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ECOMUSEO  DELLA MONTAGNA PISTOIESE

ITINERARI

itinerario del ghiaccio
         
rosso.gif (1003 byte) Itinerario del ferro
       
viola.gif (1078 byte) Itinerario dell'arte sacra
      
giallo.gif (1022 byte) Itinerario della vita quotidiana
        
verdone.gif (958 byte) Itinerario naturalistico
        
grigio.gif (1003 byte) Itinerario della Pietra
         
   

 

Cartografia dell'Ecomuseo

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A cura di: Servizio informatico Provincia di Pistoia


Orto Botanico dell'Abetone - Ingresso

ITINERARIO DEL VERDE
Orto botanico dell'Abetone


ORTO BOTANICO DELL'ABETONE

Eventi Estate 2006



Gentiana

 L’Appennino pistoiese è particolarmente ricco di sentieri che    attraversano i boschi di Maresca di Popiglio, di Cutigliano e dell’Orsigna, sino ad arrivare ai pascoli del Crinale, al Corno alle Scale, al Rondinaio, alle Alpe delle Tre Potenze.

Per consentire la conoscenza dell’ambiente vegetale che caratterizza queste zone e per poter svolgere attività di ricerca sull’ambiente appenninico è stato creato l’Orto Botanico Forestale dell’Abetone (nell’alta Val Sestaione), ufficialmente aperto al pubblico nel 1987. L’Orto è nato dalla collaborazione della Comunità Montana Appennino pistoiese con le tre Università toscane, il Corpo Forestale dello Stato e la Regione Toscana. 

 
L’area dell’Orto Botanico Forestale comprende per 3/4 una zona a bosco costituita dalla foresta originale appenninica, mentre la parte restante è occupata da un piccolo giardino roccioso e da un laghetto.

Fra le rocce crescono numerose piante tipiche dei boschi e dei pascoli appenninici, come primule, genziane, campanule, gigli, orchidee ecc. a cui si aggiungono, nell’area rocciosa calcarea, le tipiche piante calcicole, come semprevivi, sassifraghe, ecc. Alcune piante, come il rododendro, la cicerbita, la primula appenninica, meritano l’attenzione del visitatore per la loro rarità.


Globularia

Dall’Orto Botanico Forestale prendono il via due itinerari: il primo permette di visitare la riserva di abete rosso di Campolino, mentre il secondo si svolge tra i boschi dell’alta Val Sestaione, giungendo fino alle Regine.
Il Polo didattico del verde di Fontana Vaccaia (Abetone) con i suoi apparati scientifici, documentari e di ricerca, completa l’itinerario.

Orario di apertura Orto Botanico Forestale :
Dal 19 Giugno al 10 Settembre tutti i giorni 9,30-12,30/15-18,30 Domenica 9,30-18,30
Visite guidate tutti i giorni: ore 11,00 - Venerdi e sabato e domenica ore 11,00 e ore 17,00

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A cura di: Servizio informatico Provincia di Pistoia

ITINERARIO DELLA PIETRA

Via Francesca della Sambuca - Sambuca Pistoiese

Comune di Sambuca Pistoiese

 

Nel territorio della Sambuca, terra di confine, transitarono i Maestri comacini, attivi tra il VII e il XII secolo, dai quali gli artigiani locali appresero l'arte di cavare, lavorare, utilizzare e murare la pietra.

Fino a pochi decenni fa l'opera degli scalpellini si è esercitata sul materiale presente in loco, la ‘pietra serena’, un'arenaria compatta che veniva estratta da cave disseminate qua e là in tutto il territorio. Tale materiale veniva impiegato per le varie funzioni di architettura civile e militare; caratteristici della zona sono conci con teste o maschere, inquietanti figure scolpite nella pietra a destinazione apotropaica ed a simbolica protezione delle case.

Nel comune di Sambuca rimangono ancora testimonianze dell'impiego della pietra nelle sue molteplici forme e l'Ecomuseo propone escursioni che permettono una lettura completa di questo tema.

  • 1. Un'autostrada del medioevo: la Via Francesca della Sambuca. Da Pàvana si arriva a Sambuca Castello, lungo l'antico tracciato della Via Francigena, ancora lastricata in pietra e immersa nella solitudine dei boschi;  il Polo didattico di Pàvana segna l'inizio del cammino e ricorda col ‘Gioco della Torre’, che si svolge all'aperto,  i personaggi della storia locale: Selvaggia Vergiolesi, la principessa; Cino da Pistoia,  il poeta. La mèta è  Sambuca Castello, dove  ci aspetta un accogliente bivacco, ricavato all'interno della cinta muraria, sempre rifornito di legna, da bruciare nel grande camino per riscaldare gli incauti pellegrini sorpresi dalla pioggia nel bosco…

    Altri itinerari possibili:
  • 2. La Torraccia-TorriSi visitano Le cave di pietra di Torri, le più grandi della zona, che si estendono su un lunghissimo fronte.
  • 3. Treppio e la Valle della Limentrella.Lungo tale itinerario si possono visitare, in ambiente ancora integro, borgate disabitate che conservano pregevoli manufatti in pietra.

    VISITE GUIDATE SU PRENOTAZIONE                           

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A cura di: Servizio informatico Provincia di Pistoia


ITINERARIO DELL’ARTE SACRA E DELLA
RELIGIOSITA’ POPOLARE

Museo Diocesano d’Arte Sacra - Popiglio

Comune di Piteglio - Diocesi di Pistoia


Orario di Apertura del Museo Diocesano d’Arte Sacra:


Museo Diocesano d’Arte Sacra a Popiglio
Aprile – Maggio – Giugno – Settembre – Ottobre
Sabato e Domenica 16.00/19.00

Luglio – Agosto
Tutti i giorni 16.00/19.00
Chiuso il lunedì

 

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Grazie all’esistenza di numerose vie di valico dell’Appennino, sulla Montagna pistoiese fino dal secolo X sono sorti importanti centri religiosi (le pievi) intorno a cui si sono ben presto sviluppati i primi nuclei abitativi.
Un’area particolarmente significativa è quella segnata dalle chiese intitolate a Maria, fra cui mantiene oggi particolare rilievo la Pieve di Santa Maria Assunta di Popiglio (Piteglio) in cui nel 1990 è stata allestita una sezione del
Museo Diocesano di Arte Sacra, grazie alla collaborazione tra Diocesi e Provincia di Pistoia, Soprintendenza B.A.A. di Firenze, Pistoia e Prato e Comune di Piteglio. Il museo espone reperti pittorici, sculture lignee, arredi liturgici ed oreficerie dei secoli XIV -XIX. All'interno della Chiesa vi è ancheOrgano storico fabbricato nel 1665 da Giuseppe Testa, famoso organaro romano, che disponeva nella sua versione originaria di 12 registri e 3 mantici.  Nel 1823  fu ingrandito da Giosué Agati di Pistoia. Attualmente è stato riportato a vita nuova grazie alla Provincia di Pistoia, alla Diocesi di Pistoia, Al Comune di Piteglio, alla Parrocchia di Popiglio ed inaugurato il 1 Febbraio del 2003

Complementare alla Sacrestia è la sezione museale allestita nella vicina Compagnia del SS. Sacramento, oggetto di un restauro conservativo che ha rimesso in luce l’importante soffitto ligneo dipinto (sec. XVII). Nella Compagnia sono esposti paramenti sacri provenienti dalla chiese della montagna pistoiese.

Davanti alla chiesa è visitabile il Convento delle suore Domenicane, fondato nel XVI secolo; nel Polo didattico delmuseo sono disponibili giochi e attrezzature che ripropongono antiche tecniche di lavorazione manuale.

Vicino agli edifici ecclesiastici più importanti, tutti ricchi di preziose opere d’arte, sono collocati i segni tangibili della devozione popolare: i Tabernacoli o Verginine disposti lungo percorsi processionali, che uniscono interesse storico, artistico e paesaggistico, come quello che porta al medievale Ponte di Castruccio Castracani.

 


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A cura di: Servizio informatico Provincia di Pistoia

ITINERARIO DEL GHIACCIO

Le ghiacciaie della valle del Reno - Pracchia

Comune di Pistoia


La produzione del ghiaccio naturale sviluppata nella Montagna pistoiese dalla fine del ‘700 a metà del ‘900, ha il suo asse principale nella Valle del Reno tra gli abitati di Le Piastre e Pracchia, mentre interessa in maniera più limitata i paesi di Cireglio, Bardalone, Limestre, i dintorni del passo della Collina ed il paese di Prunetta, dove erano attive le ghiacciaie del Rio Buio.

Oggi di questa originale attività rimangono ancora molte testimonianze documentarie e fotografiche, oltre alla memoria della popolazione, soprattutto anziana, che in mezzo al ghiaccio ha trascorso infanzia e giovinezza. Ancora più importanti sono i resti, talvolta imponenti, degli edifici destinati alla conservazione del ghiaccio, le ghiacciaie, e delle relative strutture necessarie alla produzione, come le briglie, le calle e le gore, tutte realizzate per deviare le acque del Reno nei laghi in cui avveniva poi la formazione del ghiaccio per congelamento, nel periodo compreso tra novembre e marzo.

Un esempio di tale complesso produttivo è la Ghiacciaia della Madonnina (Le Piastre), che il Comune di Pistoia ha restaurato, ripristinando la rete idrica (gora, chiuse) fino alla sistemazione del lago per la produzione del ghiaccio a fini didattici.
La Madonnina rappresenta il "luogo del lavoro" dell’itinerario del ghiaccio ed è raggiungibile a piedi attraverso un suggestivo percorso nel bosco, lungo il fiume Reno (ca. 500 m.), che la collega al parcheggio de Le Piastre. L’attività di studio e di documentazione si svolge invece nel Polo didattico ed espositivo del ghiaccio, allestito a Pracchia in
via della Noce (ex scuola media).


Orario di apertura del Polo didattico:
Aprile – Maggio – Giugno – Settembre – Ottobre

Sabato e Domenica 16.00 / 19.00
Luglio – Agosto
Aperto tutti i giorni 16.00 / 19.00
 
Chiuso il lunedì

Ghiacciaia della Madonnina: VISITE GUIDATE SU PRENOTAZIONE

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