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Archivio poesie 

 

 

                                                                                           

 
Il tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,

ti auguro soltanto quello che i più non hanno.

Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;

se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.

Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non

solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.

Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,

ma tempo per essere contento.

Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,

ti auguro tempo perchè te ne resti:

tempo per stupirti e tempo per fidarti

e non soltanto per guardarlo sull'orologio.

 Ti auguro tempo per toccare le stelle

e tempo per crescere,per maturare.

 Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.

Non ha più senso rimandare.

Ti auguro tempo per trovare te stesso,

per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.

 Ti auguro tempo anche per perdonare.

Ti auguro di avere tempo,

tempo per la vita.

Elli Micheler

Haiku 11 Haiku 10 Haiku 9 Haiku 8

Tocco la Luna
con me "Ali d'angelo "
Mare t'ascolto

Carlo Barmanti

Angelo vai
oltre le nuvole
così ti vedo

Tiziana

Ali spezzate
non temere io son quà
noi voleremo

Tiziana

Pure gli angeli
hanno un'ombra che
li fa soffrire

Francesco Maiocchi

Haiku 7 Haiku 6 Haiku 5 Haiku 4 Haiku 3

Dai cieli grigi
angeli che cadono
in pozzanghere

Nicola

Angeli siamo
libertà dai vincoli
spicchiamo il volo

Paolo De Lelli

Coda su coda
angeli rinascono
per me te tutti

Franca Aletti

Sul Grande Lago
stupore : foglie morte
e orme angeliche

Carlo Bramanti

Mi metti le ali
angelo di pace. Tu
bisogno quieto

 Kuma

Haiku 2 Haiku 1 

Trasfigurata
il viso di un angelo
radiosità

Laura D'Aurizio

Puntate bene
mirando alto là dove
angelo vola

Giuseppe Ferri

Mariella Cuoccio

 E POI SI AVVERO’

Sognavo di una promessa,
di un tempo certo
in cui saresti arrivato,
proprio come l’angelo fu
per Maria…

Incredula mi affidai 
al vento
affinché potesse
consegnare i miei desideri
alla sommità del cielo…

Poi, una mattina di settembre
scoprì che c’eri,
che eri dentro di me,
nel mio seno,
oltre che nei miei pensieri…

Spaventata, gioiosa, strana,
ero già cambiata
e dal viso di bimba
una luce nuova mi avvolse…
stavo per diventare madre.

E tu dentro di me,
iniziavi ad esistere
consapevole di tutta la mia interiorità,
custode dei miei segreti
angelo dei miei giorni.

  La tua mamma

CHE COS’E’  L’UOMO? 

Sai, uomo, io ti guardo…
osservo l’armonia delle tue forme,
mi illumino della luce degli occhi
che animano il tuo volto,
ascolto la tua voce
che melodiosa echeggia nell’aria,
accarezzo le tue mani che, con
il loro calore, sanno 
trasmettere messaggi reconditi…

Sai, uomo, io ti guardo…
e percepisco, oltre il visibile,
una vibrazione forte
che arriva dritta al cuore…
Tu, uomo, sei un essere speciale,
completo di forma e amore.

Tocca a te amarti e rispettarti
e quando un giorno 
ti accorgerai di volare,
solo allora saprai
che solo amore sarai
e 
dei tuoi giorni trascorsi
nel mondo
il ricordo del sogno più bello
avrai.

 

VENTO D'AMORE

Seduta su una panchina
in riva al fiume,
assaporavo
il silenzio di un caldo ferragosto
e assorbivo i profumi
di una montagna d’estate.

Sola nel mio cuore
di donna ferita e incerta sul futuro.

All’improvviso, nell’arida staticità
del pomeriggio,
una folata di vento
sul mio volto
quasi a punzecchiare
le mie gote 
rivolte verso il basso,
verso il perché della mia vita.

Il pizzico docile
permise al mio volto 
di sollevarsi verso
quella grotta
dal significato magico.

Una seconda folata di vento
a confermare
la stranezza di
quell’insolito gioco
climatico
e 
poi una terzo alito 
di vento d’amore.

In quel soffio sottile
avvertì tutta la forza
e l’amore di una madre,
il messaggio di speranza
e di fiducia di un’entità grande,
la dolcezza e la sapienza
di una donna divina.

Da quel momento il vento 
è speciale,
è un segno,
è un ricordo,
è un brivido,
è una presenza

e al suo cantare vibro
come corde di violino nel cielo.

 In quel punto di luce terreno
chiamato Lourdes
io ho scoperto 
un vento d’amore.

PER  MIA NONNA MARIA

Nonna, mi hai insegnato a pregare,
 a stringere tra le mani giunte
un rosario luminoso 
e donare tutto il mio cuore
a colui che mi ama 
nel fulcro della sua esistenza stessa: Dio.

Nonna, mi hai insegnato
ad avere sempre una fede incrollabile
perché Dio tutto vede e tutto può,
mi hai insegnato che chiedendo
con la voce del cuore,
ogni desiderio, ogni invocazione, 
ogni richiesta di aiuto 
viene esaudita.
Ciò che Dio vuole è essere amato
dai suoi figli.

Nonna mi hai insegnato a cantare
e sperare anche nei momenti più difficili
perché tu, nel tuo silenzio interiore,
amavi il tuo Dio
e me lo hai fatto conoscere…

Nonna, anche ora
che sei nel regno della luce
e tutto è verità e conoscenza,
le tue parole, i tuoi insegnamenti,
mi giungono forti e chiari.

Nella voce di una figlia,
nelle parole di un libro,
nel canto di una preghiera,
nella risata fragorosa
che all’improvviso scoppia sul mio viso,
ritrovo te ed il tuo Dio 
ed è in questi momenti
che il tuo Dio diventa il mio
e ci uniamo per sempre
in un attimo infinito.

 

COME UN' ONDA DEL MARE

Quante volte ti ho cercato nei miei pensieri,
ti ho immaginato e desiderato
e nel cuore di giovane sposa
ho atteso che arrivassi 
come un'onda del mare
fresca, salata, dolce,
sorprendente, carica 
di emozioni...

Io, nel mio silenzio
di fedele compagno,
ho meditato il tuo essere
e sotto un cielo stellato
immerso nella quiete del
mare di sera,
ho compreso di essere diverso
di essere nuovo,
di essere una parte di te.

Ed ora siamo noi tre,
un nuovo giorno,
un nuovo sole,
un nuovo miracolo
dinnanzi a questa distesa
blu cobalto.
Il tuo primo sguardo
sia per il mare
nelle cui profondità
Dio ti ha creato
e con un'onda del mare
ti ha portato a noi.

                        La tua mamma ed il tuo papà

SOFFIO DI LUNA

Una notte di luglio
nitida e trasparente
ci avvolge in un abbraccio
tiepido e dolce…

Aleggiamo tra alberi
e lunghi rami di foglie,
stretti nella mano
uniti nel mondo…

Catturiamo questo momento
che di questo giorno di nozze
appartiene solo a noi…

Lontano e nel silenzio
di una pineta profumata
ci guardiamo
e brilliamo come due
piccole stelle
in un universo infinito

 

LENTO...

Lento... lento…
il tuo respiro…
lo sento, lo accolgo…

è il tuo alito di vita
è quel magico filo sottile
che congiunge due dimensioni
diverse e fantastiche…

Non correre…
non affannarti,
non perdere questo momento…

non rinunciare a guardarmi davvero…
non lasciare che la frenesia di questa vita
porti via con sé queste emozioni…

Non devo “fare” a tutti i costi,
non sono obbligata a seguire le mode del momento,
non voglio perdere la mia identità in una folla di mille colori,
non perderò i soavi suoni della natura
lungo la scia del progresso…

Voglio, invece immergermi
in un tempo perduto
e recuperarlo…
Voglio vivere con lentezza
e scorgere l’arcobaleno…

Dammi la mano e stiamo fermi…
questa è  gioia vera…

Lento… lento….
il tuo respiro…
lo sento, lo accolgo…

 

LA VITA OLTRE LA VITA

Che cos’è quella linea di confine
che divide la vita dalla morte?

una linea scura che divide
un cielo azzurro da un mare turchese?

La mia  anima troppe volte interrogata
ha cercato di dare una risposta…

poi Dio si è avvicinato a me
e con le sue parole mi ha fatto 
affacciare in quella fessura…

Io, con occhi di bimba,
tra paura e sorpresa
ho scoperto che a quel confine
nulla finisce ma tutto si trasforma…

che tutto esiste da sempre
e che tutto si evolve
in un’unica direzione: Dio.

Una gioia luminosa
ha invaso tutto il mio essere
trasformandolo e rendendolo 
più leggero…
vorrei essere un angelo…
e volare oltre quel limite…

ma poi Dio ci chiama ad un compito
altrettanto importante:
creare il paradiso in terra.

La nostra vita quotidiana
deve diventare occasione continua
per creare luce e non oscurità,
per sollevare altre anime
e spingerle verso 
quell’ unico punto
dove tutto è pace, armonia, amore.

Da questa parte della linea
tutto sembra pesante, lento e sopito
la vita dell’uomo sembra una catena
trascinata  dal tempo

ma è proprio questo lo strumento:
la vita terrena
e l’avanzamento lo scopo.

Ora ho capito: la morte è un’esperienza meravigliosa
che noi uomini non conosciamo
e per questo ci procura paura
ma se provassimo,
per un attimo,
ad unire la vita e la morte,
il cielo ed il mare
attraversando quella linea
scopriremmo
che oltre la vita,
c’è la vita.

     

IL MIO CAMMINO

Un grande dolore, una grande paura
mi hanno spinto verso te, Dio….

mi hanno portato a scoprirti 
in maniera diversa da come ti conoscevo prima…

per me tutto è stato sorpresa, intuizione, conferma….
ho iniziato un percorso tacito, lento, colmo d’amore,
un si inconscio… alla tua chiamata…

la tua chiamata alla vita mia 
in tutti i suoi aspetti di gioia e lacrime
ma anche al tuo progetto di me…

Essere un tuo strumento per realizzare
il tuo sogno sull’uomo 
mi ha ridato la vita
mi ha indicato la direzione…

mani, voce, sorriso, percezione
i tuoi doni
per andare nel mondo
e parlare di Te agli uomini…

Testimoniare il tuo amore e la tua esistenza
è compito mio ora,
vivere nella tua luce
è stato di grazia e speranza per i miei giorni,
sorridere ai miei fratelli addolorati
è il motivo per cui mi hai donato la vita…

Troppo bello per non essere vero….

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