono
con la forza del loro numero me e il mio Popolo,
da quando scesero sulle mie spiagge
e invasero la mia terra nativa.

Imposero a me
la loro società, la loro religione, le loro leggi,
ed è per questo che la mia gente
ora è ridotta a meno di quanto era,
quando con false promesse vennero
per la prima volta sulle nostre spiagge.

Io sono la Voce Indiana collettiva
e grido forte dalle milioni di tombe
di spiriti senza pace
e milioni sono le grida che si alzano
e chiedono:
Dov’è il mio futuro?
A chi appartiene?
Appartiene al mio Popolo?
Ci sarà felicità sulla terra
Che per diritto è mia?

By Oasidelpensiero

103

La leggenda dell'aurora

 

 

Molto tempo fa in questo paese era buio fitto. Gli abitanti, tennero un'assemblea e decisero che occorreva una persona che fosse veloce a correre.: Scelsero Ghiandaia Azzurra.
Esso, si mise subito in moto in direzione di levante e finalmente giunse in una capanna di terra in un villaggio molto abitato a giudicare dalla quantità di capanne, ma nessuno in realtà era li, perché se ne erano andati ad una festa non molto distante. Entrato nella capanna trovò un bambino.. Ghiandaia Azzurra chiese al bambino:
"Dove sono andati?'".
Il ragazzo rispose:
"Sono andati via":
Nella capanna c'erano delle ceste di provviste contro la parete: Ghiandaia Azzurra indicò la prima cesta che vide li vicino e chiese:
"Che c'è in quella cesta?".
Il bambino rispose:
"Prima sera".
Poi indicò la cesta accanto dicendo:
"Che c'è in quella cesta?".
E il ragazzo rispose:
"Appena buio".
Le domande alternate dalle risposte si susseguirono, fino all’ ultima::
"Che c'è in quella cesta?".
Il fanciullo rispose:
"Aurora".
Allora Ghiandaia Azzurra afferrò lesto la cesta e se ne scappò di corsa!
Il bambino cominciò a gridare:
"Ci hanno rubato l'Aurora!".
La gente non fece caso alle urla del bambino poco distante, e continuarono a danzare.. Finalmente l’ attenzione di un abitante cadde sulle urla e disse:
"Il ragazzo grida che hanno rubato l'Aurora".
Tutti accorsero allora alla capanna e, spiegato l’ accaduto si misero presto ad inseguire Ghiandaia Azzurra verso ponente.
Egli andava verso ponente, sempre verso ponente.
Vicino alla Grande Valle lo raggiunsero.
Stavano per prenderlo; eran proprio sul punto di farcela, quando egli aprì la cesta e la luce volò fuori.

Aquila Grigia

Leggende degli indiani d’ america (COLLANA Fiabe dell’ aurora) EDITRICE Demetra

By oasidelpensiero

102

La creazione degli animali

 


C'era una volta Napi, che era l'aiutante del Sole: il Sole riscaldava la Terra mentre Napi faceva tutti i lavori di manutenzione. Un giorno Napi aveva terminato presto i suoi lavori, e dato che non era abituato a tenere le mani ferme, prese un blocco di argilla e cominciò a modellare con un blocco di argilla...
Una dopo l'altra fece le figurine di tutti gli animali della Terra. Era molto soddisfatto del suo lavoro: soffiò sopra ogni figurina, dando a ciascun animale un nome e un luogo da popolare sulla Terra.
Era rimasto un piccolo blocchetto di argilla. Napi lo pasticciò un po', poi fece un'altra figurina e disse: Ti chiamerai uomo, ed abiterai tra i lupi. Napi tornò al suo lavoro, ma un giorno arrivarono gli animali a protestare: il bisonte non riusciva a vivere in montagna perché era troppo ripida, le capre della prateria non amavano vivere nell'acqua, la tigre non si adattava vicino al mare e così via. Allora Napi ridiede a tutti nuove abitazioni, e questa volta furono tutti soddisfatti. Tutti, tranne l'uomo, che vaga dappertutto per trovare un luogo che lo soddisfi.

101

Riflessioni di una Grande Anima

 

 

La nostra vera paura è del potenziale enorme che possediamo

Non è il nostro lato oscuro a spaventarci, bensì la nostra luce.

Noi ci chiediamo:

Chi sono io per poter essere brillante, splendido, pieno di talento e famoso? 

Invece ci dovremmo chiedere:

Perché non posso esserlo?

Tu sei un figlio di Dio

Il tuo sminuire te stesso non è utile né a te né al mondo.

Non c'è nulla di saggio nello sminuirsi per far sì che gli altri si sentano un po' meno insicuri attorno a te.

Noi siamo nati per manifestare la gloria di Dio che è dentro di noi.

Essa non è solo in alcuni

E' in ognuno di noi.

E mentre lasciamo che la nostra luce risplenda, 

inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare altrettanto.

Mentre ci liberiamo della nostra paura,

la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Nelson Mandela , 1994.

100
La leggenda della luna piena 

 

In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso.

In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve.

Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve arrivarono fino all’argentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese:

- Cos’hai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po’?-

- Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata. Sono disperato… aiutami! - rispose il lupo.

La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi. E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa, luminosissima palla.

- Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto - disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena.

Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna. Poi sparì tra il folto della vegetazione.

Per premiare la bontà della luna, le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo: ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore.

I lupi lo sanno… E ululano festosi alla luna piena.

99
La regina delle api

 

 C'era una volta una coppia che desiderava ardentemente un figlio ma non riusciva ad averne. Un giorno il marito andò in un campo a tagliare del bambù. All'improvviso udì una vocina che lo implorava di non fargli del male. Dove sei?, chiese l'uomo. In questa canna!, rispose la vocina. L'uomo aprì la canna di bambù e trovò un bambino piccolissimo, con il volto da ranocchio. Lo portò a casa e con la moglie si affezionarono subito al bambino, anche se non era molto bello. Lo chiamarono Bambù.
Passarono gli anni e Bambù crebbe. Diventò un bravissimo ragazzo che aiutava il padre nel lavoro. Un giorno, il giorno del suo diciottesimo compleanno, i genitori gli diedero un abito e una spada e lo mandarono al mercato a vendere il riso e a comprare delle stoffe. Bambù attraversò la foresta ed ad un tratto si accorse di essere seguito. Gli si parò di fronte un leone affamato. Bambù gli disse: Non ho niente da darti, oggi. Ripassa domani. Ma il leone gli rispose: Ma io so già cosa mangiare: tu! Allora Bambù gli disse: Vattene via, altrimenti ti infilzerò con la mia spada! Il leone, intimorito, scappò via.
Bambù era quasi uscito dalla foresta, quando incontrò un'ape che gli chiese di salvare la sua regina. La regina era una bellissima ragazza, piccolissima, con due ali argentate, che era rimasta impigliata in una ragnatela. Bambù la salvò, ed allora la regina gli regalò tre semi di melone. Questi semi ti aiuteranno a realizzare quello che vuoi. Basterà che tu lo desideri!
Bambù andò al mercato e concluse i suoi affari. Poi tornò verso casa ed attraversando la foresta rincontrò il leone, ancora più feroce ed affamato. Bambù desiderò di ucciderlo con la spada di suo padre, ed ecco che di colpo riuscì a farlo. Un seme di melone era svanito nel frattempo dalla sua tasca.
Bambù scoprì che i semi erano prodigiosi. Ascoltò il suo cuore e desiderò di essere un bel giovane e di rivedere la regina delle api. I due semi sparirono e Bambù diventò un bellissimo ragazzo: di fronte a lui giunse la regina delle api, che ingrandì fino a diventare una vera ragazza. I due tornarono a casa, si sposarono e vissero felici e contenti.
 
98
La vera ricerca

 

Come può spuntare il sole,se tu sei cieco? Il sole potrebbe anche spuntare, ma tu non lo vedresti. Se non hai occhi per vedere, al mondo non esiste bellezza: i fiori fioriranno, ma non per te. Le stelle colmeranno il cielo di uno splendore infinito, ma non per te. Lo ripeto: se non hai occhi per vedere, al mondo non esiste bellezza alcuna! Se nel tuo cuore non hai amore, non troverai mai l'amato! Solo gli ochi trovano la bellezza, solo le orecchie riconoscono la musica e la squisita melodia che avvolge l'intera esistenza. Ma la maggior parte delle persone insiste nel ricercare qualcosa "là fuori", senza creare una ricettività simmetrica nel proprio essere. I questo modo, la gente continua a ricercare "qualcosa" senza mai trovarla: non deve stupire che non la trovi. Non potrà mi trovarla! Occorre mutare attitudine, occorre prepararsi: trovare il significato della vita presuppone alcune cose. L prima è la coscienza di non sapere: il requisito primo di un ricercatore del vero è che egli sia una persona che apprende, che impara. Per questo egli deve essere aperto alla realtà, alle opportunità di apprendere che la vita gli offre. La vera ricerca interiore è dunque questa: come imparare, come tornare ad apprendere, come diventare un discepolo, come svuotare la coppa del proprio essere in modo tale che , incontrando un uomo il cui mondo interiore straripa della presenza divina, tu possa venirne colmato.

Osho

 
97
Le quattro candele

 

  Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare      
       la loro conversazione.

La prima diceva:

IO SONO LA PACE ,

ma gli uomini non mi vogliono: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!

Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.

La seconda disse:

IO SONO LA FEDE

purtroppo non servo a nulla.

Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa..

Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

Triste triste, la terza candela a sua volta disse:

IO SONO L'AMORE

non ho la forza per continuare a rimanere accesa.

Gli uomini non mi considerano.

E non comprendono la mia importanza.

Troppe volte preferiscono odiare.

E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

 

...Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.

Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!

E così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela, impietositasi disse:

Non temere, non piangere: finché io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele:

IO SONO LA SPERANZA

Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.

CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE...

...e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza , la FEDE , la PACE e l'AMORE.

 

 

 
96
VIVERE   SPETTINATA

 

Oggi ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci spettini, perciò ho deciso di vivere la vita con maggiore intensità.
Il mondo è pazzo. Decisamente pazzo...
Le cose buone, ingrassano. Le cose belle, costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano...
- Fare l'amore, spettina.
- Ridere a crepapelle, spettina.
- Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina.
- Toglierti i vestiti, spettina.
- Baciare la persona che ami, spettina.
- Giocare, spettina.
- Cantare fino a restare senza fiato, spettina.
- Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili ...

Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati...
Tuttavia, non dubitare che io stia vivendo il momento più felice della mia vita. E' la legge della vita: sarà sempre più spettinata la donna che scelga il primo vagoncino sulle montagne russe di quella che scelga di non salire...

Può essere che mi senta tentata di essere una donna impeccabile, pettinata ed elegante dentro e fuori.
Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti, togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina diritta, sii seria...

Forse dovrei seguire le istruzioni però... quando mi ordineranno di essere felice?
Forse non si rendono conto che per risplendere di bellezza, mi devo sentire bella... La persona più bella che possa essere!

L'unica cosa veramente importante: quando mi guardo allo specchio, veda la donna che devo essere. Perciò, ecco la mia raccomandazione a tutte le donne:

Abbandonati,
Mangia le cose più buone,
Bacia,
Abbraccia,
Balla,
Innamorati,
Rilassati,
Viaggia,
Salta,
Vai a dormire tardi,
Alzati presto,
Corri, Vola, Canta
Fatti bella,
Mettiti comoda,
Ammira il paesaggio,
Goditela e, soprattutto, lascia che la vita ti spettini!!!!

Il peggio che può succederti è che ...  sorridendo di fronte allo specchio, tu  ... debba pettinarti di nuovo!
 
95 Il monaco e la donna

 

     
Due monaci buddisti, in cammino verso il monastero, incontrarono sulla riva del fiume
una donna molto bella. Come loro, ella desiderava attraversare il fiume,
ma l'acqua era troppo alta. Così uno dei due monaci se la pose sulle spalle e la portò all'altra sponda.
Il monaco che era con lui era scandalizzato. Per due ore intere lo rimproverò
per la sua negligenza nel rispettare la santa regola: aveva dimenticato che era un monaco?
Come aveva osato toccare una donna? E peggio, trasportarla attraverso il fiume?
E cosa avrebbe detto la gente? Non aveva screditato la loro santa religione? E così via.
Il monaco rimproverato ascoltò pazientemente l'interminabile predica. Alla fine lo interruppe dicendo:
«Fratello, io ho lasciato quella donna al fiume.
Tu la stai ancora portando con te».
 
  INSTALLING LOVE

 


             
 
ASSISTENZA tecnica: Sì, in cosa posso aiutarti?

CLIENTE: Bene, dopo varie considerazioni, ho deciso di installare Love.
Puoi aiutarmi nel processo?

ASSISTENZA: Sì, certo. Sei pronto?

CLIENTE: Non sono bravo come tecnico, ma credo di essere pronto. Cosa devo fare?

ASSISTENZA: Il primo passo è aprire il tuo  Cuore. Sai dove è?

CLIENTE: Sì, ma ci sono diversi altri programmi caricati, ora.
Si può  installare Love mentre questi stanno lavorando?

 ASSISTENZA: Che programmi sono?

CLIENTE: Lasciami guardare.... ho Rabbia per vecchie ferite, Bassa Autostima, Invidia e Risentimento, in questo momento.

ASSISTENZA: Nessun problema, Love cancellerà  gradualmente Rabbia dal sistema operativo:
potrebbe rimanere nella memoria permanente, ma non darebbe  fastidio agli altri programmi.
Love poi coprirà  Bassa Autostima con un modulo proprio, chiamato Alta Autostima.
Piuttosto chiudi bene Invidia e Risentimento.
Quei programmi impediscono a Love di essere installato correttamente. Puoi farlo?

CLIENTE: Non so come. Me lo spieghi?

ASSISTENZA: Con piacere. Vai nel Menu Start e clicca su Perdono.
Fallo tante volte quanto necessario a cancellare completamente Invidia e Risentimento.

CLIENTE: Ok, fatto! Love si sta autoinstallando. E' normale?

ASSISTENZA: Sì, ma ricorda che hai solo il programma base.
Per cominciare hai bisogno di connetterti al Cuore e caricare l'upgrade.

CLIENTE: Oops! E' comparso un messaggio di errore. Dice: "Error - Program
not run on external components
". Cosa devo fare?

ASSISTENZA: Non preoccuparti. Significa che Love è settato per girare su Cuori Interni
ma non è ancora stato configurato per il tuo Cuore, non lo riconosce.
In termini meno tecnici, significa che devi amare te stesso prima che tu possa amare gli altri.

CLIENTE: E quindi?

ASSISTENZA: Scegli "Autoaccettazione", poi clicchi su "Perdonare se stessi",
"Riconoscere il proprio valore" e infine "Riconoscere i proprio limiti".

CLIENTE: Fatto!

ASSISTENZA: Ora li copi nella cartella "Mio Cuore".
Il sistema farà  un overwrite sui files in conflitto e utilizzerà  una patch per eventuali errori di programmazione.
Inoltre ricorda di cancellare Autocritica Prolissa da ogni cartella
e vuotare il Cestino per essere sicuro di non recuperarli più.

CLIENTE: Ehi! Mio Cuore si sta riempiendo di  nuovi files.
Sul monitor c'è un Sorriso, mentre Pace e Soddisfazione si stanno autocopiando ovunque;
ma, è corretto, questo?

ASSISTENZA: A volte. Per alcuni ci vuole un po', ma ogni cosa richiede il suo tempo.
Così Love ora è installato e funziona. Ancora una cosa prima di lasciarci. Love è freeware.
Assicurati di distribuirlo in tutti i suoi moduli a chiunque incontrerai,
che a sua volta lo condividerà con altre
persone riproponendolo anche a te rinnovato.

CLIENTE: Grazie infinite Dio.

          
 

 
93 Un violinista alla metro

 


                  Un uomo si mise a sedere
in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il
violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per
circa 45 minuti. Durante questo tempo, poiché era l'ora di punta, era
stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la
stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.

                  Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che
c'era un musicista che suonava. Rallentò il passo e si fermò per alcuni
secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di
marcia.

                  Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette
il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e
senza neanche fermarsi continuò a camminare.

                  Pochi
minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, poi guardò
l'orologio e ricominciò a camminare.

                  Quello che
prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo tirava,
ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista. Finalmente la madre
lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la
testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri
bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi.

                  Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6
persone si fermarono e rimasero un momento. Circa 20 gli diedero dei
soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari.

                  Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno
se ne accorse. Nessuno applaudì, ne' ci fu alcun riconoscimento.

                  Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell,
uno dei più grandi musicisti al mondo. Suonò uno dei pezzi più
complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di
dollari.
                  Due giorni prima che suonasse nella metro,
Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti
costavano una media di 100 dollari.

                  Questa è una
storia vera. L'esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione
della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di
un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle
persone. La domanda era: "In un ambiente comune ad un'ora
inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla?
Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?".

                  Ecco una domanda su cui riflettere: "Se non abbiamo
un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al
mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci
stiamo perdendo?".
 

 
92 Manoscritto

 

Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.
Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti.
Esponi la tua opinione con tranquillità e chiarezza, ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti hanno anch'essi una loro storia.
Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perchè sempre esisteranno individui migliori o peggiori di te.
Godi dei tuoi successi ed anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.
Usa prudenza nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno d'inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l'amore, perchè pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne e sempreverde.
Accetta docile la saggezza dell'età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d'animo, per difenderti nelle calamità improvvise, ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono dalla stanchezza e solitudine.
Al di là d'una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio/a dell'universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d'esistere e, convinto o non convinto che tu ne sia, non v'è dubbio che l'universo si stia evolvendo a dovere.
Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di lui. E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell'esistenza, mantieniti in pace con il tuo spirito.
Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sforzati di essere felice.
 
                                 (Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora
                                   nell'antica chiesa di S. Paolo)  
 
91 Sorriso

 

Per migliorare la nostra vita basterebbe sorridere più spesso, non soltanto a chi conosciamo e amiamo, è troppo facile! Occorre sorridere soprattutto alle persone sconosciute che incrociano i nostri occhi per strada! Sorridere ai bambini, agli anziani,agli automobilisti che ci affiancano. Il sorriso è come una manciata di gioielli che possiamo spargere a piene mani, i sorrisi che riceveremo in cambio ci colmeranno di gioia.  
90 Fanatismo

 

L'ignoranza e la superstizione sono due grandi sorgenti di errore; si trasformano velocemente in un terreno fertile su cui attecchisce l'erba avvelenata del fanatismo. Soltanto la cultura, la conoscenza e la saggezza gettano luce sulle paure ataviche.
89 Mettiamo su famiglia

 

Si dice: mettiamo su famiglia.

La famiglia è primaria all'interno della società. La famiglia è il motore che fa camminare una comunità.

Ma la famiglia per essere tale non deve per forza avere la certificazione di un sacerdote oppure di un ufficiale di stato civile: la famiglia deve essere regolata dall'amore, dalla voglia e dal desiderio di stare insieme.

La famiglia quando si fonda sulla stima ed il reciproco affetto, può sfidare qualsivoglia avversità.In quei casi la famiglia vince.

Insopportabile pensare che si debba stare insieme e salvare le apparenze perché così nessuno avrà da ridire.

Maurizio Costanzo

88 Diario di un cane

 

Settimana 1:

Oggi è una settimana che sono nato; che gioia essere arrivato in questo
mondo!

Mese 01:

Mia mamma mi accudisce molto bene. È una mamma esemplare.

Mese 02:

Oggi sono stato separato dalla mamma. Era molto inquieta e mi ha detto
addio con lo sguardo. Speriamo che la mia nuova "famiglia umana" si occupi
così bene di me come l'ha fatto lei.

Mese 04:

Sono cresciuto in fretta, tutto mi attrae e mi interessa. Ci sono parecchi
bambini in casa: sono, per me, dei "fratellini". Siamo dei monelli, loro mi
tirano la coda e io li mordo per giocare.

Mese 05:

Oggi mi hanno sgridato. La mia padrona mi ha ripreso perchè ho fatto "pipì"
dentro in casa, ma non mi avevano mai detto dove dovevo farla.
Inoltre, dormo nella rimessa ........e non protestavo!

Mese 12:

Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane quasi adulto. I miei padroni dicono
che sono cresciuto più di quello che immaginavano.
Ah, come devono essere orgogliosi di me!

Mese 13:

Oggi mi sono sentito molto male. Il mio "fratellino" mi ha preso la mia
palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Allora, me la volevo
riprendere. Ma le mie mascelle sono diventate troppo forti e l'ho ferito
senza volerlo. Dopo la paura, mi hanno incatenato; non posso quasi più
vedere il sole. Dicono che mi tengono d'occhio, che sono un ingrato. Non
capisco niente di quello che sta succedendo.

Mese 15:

Tutto è diverso........ vivo sul balcone. Mi sento molto solo, la mia
famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete. Quando
piove, non ho un tetto dove ripararmi.

Mese 16:

Oggi mi hanno fatto scendere dal balcone. Ero certo che la mia famiglia mi
avesse perdonato; ero così contento che saltavo dalla gioia. La mia coda si
muoveva in tutti i sensi. Oltretutto mi hanno portato con loro per una
passeggiata. Abbiamo preso la direzione dell'autostrada poi, di colpo, si
sono fermati. Hanno aperto la portiera dell'auto e sono sceso tutto
contento, credendo che stessimo per trascorrere la giornata in campagna.
Non ho capito perché hanno richiuso la portiera e sono partiti. "Ehi,
aspettate! mi state dimenticando!........." mi sono messo a correre dietro
l'auto con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava quando mi
accorgevo che stavo per svenire e..... non si fermavano: mi avevano
dimenticato.

Mese 17:

Ho tentato invano di ritrovare la strada per casa "mia". Mi sento, e mi
sono, perso. Sul mio cammino, trovo persone di buon cuore che mi guardano
con tristezza e mi danno un pò da mangiare. Li ringrazio con lo sguardo e
dal profondo del mio cuore. Mi piacerebbe che mi adottassero; sarei leale e
fedele come nessuno al mondo. Ma dicono solo "povero, piccolo cagnolino, si
sarà perso!!!!!!!!!"

Mese 18:

Qualche giorno fa sono passato davanti a una scuola e ho visto tanti
bambini e giovani come i miei "fratellini". Mi sono avvicinato e un
gruppetto, ridendo, mi ha lanciato una pioggia di sassi per "vedere chi
aveva la mira migliore". Una della pietre mi ha rovinato un occhio e da
quel giorno da quella parte non ci vedo più.

Mese 19:

Non ci crederete, ma la gente aveva maggiore pietà per me quando ero più
bello. Adesso sono molto magro, il mio aspetto è cambiato. Ho perso un
occhio e la gente mi fa scappare a colpi di scopa quando provo a trovare un
piccolo riparo all'ombra.

Mese 20:

Non mi muovo quasi più. Oggi, tentando di attraversare la strada dove
circolano le auto, mi hanno preso sotto. Pensavo di essere al sicuro in
quel luogo chiamato fosso, ma non dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto
dell'autista che si è addirittura buttato di lato per schiacciarmi. Almeno
mi avesse ucciso. Ma mi ha solamente rotto l'anca.
 Il dolore è terribile, le mie zampe dietro non reagiscono più e mi sono
issato con molta difficoltà, verso un pò d'erba ai lati della strada.

Mese 21:

Sono 10 giorni che sto sotto il sole, la pioggia, senza mangiare. Non mi
posso muovere. Il dolore è insopportabile. Mi sento molto male; è un luogo
umido e direi che il mio pelo sta cadendo. La gente passa, nemmeno mi
vedono, altri dicono "non ti avvicinare". Sono quasi incosciente, ma una
forza strana mi fa aprire gli occhi...... la dolcezza della sua voce mi ha
fatto reagire. Lei diceva" povero piccolo cane, in che stato ti hanno
ridotto"...... con lei c'era un signore con una veste bianca, mi ha toccato
e ha detto "mi dispiace, cara signora, ma questo cane è incurabile, è
meglio mettere fine alle sue sofferenze". La signora gentile si è messa a
piangere ma ha approvato.

Non so come, ma ho mosso la coda e l'ho guardato, ringraziandolo per
aiutarmi a trovare finalmente riposo. Ho sentito solo la puntura della
siringa e mi sono addormentato per sempre chiedendomi perchè fossi nato se
nessuno mi voleva.



La soluzione non è quella di buttare un cane sulla strada ma di educarlo.
Non trasformare in un problema una compagnia fedele. Aiuta a fare prendere
coscienza e a mettere fine al problema dei cani abbandonati.


Invia questa riflessione a tante, a più persone che puoi. Non ti costa niente!!!!!


Non fai più fatica di quando trasferisci una barzelletta o delle foto. Ma
avrai dedicato un attimo del tuo tempo a un animale, agli animali che ci
amano tanto senza chiedere nulla. Ti saranno riconoscenti e il tuo cuore
sarà sereno.

87 Tristezza

 

Se ti senti triste, solo,abbandonato, non sprofondare ancora più in basso e non perdere tempo a commisrarti.Guardati intorno, cerca chi è più triste, solo e abbandonato di te e porgigli una mano, un sorriso, una parola di speranza.

Riceverai in cambio gratitudine e serenità.

86 Tempo e vita

 

Il tempo a nostra disposizione non è illimitato,la nostra vita è preziosa, ma breve, va vissuta giorno per giorno come un dono, un privilegio...Ricordate la parabola dei talenti?  Fra le altre cose ci  verrà anche chiesto cosa abbiamo fatto del nostro tempo, della nostra intelligenza, dell'energia e della salute che ci hanno concesso. Ma ci chiederanno anche che ne abbiamo fatto dei fiumi, dei mari, dei boschi che ci hanno affidato in custodia;e come abbiamo soccorso i nostri fratelli umani più sfortunati.
85 Il nostro futuro

 

l bambini sono il nostro futuro. Nelle loro mani verremo affidati; saranno loro a decidere del nostro destino quando saranno diventati adulti e noi vecchi. Soltanto allora capiremo quant'era importante l'amore con cui li abbiamo (o non li abbiamo) cresciuti.
84 Il tempo

 

Contrariamente a ciò che pensiamo,non è il danaro il bene più prezioso, ma il tempo... Paradossalmente abbiamo sempre più danaro e sempre meno tempo per spenderlo gioiosamente per noi stessi e le persone care...Non sarebbe meglio trovare un compromesso onorevole? Non dobbiamo sprecare tempo, nessuno di noi sa esattamente di quanto ne può disporre. Ogni tanto fermiamoci per godere dell'amicizia, dei bambini, dei tramonti o dei fiori che si aprono.Ogni tanto dovremmo spendere un pò di tempo e di danaro per noi, non trascuriamo questa opzione, per non doverla rimpiangere quando ormai è troppo tardi.

83 La mano di Dio

 

La Natura ci è Maestra di vita anche nei piccoli dettagli: gli uccelli volano meglio di qualunque aeroplano, i fiori hanno colori che nessun pennello può imitare, ed i loro petali sono più morbidi di qualsiasi velluto, i tramonto sono spettacoli di  sconfinata grandezza......

E' nella Natura che si riconosce la mano di Dio

82 L' importanza di sorridere

 

Osserviamoci bene: per strada camminiamo con aria corrucciata, con espressione ringhiosa, in auto poi le cose peggiorano; si guarda il proprio vicino come al proprio nemico naturale. I nostri pensieri formano come una nuvola densa attorno al nostro capo, che va ad unirsi alle migliaia di nuvole scure di altre persone... Esiste un solo antidoto a questo stato di cose, un controveleno gratuito a cui chiunque, se solo volesse, può attingere  in quantità illimitata e gratuita . 

 IL SORRISO

81 Intervista a Dio

 

Ho sognato di fare un intervista a Dio.
E così vorresti intervistarmi chiese Dio?
"Se ne hai il tempo"risposi
Dio sorrise:
"Il mio tempo è l'eternità"
"Che domande hai in mente per me?"
"Che cosa ti sorprende di più degli uomini?"
Dio rispose:
"Che si stancano di essere bambini,hanno fretta di crescere e poi....vorrebbero tornare bambini!"
"Che perdono la loro salute per fare soldi e poi perdono i loro soldi per riacquistare la salute"
"Che pensano con ansia al futuro,dimenticando il presente;così che non vivono nè il presente nè il futuro."
"Che vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto"
La mano di Dio prese la mia,e rimanemmo in silenzio per un pò.
E dopo io chiesi:
"Quali sono le lezioni della vita che vuoi dare ai tuoi figli?"
Dio rispose con un sorriso:
"Voglio che imparino che non possono costringere nessuno ad amarli.Ciò che possono fare è amare senza riserve e lasciarsi amare."
"Voglio che imparino che non è bene paragonarsi agli altri.
Che la persona ricca non è quella che guadagna di più,ma chi ha bisogno solo dell'essenziale"
Imparino a dimenticare praticando il perdono.
Sappiano che ci sono persone che li amano profondamente,ma semplicementenon sanno come esprimereo mostrare i loro sentimenti.
Imparino che due persone possono osservare la stessa cosa ma vederla in due modi diversi"
"Grazie per il tuo tempo dissi io umilmente"
"C'è qualcos'altro che vuoi che i tuoi figli sappiano?"
Dio sorrise e disse:
"Sappiano che sono qui"
"SEMPRE"
            
 
(Neale Donald Walsch)

 

80 Tempo e vita

 

Il tempo è un'astrazione, una invenzione umana, un modo per misurare ciò che non ha forma, eppure il tempo è l'essenza stessa della nostra vita.E' un dono straordinario che a volte noi trasformiamo in una trappola in cui rimaniamo impigliati....Corriamo, corriamo, inseguiti dalle lancette dell'orologio, corriamo per sopravvivere,e non abbiamo il tempo di vivere. 

79 Sorriso

 

Il sorriso di un bambino è come la fioritura di un albero da frutto.

Nella sua gioia o nella sua tristezza c'è riflesso ciò che sarà in futuro. I suoi semplici giorni sono tracce indelebili nella sua memoria, nella sua coscienza evolutiva. Un bambino amato, protetto, sicuro, una volta diventato adulto, sarà capace di restituire amore, protezione e sicurezza. Ciò che gli avremo dato, lo riceveremo in cambio.
78 Il giorno più bello 

 

 

Il giorno più bello? Oggi
L'ostacolo più grande? La paura
La cosa più facile? Sbagliarsi
L'errore più grande? Rinunciare
La radice di tutti i mali? L'egoismo
La distrazione migliore? Il lavoro
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento
I migliori professionisti? I bambini
Il primo bisogno? Comunicare
La felicità più grande? Essere utili agli altri
Il mistero più grande? La morte
Il difetto peggiore? Il malumore
La persona più pericolosa? Quella che mente
Il sentimento più brutto? Il rancore
Il regalo più bello? Il perdono
Quello indispensabile? La famiglia
La rotta migliore? La via giusta
La sensazione più piacevole? La pace interiore
L'accoglienza migliore? Il sorriso
La miglior medicina? L'ottimismo
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto
La forza più grande? La fede
La cosa più bella del mondo? L'amore.

 

(Madre Teresa di Calcutta)

77 La bellezza delle cose 

 

Cerca la bellezza in tutte le cose, anche in quelle più piccole, poiché la bellezza è ovunque. La bellezza è il tocco che la Divinità porta nella nostra vita per innalzare e rendere divine le cose, anche quelle che sembrano repellenti. L'ala di una mosca è iridescente, fragile e delicata come l'arcobaleno. la pelle del serpente ha disegni geometrici e armoniosi, il lombrico si muove con una grazia sinuosa...

Cerca la bellezza e scoprirai il senso della comprensione e dell' unità nel Tutto.

76 L'amore ed il tempo 

 

No, ti supplico. Non dirmi che tu mi ami "ancora".

E una parola, questa che esprime la stanchezza.

Dimmi che mi ami. E non aggiungere "ancora" o "sempre".

L'amore, quando conosce il tempo è finito. 

Il risveglio uccide il sogno ed il tempo, l'amore.

Gustavo Adolfo Rol

75 I diritti dell'uomo nuovo

 

LA MIA DICHIARAZIONE dei diritti dell'uomo comprende dieci punti fondamentali.

 Il primo è la vita.

l'Uomo ha diritto alla dignità e alla salute, ha il diritto di crescere per poter sbocciare fino alla sua fioritura suprema. Perché questa fioritura suprema è un suo diritto. L'uomo fin dalla nascita ne ha il potenziale - il seme - ma la società non gli fornisce il terreno adatto, la giusta attenzione, un'atmosfera d'amore. Quando affermo che la vita è un diritto fondamentale, intendo una vita piena di canti e di danze, una vita di gioia e beatitudine.

 La seconda cosa che mi sta a cuore è l'amore.

L'amore dovrebbe essere accettato come uno dei diritti umani più importanti e fondamentali, invece tutte le società l'hanno distrutto. L'hanno storpiato, creando il matrimonio, un falso sostituto dell'amore. Se due persone vogliono vivere insieme, non hanno bisogno del permesso nè di preti né di governi. Hanno bisogno solo del permesso dei loro cuori. E il giorno in cui sentono che è il momento di separarsi, di nuovo non devono chiedere il permesso a nessuno. Possono separarsi come amici, con meravigliosi ricordi dei giorni d'amore vissuti insieme. L'amore dovrebbe essere l'unico vincolo tra uomo e donna. Non è necessario alcun rituale. I figli non dovrebbero essere considerati proprietà dei genitori, appartengono a tutta l'umanità. Non dovreste possedere i vostri figli. Potete amarli, potete dar loro la vostra benedizione, ma non li potete possedere. Appartengono a tutta l'umanità. Quando l'amore sarà lasciato libero, preparerà il terreno per altri diritti fondamentali.

 Il terzo diritto fondamentale - perché queste sono le tre cose più importanti nell'esistenza: la vita, l'amore e la morte -è che a tutti deve essere dato, dopo una certa età, il diritto inalienabile a morire. Quando una persona sente di aver vissuto sufficientemente a lungo, e non desidera più trascinarsi inutilmente, quando sa che il domani sarà soltanto una vuota ripetizione dell'oggi, priva di ogni interesse, allora ha il diritto di lasciare il corpo: e un suo diritto fondamentale.La vita appartiene all'individuo. Se qualcuno vuole morire nessuno dovrebbe impedirglielo. Anzi in ogni ospedale dovrebbe esistere una sezione particolare a disposizione di chi desidera morire.Potrà entrarci con un mese di anticipo, rilassarsi, gioire di tutto ciò che da sempre desidera, ma nella sua vita non è mai riuscito ad avere: musica, letteratura, la possibilità di dipingere o di scolpire... i medici dovrebbero preoccuparsi di insegnare a questi pazienti a rilassarsi. Fino ad oggi la morte è stata quasi sempre una cosa orribile. L'uomo ne è stato vittima, ma l'errore è nostro. La morte può essere trasformata in una festa, basta prepararsi ad accoglierla, rilassati e in pace.

 Il quarto: la ricerca della verità. Nessuno dovrebbe essere condizionato fin dall'infanzia da una religione, una filosofia, una teologia, perché in questo modo viene distrutta la libertà di ricerca dell'individuo. Ogni individuo deve essere aiutato a sentirsi saldo in se stesso, a essere forte a sufficienza per dubitare, a essere scettico rispetto a tutto ciò che intorno a lui si crede. Aiutatelo a non credere mai, a insistere per conoscere sempre in prima persona. E ad affrontare in solitudine, con le proprie forze, il pellegrinaggio che porta a scoprire la verità, senza preoccuparsi di quanto tempo, né quali rischi richieda, perché non vi è altra via per scoprire la verità.

 Il quinto diritto: per la ricerca della verità, in ogni sistema educativo dovrà essere creata, dall'asilo nido all'università, l'atmosfera giusta per la meditazione. La meditazione non appartiene a nessuna religione, non è un credo. È pura scienza del mondo interiore. Imparare a essere in silenzio, imparare a essere attenti, imparare a essere un testimone; imparare che non siete la mente, ma qualcosa che ne è al di là la consapevolezza questo vi preparerà a ricevere la verità. Quella verità che molti hanno chiamato dio, altri nirvana altri ancora con nomi diversi, ma la verità è un silenzio senza nome, è serenità, pace. La cosa più importante nella vita è sapere chi siete, dove siete. Allora tutto nella vostra esistenza inizia ad assestarsi e a scorrere nella giusta direzione.

Il sesto: libertà sotto ogni aspetto, in ogni dimensione.

Questo significa che l'uomo, ovunque nasca, appartiene a una sola umanità. Le nazioni dovrebbero essere abolite, le religioni dovrebbero essere sciolte, perché creano forme di schiavitù. Non dovrebbero esistere nazioni, né confini nazionali. Non dovrebbero esistere religioni. l'uomo dovrebbe essere preso in considerazione esclusivamente in quanto essere umano. Perché limitarlo con tante definizioni? Oggi come oggi l'uomo non ha libertà in alcuna dimensione. l'uomo ha il diritto fondamentale di essere se stesso.

 Settimo: una sola terra, una sola umanità.

Perché ci devono essere così tante nazioni, perché esistono tanti confini sulle carte geografiche? Ricordate: esistono solo sulla carta. Non esistono sulla terra, né esistono in cielo. Sono stati inventati dagli uomini. In realtà questa terra non è stata creata divisa in frammenti. Si può cominciare da dove si vuole: basta che l'umanità sia una sola, e automaticamente le nazioni scompariranno, quei confini svaniranno.

 Ottavo:l'unicità di ciascun individuo.

Io non insegno né uguaglianza, né disuguaglianza: insegno l'unicità. Ogni individuo è unico e deve essere rispettato nella sua individualità. Avere uguali opportunità per sviluppare la propria unicità deve essere un diritto inalienabile.

 Nono: un governo mondiale.

Sono assolutamente contrario ai governi. Sono favorevole a un solo governo per il mondo intero. In questo caso non sarebbero più possibili le guerre e non sarebbe più necessario tenere milioni di persone nelle caserme. Questa gente potrebhe essere produttiva, potrebbe rendersi utile se cooperasse con il resto dell'umanità, ogni povertà scomparirebbe. Un solo governo mondiale sarebbe un cambiamento radicale, una rivoluzione. L'intero pianeta ne trarrebbe beneficio.

 Decimo: la meritocrazia.

La democrazia ha fallito. Occorre un nuovo sistema, basato sul merito. Meritocrazia vuol dire che solo persone con esperienza specifica possono partecipare alle decisoni in quel campo. Le scelte vanno fatte da esperti. Definisco questo concetto 'meritocrazia'. Fino a oggi, tutto ciò che è accaduto, è stato casuale. La nostra storia è stata una storia di fatti accidentali. Bisogna porre fine a tutto questo. Ora dobbiamo decidere, stabilire che il futuro non venga più dettato dal caso. Sarà creato da noi, e creare il nostro mondo può essere il massimo della creatività possibile.

OSHO TRATTO DA: I Diritti dell'Uomo

74 Speranza

 

WASHINGTON  20–1-2009

Adesso dobbiamo rialzarci, scuoterci la polvere di dosso e cominciare un'altra volta a ricostruire l'America.

In quei momenti, l'America è andata avanti non solo grazie alla bravura o alla capacità visionaria di coloro che ricoprivano gli incarichi più alti, ma grazie al fatto che Noi, il Popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati e alle nostre carte fondamentali.

Così è stato finora. Così deve essere per questa generazione di americani.

È ormai ben chiaro che ci troviamo nel mezzo di una crisi.

 La nostra nazione è in guerra contro una rete di violenza e di odio che arriva lontano. La nostra economia si è fortemente indebolita, conseguenza della grettezza e dell'irresponsabilità di alcuni, ma anche della nostra collettiva incapacità di compiere sce1te difficili e preparare la nostra nazione per una nuova era. C'è chi ha perso la casa. Sono stati cancellati posti di lavoro. Imprese sono sparite. Il nostro servizio sanitario è troppo costoso. Le nostre scuole perdono troppi giovani. E ogni giorno porta nuove prove del fatto che il modo in cui usiamo le risorse energetiche rafforza i nostri avversari e minaccia il nostro pianeta.

Questi sono gli indicatori della crisi, soggetti ad analisi statistiche e dati. Meno misurabile ma non meno profonda innvece è la perdita di fiducia che attraversa la nostra terra un timore fastidioso che il declino americano sia inevitabile e la prossima generazione debba avere aspettative più basse.

Oggi vi dico che le sfide che abbiamo di fronte sono reali.Sono serie e sono numerose. Affrontarle non sarà cosa facile né rapida. Ma America, sappilo: le affronteremo.

Oggi siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza rispetto alla paura, l'unità degli intenti rispetto al conflitto e alla discordia.

Oggi siamo qui per proclamare la fine delle recriminazioni meschine e delle false promesse, dei dogmi stanchi, che troppo a lungo hanno strangolato la nostra politica.

Siamo ancora una nazione giovane, ma- come dicono le scritture- è arrivato il momento di mettere da parte gli infantilismi.E' venuto il momento di riaffermare il nostro spirito tenace, di scegliere la nostra storia migliore:di portare  avanti quel dono prezioso, l'idea nobile, passata di generazione in generazione: la promessa divina che tutti siamo uguali, tutti siamo liberi e tutti meritiamo una possibilità di perseguire la felicità in tutta la sua pienezza.Nel riaffermare la grandezza della nostra nazione, ci rendiamo conto che la grandezza non è mai scontata. Bisogna guadagnarsela. Il nostro viaggio non è mai stato fatto di scorciatoie, non ci siamo mai accontentati. Non è mai stato un sentiero per incerti, per quelli che preferiscono il divertimento al lavoro, o che cercano solo i piaceri dei ricchi e la fama. Sono stati invece coloro che hanno saputo osare, che hannno agito, coloro che hanno creato cose-alcuni celebrati, ma più spesso uomini e donne rimasti oscuri nel loro lavoro, che hanno portato avanti il lungo, accidentato cammino verso la prosperità e la libertà.

Per noi, hanno messo in valigia quel poco che posedevano e hanno attraversato gli oceani in cerca di una nuova vita.  

Per noi, hanno faticato in aziende che li sfruttavano e si soono stabiliti nell'Ovest. Hanno sopportato la frusta e arato la terra dura.

Per noi, hanno combattuto e sono morti, in posti come Concord e Gettysburg; in Normandia e a Khe Sahn.

Questi uomini e donne hanno lottato e si sono sacrificati e hanno lavorato finché le loro mani sono diventate ruvide per permettere a noi di vivere una vita migliore. Hanno visto nell'America qualcosa di più grande che una somma delle nostre ambizioni individuali; più grande di tutte le differenze di nascita, censo o fazione.

Questo è il viaggio che continuiamo oggi. Rimaniamo la nazione più prospera, più potente della Terra. I nostri lavoratori non sono meno produttivi rispetto a quando è cominciata la crisi. Le nostre menti non sono meno inventive, i nostri beni e servizi non meno necessari di quanto lo fossero la settimana scorsa, o il mese scorso o l'anno scorso. Le nostre capacità rimangono inalterate. Ma è di certo passato il tempo dell'immobilismo, della protezione di interessi ristretti e del rinvio di decisioni spiacevoli. A partire da oggi, dobbiamo rialzarci, toglierci di dosso la polvere, e ricominciare il lavoro della ricostruzione dell'America.

Perché ovunque volgiamo lo sguardo, c' è lavoro da fare.Lo stato dell' economia richiede un' azione, forte e rapida, e noi agiremo - non solo per creare nuovi posti di lavoro, ma per gettare le nuova fondamenta della crescita.

Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche e le linee digitali che alimentano i nostri commerci e ci legano gli uni agli altri. Restituiremo alla scienza il suo giusto posto e useremo le meraviglie della tecnologia in modo da risollevare la qualità dell'assistenza sanitaria e abbassarne i costi. Imbriglieremo il sole e i venti e il suolo per alimentare le nostre auto e mandare avanti le nostre fabbriche. E trasformeremo le nostre scuole, i college e le università per venire incontro alle esigenze dei tempi nuovi. Possiamo farcela. E lo faremo.

Ora, ci sono alcuni che contestano le dimensioni delle nostre ambizioni - pensando che il nostro sistema non può tollerare troppi grandi progetti. Hanno la memoria corta. Perché dimenticano quel che questo Paese ha già fatto. Quel che uomini e donne possono ottenere quando l'immaginazione si unisce alla volontà comune, e la necessità al coraggio.

Quel che i cinici non riescono a capire è che il terreno gli è scivolato sotto i piedi. Gli argomenti politici stantii che ci hanno consumato tanto a lungo non sono più applicabili. La domanda che formuliamo oggi non è se il nostro governo sia troppo grande o troppo piccolo, ma se funzioni o meno ,se aiuti le famiglie a trovare un lavoro decentemente pagato, cure accessibili, una pensione degna. Laddove la risposta sia positiva, noi intendiamo andare avanti. Dove sia negativa,metteremo fine a quelle politiche. E coloro che gestiscono i soldi della collettività saranno chiamati a risponderne affinché spendano in modo saggio, riformino le cattive abitudini, e facciano i loro affari alla luce del sole perché solo allora potremo restaurare la vitale fiducia tra il popolo e il suo governo.

La questione di fronte a noi non è se il mercato sia una forza del bene o del male. Il suo potere di generare benessere ed espandere la libertà è rimasto intatto. Ma la crisi ci ricorda che senza un occhio rigoroso, il mercato può andare fuori controllo e la nazione non può prosperare a lungo quando il mercato favorisce solo i già ricchi. Il successo della nostra economia è sempre dipeso non solo dalle dimensioni del nostro Pil, ma dall'ampiezza della nostra prosperità, dalla nostra capacità di estendere le opportunità per tutti coloro che abbiano volontà - non per fare beneficenza ma perché è la strada più sicura per il nostro bene comune.

Quanto alla nostra difesa, noi respingiamo come falsa la scelta tra sicurezza e ideali. I nostri Padri Fondatori, messi di fronte a pericoli che noi a mala pena riusciamo a immaginare, hanno stilato una carta che garantisca l' autorità della leggge e i diritti dell'individuo, una carta che è cresciuta con il sangue delle generazioni. Quegli ideali illuminano ancora il mondo, e noi non vi rinunceremo in nome di qualche espediente. E così, per tutti i popoli e i governi che ci guardano oggi, dalle più grandi capitali al piccolo villaggio dove è nato mio padre: sappiate che l'America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e bambino che sia alla ricerca di un futuro di pace e dignità, e che noi siamo pronti ad aprire la strada ancora una volta.

Ricordiamoci che le precedenti generazioni hanno sgominato il fascismo e il comunismo non solo con i missili e i carri armati, ma con alleanze solide e convinzioni tenaci. Hanno capito che il nostro potere da solo non può proteggerci, né ci autorizza a fare come più ci aggrada. Al contrario, sapevano che il nostro potere cresce quanto più lo si usa con prudenza. La nostra sicurezza emana dalla giustezza della nostra causa, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità dell'umiltà e del ritegno.

Noi siamo i custodi di questa eredità. Guidati ancora una volta dai principi, possiamo affrontare le nuove minacce che richiederanno sforzi ancora maggiori - una cooperazione e comprensione ancora maggiori tra le nazioni. Comincereemo a lasciare responsabilmente l'Iraq alla sua gente, e a forgiare una pace duramente guadagnata in Afghanistan. Con i vecchi amici e i vecchi nemici, lavoreremo senza sosta per diminuire la minaccia nucleare, e respingere lo spettro di un pianeta che si surriscalda. Non chiederemo scusa per il nostro stile di vita, né ci batteremo in sua difesa. E a coloro che cercano di raggiungere i propri obiettivi creando terrore e massacrando gli innocenti, noi diciamo adesso che ilnostro spirito è più forte e non può essere infranto. Voi non ci soppravviverete, e non vi sconfiggeremo. Perchè noi sappiamo che il nostro retaggio «a patchworb è una forza e non una debolezza. Noi siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei e induisti e non credenti. Noi siamo formati da ciascun linguaggio e cultura disegnata in ogni angolo di questa Terra; e poiché abbiamo assaggiato l'amaro sapore della Guerra civile e della segregazione razziale e siamo emersi da quell'oscuro capitolo più forti e più uniti, noi non possiamo far altro che credere che i vecchi odi prima o poi passeranno, che le linee tribali saranno presto dissolte, che se il mondo si è rimpicciolito, la nostra comune umanità dovrà riscoprire se stessa; e che l'America deve giocare il suo ruolo nel far entrare il mondo in una nuova era di pace.

Per il mondo musulmano noi indichiamo una nuova strada, basata sul reciproco interesse e sul mutuo rispetto. A quei leader in giro per il mondo che cercano di fomentare conflitti o scaricano sull'Occidente i mali delle loro società - sappiate che i vostri popoli vi giudicheranno su quello che sapete costruire, non su quello che distruggete. A quelli che arrivano al potere attraverso la corruzione e la disonestà e mettendo a tacere il dissenso, sappiate che siete dalla parte sbagliata della Storia; ma che vi tenderemo la mano se sarete pronti ad aprire il vostro pugno.

Alla gente delle nazioni povere, noi promettiamo di lavorare insieme per far fiorire le vostre campagne e per pulire i vostri corsi d'acqua; per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quelle nazioni, come la nostra, che godono di una relativa ricchezza, noi diciamo che non si può più sopportare l'indifferenza verso chi soffre fuori dai nostri confini; né noi possiamo continuare a consumare le risorse del mondo senza considerare gli effetti. Perché il mondo è cambiato e noi dobbiamo cambiare con esso.

Se consideriamo la strada che si apre davanti a noi, noi dobbiamo ricordare con umile gratitudine quegli americani coraggiosi che, proprio in queste ore, controllano lontani deserti e montagne. Essi hanno qualcosa da dirci oggi, proprio come gli eroi caduti che giacciono ad Arlington mormorano attraverso il tempo.Noi li onoriamo non solo perchè  sono i guardiani della nostra libertà, ma perché essi incarnano lo spirito di servizio: una volontà di trovare significato in qualcosa più grande di loro. In questo momento - un momento che definirà una generazione - è precisamente questo lo spirito che deve abitare in tutti noi.

Per tanto che un governo possa e debba fare, alla fine è sulla fede e la determinazione del popolo americano che questa nazione si fonda. È la gentilezza nell' accogliere uno straniero quando gli argini si rompono, la generosità dei lavoratori che preferiscono tagliare il proprio orario di lavoro piuttosto che vedere un amico perdere il posto, che ci hanno guidato nei nostri momenti più oscuri. E il coraggio dei vigili del fuoco nel precipitarsi in una scala invasa dal fumo, ma anche la volontà di un genitore di nutrire il proprio figlio, che alla fine decidono del nostro destino.

Forse le nostre sfide sono nuove. Gli strumenti con cui le affrontiamo forse sono nuovi. Ma i valori da cui dipende il nostro successo -lavoro duro e onestà, coraggio e correttezza, tolleranza e curiosità, lealtà e patriottismo - tutto questo è vecchio. Sono cose vere. Sono state la forza tranquilla del progresso nel corso di tutta la nostra storia. Quel che è neecessario ora è un ritorno a queste verità. Quel che ci viene chiesto è una nuova era di responsabilità -:- il riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo un dovere verso noi stessi, la nostra nazione, il mondo, doveri che non dobbiamo accettare mugugnando ma abbracciare con gioia, fermi nella consapevolezza che non c'è nulla di più soddisfacente per lo spirito, così importante per la definizione del carattere, che darsi completamente per una causa difficile.

Questo è il prezzo e la promessa della cittadinanza. Questa èla fonte della nostra fiducia -la consapevolezza che Dio ci ha chiamato a forgiare un destino incerto. Questo è il significato della nostra libertà e del nostro credo - perché uoomini, donne e bambini di ogni razza e di ogni fede possono unirsi nella festa in questa cornice magnifica, e perché un uomo il cui padre meno di sessanta anni fa non avrebbe neanche potuto essere servito in un ristorante ora può trovarsi di fronte a voi per pronunciare il giuramento più sacro di tutti.

Perciò diamo a questa giornata il segno della memoria; di chi siamo e di quanta strada abbiamo fatto. Nell' anno in cui l'America è nata, nel più freddo dei mesi, una piccola banda di patrioti rannicchiati intorno a falò morenti sulle rive di un fiume ghiacciato. La capitale era stata abbandonata. Il nemico avanzava. La neve era macchiata di sangue. Nel momento in cui l' esito della nostra rivoluzione era in dubbio come non mai, il padre della nostra nazione ordinò che si leggessero queste parole al popolo: «Che si dica al futuro del mondo ... che nel profondo dell'inverno, quando possono sopravvivere solo la speranza e la virtù ... Che la città e la campagna, allarmate da un pericolo comune, si sono unite per affrontarlo».

America. Di fronte ai nostri pericoli comuni, in questo inverno  dei nostri stenti, ricordiamo queste parole senza tempo. Con speranza e virtù, affrontiamo con coraggio le correnti ghiacciate, e sopportiamo quel che le tempeste ci porteranno. Facciamo sì che i figli dei nostri figli dicano che quando siamo stati messi alla prova non abbiamo permesso che questo viaggio finisse, che non abbiamo voltato le spalle e non siamo caduti. E con gli occhi fissi sull'orizzonte e la grazia di Dio su di noi, abbiamo portato avanti il grande dono della libertà e l'abbiamo consegnato intatto alle generazioni future.

Barack Ussein Obama

73 La consapevolezza

 

Sappi che solo la consapevolezza esiste

Se entri all'interno del tuo corpo, scopri tre livelli: solo in superficie è il tuo corpo. Il corpo appare materiale, ma in profondità ci sono le correnti della vita, il prana, l'energia vitale. Senza quell'energia vitale, il corpo sarebbe un cadavere. È vivo, qualcosa fluisce al suo interno: questo flusso è l'energia. Ma sei vai più profondità, sei consapevole, sei un testimone. Puoi osservare sia il tuo corpo che la tua energia vitale. Questo testimoniare è la consapevolezza.

Ogni essere ha tre livelli. Il più profondo è la consapevolezza che osserva. Nel mezzo c'è l'energia vitale e alla superficie c'è la materia, il corpo materiale.

Questa tecnica dice: Questa consapevolezza esiste come essere, e non esiste nient'altro. Chi sei? Cosa sei? Se chiudi gli occhi e cerchi di scoprire chi sei, arriverai alla fine alla conclusione che sei consapevolezza.

 Questa consapevolezza esiste come essere, e non esiste nient'altro. Vivi con questa nozione. Sii sensibile a questo e, dovunque vai, vai con questa mente e con questo cuore: tutto è consapevolezza e non esiste nient'altro. Prima o poi, il mondo cambia il suo volto. Prima o poi, gli oggetti scompaiono e cominciano ad apparire le persone. Prima o poi, il mondo diventa all'improvviso illuminato e scopri che stavi vivendo in un mondo di oggetti morti solo a causa della tua insensibilità. Altrimenti tutto è vivo - e non solo vivo, tutto è cosciente.

 OSHO: The Book of Secrets

72 Essere liberi

 

E' così che tutte le storie del mondo sono state create. Gesù non è nato da madre vergine: quella è una storia creata per appagare la fame di chi ascolta. Gesù dev'essere speciale, solo così la gente si sentirà felice: il loro Maestro è speciale. E allo stesso modo, tutte le religioni del mondo continuano a costruire storie, finzioni. Non si tratta di verità. Servono a soddisfare la tua sete: "Come può Gesù essere nato dal ventre di una donna qualsiasi? Come può Gesù essere generato da un rapporto sessuale? Dev'essere straordinario". E la realtà è che Gesù era una delle persone più comuni mai vissute, e così fu per Buddha e per Krishna.Ma se ci si addentra nelle loro storie, nessuno di essi è comune: i miracoli abbondano. Cose che non dovrebbero accadere, e che non possono accadere, accadono. Quei racconti sono pure fantasie create per appagare il tuo desiderio di sensazioni. Dietro a quelle storie, le vite reali sono andate perdute. La persona realmente straordinaria vive in maniera assolutamente comune: com'è possibile vivere una vita straordinaria se il tuo ego è scomparso? Nel momento in cui l'ego svanisce, ti ritrovi a vivere una vita comune.I Maestri Zen dicono: "Tagliamo la  legna, e  portiamo acqua dal pozzo.   Che meraviglia!   Che meraviglia!" Tagliare  legna? Meraviglioso?   Portare   acqua   dal   pozzo? Meraviglioso? Certo, è vero! Per  cui  i  biografi  crearono  delle  storie  che parlavano di Mojud. E' ciò che hanno fatto nei secoli, per secoli: falsificano tutto. Non si conosce il vero Gesù, non conosci il vero Buddha. Tutto il mio sforzo consiste nel fornirvi la verità, la verità della loro vita. Per questo offendo tutti quanti. I giainisti sono offesi da me, perché parlo di Mahavira così  com'era,  non  secondo  le  loro finzioni. Si sentono feriti. Nella loro finzione Mahavira non sudava... in un paese come l'India!? E una volta un serpente morse Mahavira, e invece di sangue, dal suo corpo uscì latte. Ma se nel tuo corpo invece del sangue circolasse latte, ben presto sarebbe yogurt!  E' così sciocco! Ma è necessario creare storie come queste, se si vuole rendere maestoso il proprio Maestro. Mahavira non pisciò mai, né defecò mai: di certo puzzava come l'inferno! Ma si tratta di storielle, e questo vale per tutti i grandi Maestri.I biografi appagano il vostro gusto. Vedono che la vostra fame di sensazioni è appagata, ma a quel punto tutto è reso falso. I cristiani sono in collera con me perché parlo di Gesù in quanto uomo. Lo è, ma tutti gli uomini sono divini, per cui egli è divino ! Tutti gli animali sono divini, per cui egli è divino. II suo essere divino non è nulla di speciale. E' una qualità dell'esistenza assolutamente   comune. L'esistenza è piena di Dio, trabocca di Dio, è ricolma di Dio. I musulmani sono in collera. Gli hindu sono molto in collera. Come mai tutta questa gente è arrabbiata con me? Lo è perché io distruggo le loro finzioni, ed essi si sono aggrappati troppo alle loro finzioni.

Ricorda, se vuoi vedere la verità, dovrai essere in grado di distruggere ogni finzione. Non credere mai in nessuna finzione, perché solo la verità rende liberi.

OSHO

71 Il segreto per uscire dal pozzo

 

Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo.Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne. L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi. Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l'asino era ormai molto vecchio e che nonserviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l'animale dal pozzo.
Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l'asino.
Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente.
Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto. Il contadino alla fine guardò  verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l'asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra.
In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l'asino riuscì ad arrivare fino all'imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.


La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra.
Principalmente se sarai dentro un pozzo.
Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello  scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.
Ricorda le cinque regole per essere felice:
1- Libera il tuo cuore dall'odio.
2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni.
3- Semplifica la tua vita.
4- Da' di più e aspettati meno.
5- Ama di più e... accetta la terra che ti tirano addosso,poiché essa può costituire la soluzione e non il problema.

70 Alimentazione carnivora

 

La più parte delle malattie di questo periodo, sono semplicemente il risultato di una alimentazione carnivora, e per alimentazione intendo tutto ciò che nutre i sensi, con una costante violenta  aggressione, ad esempio i mass media, la psiche si muove in un subconscio ricolmo di paure, perdendo la capacità di discernere tra illusione e realtà, per evidente conseguenza la difesa naturale dell’essere è degradata a uno stato di caos, la gioia di vivere, l’amore per la vita, la creatività che sono le medicine migliori, vengono negate da una spessa coltre di tristezza, insoddisfazione costante, deprimente, con rari attimi di benessere, spesso in relazione a uso di droghe. Naturale è Benessere, l’intelligenza è l’unica salute. LOVE                              

69 Le macchine

 

Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciati nel bisogno. la nostra sapienza ci ha reso cinici, l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che macchine, l'uomo ha bisogno di umanità. Più che intelligenza, abbiamo bisogno di dolcezza e bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.

Charlie Chaplin                              

68 SE

 

Se puoi conservare la calma quando tutti intorno a te la stanno perdendo e te ne danno la colpa;
se puoi aver fiducia in te quando tutti di te dubitano, e trovare anche attenuanti al loro dubbio;
se puoi aspettare e non stancarti di aspettare; o, essendo oggetto di menzogne, non mischiarti in menzogne;
o, essendo odiato, non abbandonarti all’odio, e nondimeno non apparir troppo buono, né parlare troppo saggio;
se puoi sognare e non lasciarti dominare dai sogni;
se puoi pensare e non far dei pensieri i tuoi scopi;
se puoi incontrarti col trionfo e col disastro e trattare allo stesso modo questi due impostori;
se puoi sopportare di udire la verità detta da te, travisata da furfanti per farne trappole per gli sciocchi;
o veder distrutte le cose cui dedicasti la vita, e chinarti a ricostruirle con logori arnesi;
se puoi fare un mucchio di tutte le tue vincite e rischiarle d’un colpo a testa o croce, e perdere, e ricominciare daccapo,
e mai mormorare una parola della tua perdita;
se puoi forzare cuore e nervi e muscoli a servirti ancora a lungo dopo che sono esausti, e così tener duro, anche se non vi sia altro in te se non la volontà che comanda ad essi di resistere;
se puoi parlare alle folle e mantenere la tua virtù o accompagnarti ai re senza perdere il senso umano;
se né i nemici né gli amici più cari possono ferirti;
se tutti gli uomini contano per te, ma nessuno troppo;
se puoi colmare l’inesorabile minuto con sessanta secondi di lavoro compiuto,
tua è la terra e tutto ciò che in essa esiste, e, ciò che più conta, tu sarai un uomo, figlio mio.

                                                                                                             Rudyard Kipling

67 Il treno

 

L'attimo prima è presente, quello successivo se n'è andato. Un istante siamo qui, quello dopo ce ne siamo andati. E per questo minuscolo istante, quanto chiasso facciamo quanta violenza, quanta ambizione, quanta lotta, conflitti, rabbia, odio. Solo per questo minuscolo attimo! Sei semplicemente in attesa del treno, in una sala d'aspetto, e fai tanto baccano: lotti, ferisci gli altri, cerchi di possedere, di fare il capo, di dominare, tutte trame politiche. E alla fine arriva il treno e te ne vai per sempre. 

OSHO

 

66 L'uomo integro

 

In Oriente la gente ha condannato il corpo, biasimato la materia, definendola "illusoria', maya di fatto non esiste, sembra solo esistere; è fatta della stessa sostanza dei sogni. Essi hanno negato il mondo, ed è per questo che l'Oriente è rimasto povero, malato, denutrito. Metà dell'umanità ha accettato il mondo interiore ma ha negato il mondo esteriore. L'altra metà del genere umano ha accettato il mondo materiale e ha negato il mondo interiore. Entrambe sono parziali, e nessun uomo che sia parziale potrà essere appagato. Devi essere totale, integro: ricco nel corpo, ricco per ciò che riguarda la scienza; e ricco in meditazione, in consapevolezza. Solo una persona globale è santa, per ciò che mi riguarda. Io voglio che Zorba e Buddha si incontrino. Da solo, Zorba è vacuo, vuoto: la sua danza non ha alcun valore eterno, è un piacere del momento. Ben presto se ne stancherà. Solo se possiedi fonti inesauribili, solo se ti sono accessibili dal cosmo stesso, se non diventi esistenziale, non potrai diventare integro. Questo è il mio contributo all'umanità: l'uomo integro, globale.

OSHO

 

65 Paradiso ed inferno ?

 

      E' semplice, rispose Dio, dipende solo da un'abilità. Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri, mentre gli altri non pensano  che a loro stessi.
64 Quando finirà il mondo ?

 

“«Nastradin Hodja, quando finirà il mondo?» gli chiesero un giorno i suoi discepoli. «Ma è molto semplice; vediamo... - rispose lui -
finirà quando io morirò».
E in un certo senso aveva ragione: quando un uomo muore, il mondo intero scompare con lui, mentre se è vivo, anche il mondo è vivo. C’è di che riflettere!. Sì, dipende da voi, dal vostro stato di coscienza, che il mondo sia vivo o morto, spirituale o materiale, fine o grossolano, bello o brutto.
Direte: «Ma questo lo sappiamo da tanto tempo!»
Ebbene, se lo sapete, perché non riuscite a realizzarlo? Voi conoscete tutto e non fate niente.
Fate qualcosa, decidetevi a cambiare i vostri occhiali interiori, affinché il mondo e gli esseri diventino per voi veramente vivi!”
63 Quarta lezione

 

In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia in mezzo alla strada.
Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono da lì e si limitarono a girare attorno alla pietra.
Alcuni persino protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra da lì.
Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi all’immensa roccia poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuovere la roccia.
Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada.
Tornò indietro a prendere il suo carico e notò che c'era una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra.
La borsa conteneva molte monete d'oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell'oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada.
Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche comprendono: "Tutti gli ostacoli sono un'opportunità per migliorare la nostra condizione".
62 Terza lezione

 

Qualche tempo fa quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d’acqua. "Quanto costa un Sundae?" chiese il bambino. "Cinquanta centesimi" rispose la cameriera. Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle. 
Bene, quanto costa un gelato semplice?". In quel momento c'erano altre persone che aspettavano e la ragazza cominciava un po' a perdere la pazienza.
"35 centesimi!" gli rispose la ragazza in maniera brusca. Il bambino contò le monete ancora una volta e disse: "Allora mi porti un gelato semplice!".
La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì. Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c'erano 15 centesimi di mancia per lei.
Il bambino chiese il gelato semplice e non il Sundae per riservare la mancia alla cameriera
61 Seconda lezione

 

In una notte di pioggia c'era una signora di colore, al lato della strada, il temporale era tremendo.
La sua auto era in panne ed aveva disperatamente bisogno di aiuto.
Completamente inzuppata cominciò a fare segnali alle auto che passavano.
Un giovane bianco, come se non conoscesse i conflitti razziali che laceravano gli Stati Uniti negli anni '60, si fermò per aiutarla. Il ragazzo la portò in un luogo protetto, le procurò un meccanico e chiamò un taxi per lei. La donna sembrava avere davvero molta fretta, ma riuscì ad annotarsi l'indirizzo del suo soccorritore e a ringraziarlo.
Passati sette giorni, bussarono alla porta del ragazzo.
Con sua grande sorpresa era un corriere che gli consegnò un enorme pacco contenente una grande TV a colori, accompagnata da un biglietto che diceva: "Molte grazie per avermi aiutata in quella strada quella notte
La pioggia aveva inzuppato i miei vestiti come il mio spirito e in quel momento è apparso Lei. Grazie a Lei sono riuscita ad arrivare al capezzale di mio marito moribondo poco prima che se ne andasse.
Dio la benedica per avermi aiutato.
Sinceramente,
Mrs. King Cole"
60 Prima lezione

 

... dopo qualche mese alla facoltà di medicina, il professore ci diede un questionario.
Essendo un buon alunno risposi prontamente a tutte le domande fino a quando arrivai all'ultima che era: "Qual è il nome di battesimo della donna delle pulizie della scuola?"
Consegnai il mio test lasciando questa risposta in bianco e, poco prima che finisse la lezione, un alunno domandò se l'ultima domanda del test avrebbe contato ai fini del voto.
"E' chiaro!", rispose il professore. "Nella vostra carriera voi incontrerete molte persone. Hanno tutte il loro grado d'importanza.
 
Esse meritano la vostra attenzione, anche con un semplice sorriso o un semplice ciao".
Non dimenticai mai questa lezione ed imparai che il nome di battesimo della nostra donna delle pulizie era Marianna.
59 Indifferenza

 

Prima di tutti, vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.    Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.                 Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.  Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare".

BertoltBrecht

58 Da anima ad anima

 

57 Ammalarsi

 

Ci si ammala se non siamo più capaci di sorridere , se non rimaniamo estasiati nel vedere un neonato , ci si ammala se si diventa schiavi dell’abitudine , se non ci si stupisce davanti ad un’alba o ad un tramonto.

Si ammala chi evita le passioni , chi non si lascia andare alle emozioni di un minuto , pensando che un minuto non serva a cambiare la vita , chi non lascia la certezza per l’incertezza e lascia svanire il suo sogno .

Ci si ammala per noia e si butta via un sacco di tempo senza pensare che quello che si è perso non torna più.  

Forse è per questo che ci si ammala dentro , poi ci si ammala perché il mondo non è più quello di una volta e quando non l’avremo più fra le mani e la natura ci si sarà rivoltata contro e ce lo farà capire , sarà troppo tardi , saremo più ammalati del mondo stesso.

Da un grande Maestro  Apache

56 I rapporti

 

"I rapporti non sono qui per renderci felici o appagati.

 Se voi continuate a perseguire il fine della salvezza attraverso una relazione, continuerete a restare delusi. Ma se accettate che la relazione sia qui per rendervi consapevoli anziché felici, allora il rapporto vi offrirà davvero salvezza, e voi potrete allinearvi alla Consapevolezza Superiore che vuole nascere in questo mondo. Per coloro che si attengono ai vecchi schemi, vi saranno ancor più dolore, violenza, confusione e pazzia."

 OSHO

55 Il limite dell'esistenza

 

QUELLO CHE L'UOMO CHIAMA 'L'UNIVERSO' non è il limite dell'esistenza, è solo il limite dei sensi dell'uomo. Oltre i sensi vi è uno spazio senza limiti. Tramite i sensi non si potrà mai toccare questo spazio sconfinato, perché essi percepiscono solo un frammento, solo una parte. E ciò che è senza limiti, infinito, non può essere soggetto a frammentarietà e a divisione. Nessuno strumento limitato può misurare ciò che è senza limiti. Lo sconfinato si può afferrare solo attraverso ciò che è senza limiti. Coloro che l'hanno conosciuto, non l'hanno percepito tramite i sensi o l'intelletto: per conoscerlo sono diventati essi stessi senza limiti. Questo è possibile, perché nell'uomo, per quanto appaia insignificante e limitato, è presente anche lo spazio sconfinato. L'uomo non termina con i propri sensi, ne è solo i sensi. Egli si estende in dimensioni oltre i sensi. Quello che sembra essere il limite della sua espansione, è il punto di partenza, non il suo limite estremo. Egli è invisibile: l'invisibile dimora nell'orbita di ciò che è visibile. Se l'uomo percepisce l'invisibile all'interno del suo essere, coglie l'intero universo. Ogni divisione e frammentarietà è connessa al visibile. L'invisibile non è frammentario. L'uno e il molteplice sono identici. Per questo conseguendo l'uno, si realizza il Tutto. Mahavira ha detto: "Chi conosce l'uno, ha compreso il Tutto." Quell'uno è all'interno. È colui che vede, non la cosa vista. Per questo gli occhi non sono lo strumento per conseguirlo, occorre piuttosto chiudere gli occhi. Chiudere gli occhi significa liberazione dal mondo visibile. E se anche dopo aver chiuso gli occhi persiste il flusso di immagini, è come averli aperti. Viceversa, se il visibile non ostacola la visione, gli occhi possono essere aperti, ma è come se fossero chiusi. Colui che vede si manifesta allorché non esiste più alcunché di visto, ma resta solo la percezione, la visione. La visione nella quale si vede colui che vede, è la giusta percezione. Senza di essa, l'uomo è cieco. Benché abbia gli occhi, non vede. La vista si ottiene solo attraverso la giusta percezione -l'occhio reale, l'occhio che è oltre i sensi. In quel caso i confini scompaiono, non esistono più linee di separazione, e ciò che è - ciò che non ha inizio ed è senza fine, il Brahman - si consegue. Questa realizzazione è liberazione, perché ogni limite è prigionia, ogni limite è dipendenza. Andare al di là del limite è diventare liberi e indipendenti.  

OSHO Tratto da" Semi di saggezza"

54 Lavoro e creatività

 

L'etica del lavoro si basa sullo sfruttamento e genera solo schiavitù. Ma il lavoro può essere trasformato in creatività con l'arte del rilassamento.Il mondo ha bisogno di maniaci del lavoro. Ha bisogno di schiavi, di proletari, di lavoratori che agiscano come macchine; per questo tutti i cosiddetti moralisti e puritani hanno sempre insegnato che il lavoro ha un valore intrinseco. Non ne ha alcuno.

Ha un certo valore, ma del tipo più basso. È un bisogno: dato che le persone hanno la pancia hanno bisogno di pane e burro. Hanno bisogno di vestiti e di un tetto sopra la testa. Questo bisogno naturale è stato sfruttato fino all'estremo. Le persone vengono obbligate a lavorare, ma qualunque cosa producano non arriva a loro, va alle persone che non lavorano.
La società è sempre stata basata sullo sfruttamento. È stata divisa in abbienti e non abbienti. I non abbienti devono lavorare giusto per poter sopravvivere, e gli abbienti accumulano montagne di denaro. È una situazione molto brutta - inumana, primitiva, folle. Le persone che lavorano sono povere, affamate, indigenti, non hanno tempo per la letteratura, per la musica, per la pittura. Non riescono neppure a concepire che esista il mondo dell'arte, il mondo della bellezza estetica.

Non riescono neppure a immaginare che qualcosa come la meditazione esista. A loro basta procurarsi un pasto al giorno.
Da sempre la maggioranza è stata povera, e la sua sopravvivenza dipendeva dalla capacità di lavorare, di essere meccanismi produttivi. Nel momento in cui una persona non serviva più, veniva lasciata morire di fame e di stenti. E i lavoratori sono i proprietari reali di tutte le ricchezze del mondo, perché ne sono i produttori. Ma i più astuti sono riusciti a tramare con i politici e i preti al fine di mantenere la società divisa in due categorie: quella di coloro che sono davvero umani - i ricchi e i super-ricchi - e quella di coloro che sono umani solo di nome, ma vengono usati come beni di consumo, come meccanismi produttivi.

A causa di questa situazione il potere costituito ha insegnato per secoli solo una cosa: il lavoro, e il lavoro duro, per poter produrre di più e far arricchire ancor di più i ricchi.
Il valore del lavoro sta nella capacità di produrre abbastanza per tutti. 

Probabilmente quattro o cinque ore di lavoro al giorno sarebbero sufficienti a garantire una vita comoda e tranquilla all'intera umanità. Ma questo folle desiderio di essere ricchi, questa folle avidità che non conosce limiti... senza aver capito che più denaro hai e minore è il valore del tuo denaro.
È una semplice legge economica: la legge dei ricavi decrescenti. Se possiedi una casa, essa ha un certo valore, ci devi vivere, ne hai bisogno. 

Se hai due case, tre case, centinaia di case... il valore va diminuendo con l'aumento del numero delle case. C'è una piccolissima classe al mondo il cui denaro non vale nulla. Per esempio, attualmente l'uomo più ricco del mondo è un giapponese, che ha in banca ventun miliardi di dollari in contanti. Che se ne fa? Li può mangiare? E il denaro attira altro denaro: con i soli interessi, quell'uomo diventa ogni giorno più ricco. Oltre un certo limite, il denaro perde tutto il suo valore.

Ma l'avidità è completamente folle. L'intera società umana ha vissuto con questa follia. Ecco perché è così difficile essere in uno stato di rilassamento: esso è sempre stato condannato in quanto pigrizia. Andava contro la società maniaca del lavoro. Rilassarsi significa iniziare a vivere in maniera più sana. Non sei più ossessionato dal denaro, non lavori di continuo, lavori quel tanto che basta per i tuoi bisogni materiali. Ma ci sono anche bisogni spirituali! Il lavoro è necessario per i bisogni materiali. Il rilassamento è necessario per i bisogni spirituali. Ma alla maggioranza dell'umanità è stata negata qualunque crescita spirituale.

Il rilassamento è uno degli spazi più belli. Tu esisti, semplicemente, senza far nulla, seduto in silenzio, e l'erba cresce da sola. Ti godi sempli cemente il canto degli uccelli, il verde degli alberi, i colori molteplici e psichedelici dei fiori. Per assaporare l'esistenza non hai bisogno di far nulla, devi smettere di fare. Devi essere in uno stato completamente privo di impegni, senza tensioni, né preoccupazioni.
In questo stato di quiete puoi entrare in sintonia con la musica che ci circonda. Improvvisamente ti accorgerai della bellezza del sole. Ci sono milioni di persone che non hanno mai goduto della bellezza di un tramonto, che non hanno mai visto un'alba. Non se lo possono permettere. Sono continuamente occupate a lavorare e produrre - e non per sé, ma per gli astuti interessi costituti: quelli che hanno il potere, che sono in grado di manipolare gli esseri umani.

Naturalmente ti insegnano che il lavoro ha un grande valore - nel loro interesse. E il condizionamento si è spinto a una tale profondità che non comprendi come mai non riesci a rilassarti.
Persino in vacanza le persone continuano a fare di tutto. Non sono in grado di godersi una vacanza, di rilassarsi sulla spiaggia e godersi l'oceano e l'aria fresca e salmastra. No, hanno bisogno di qualche stramberia. Se non hanno nulla da fare, smontano il frigorifero - che funzionava benissimo - oppure distruggono l'orologio del nonno, che funzionava benissimo da secoli, e cercano di migliorarlo. Ma fondamentalmente non riescono a rimanere sedute in silenzio, il problema è quello. Devono fare qualcosa, devono andare da qualche parte.

Per le vacanze, tutti si precipitano al mare, in montagna, e non per riposare - non hanno tempo di riposare, milioni di persone vanno nello stesso posto. Le vacanze sono il momento migliore per rimanere a casa, perché l'intera città è andata al mare. E le auto procedono a passo d'uomo e quando arrivano al mare, la spiaggia è affollatissima, non riescono neppure a trovare un angolino per sdraiarsi. Ho visto le foto delle spiagge. Persino l'oceano si metterebbe a ridere per la stupidità della gente. Si sdraiano per pochi minuti, e poi sentono la voglia di un gelato o di una Coca Cola. E si portano la televisione o ascoltano la radio. E poi è ora di andare e rimettersi in coda per il ritorno a casa.

Nei giorni di vacanza si verificano più incidenti che negli altri giorni: ci sono più morti, più danni alle auto. Strano! E per cinque giorni alla settimana - i giorni lavorativi - le persone sperano, e aspettano con ansia le vacanze. E in quei due giorni - il week-end - non fanno altro che attendere che uffici e fabbriche riaprano. 

Tutti hanno dimenticato completamente il linguaggio del rilassamento. Glielo hanno fatto dimenticare. Ogni bambino nasce con la capacità intrinseca di rilassarsi, non gliela devi insegnare. Osserva un bambino - è rilassato, è disteso. Ma tu non gli permetti di godersi questo stato paradisiaco. Presto lo educherai. Ogni bambino è primitivo, selvaggio. E i genitori e gli insegnanti e tutti quanti gli stanno dietro per incivilirlo, per inserirlo nella società.

Nessuno bada al fatto che la società è completamente folle. Sarebbe bene che il bambino rimanesse così com'è, che non venisse inserito nella società, nella vostra cosiddetta civiltà.
Ma, con tutte le buone intenzioni, i genitori non riescono a lasciar stare il bambino. Devono insegnargli a lavorare, devono insegnargli a essere produttivo, devono insegnargli a essere competitivo. Devono insegnargli: "Se non arrivi in cima, ci deluderai." Quindi tutti cercano di arrivare in cima. Come possono rilassarsi?

Io insegno il rilassamento, perché è l'unica cosa che può fare di te un saggio. Nessuna chiesa ti aiuterà, nessuna teologia, nessuna religione, perché nessuna di loro ti insegna a rilassarti. Tutte insistono sul lavoro, sulla dignità del lavoro. Usano belle parole per renderti uno schiavo, per sfruttarti. Stanno cospirando con i parassiti della società.
Io non sono contro il lavoro, il lavoro ha la sua utilità - ma solo un'utilità. Non può essere tutta la tua vita. Il fatto che hai bisogno di cibo, che hai bisogno di vestiti, che hai bisogno di un riparo è un'assoluta necessità. Lavora, ma non diventare dipendente dal lavoro. 

Nel momento in cui non lavori, dovresti essere capace di rilassarti. E non hai bisogno di una grande saggezza per rilassarti, è un'arte molto facile. Ed è molto facile, perché la conoscevi già quando sei nato, è già lì, dev'essere solo risvegliata dal sonno. Dev'essere provocata.

Tutti i metodi di meditazione non sono che metodi per aiutarti a ricordare l'arte del rilassamento. Dico ricordare, perché la conoscevi già. E tuttora la conosci, ma quella conoscenza è stata repressa dalla società.

Devi raccogliere esperienze di rilassamento da fonti dverse, e presto avrai tra le mani l'intero segreto. Si tratta di una delle cose fondamentali, soprattutto per la mia gente. Ti libererà dal condizionamento del lavoro. Non significa che diventerai pigro, al contrario, più sei rilassato, e più sei attivo, e più sei pieno di energia. Il tuo lavoro avrà la qualità della creatività - non della produzione. 

Qualunque cosa farai, la farai con grande totalità, con grande amore. E avrai un'energia incredibile per farla.
Quindi il rilassamento non è contro il lavoro. Anzi, il rilassamento trasforma il lavoro in un'esperienza creativa.

 OSHO Tratto da" Satyam, Shivam, Sunderam"

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